Torino, si è spenta la lanterna

Torino, si è spenta la lanterna

Villaggio Granata / Crescere granata nella culla bianconera di Villar Perosa

 

Lo ammetto, l’imbarcata sotto la Lanterna me la sono persa, dai monti dove lavoro in settimana internet va a rilento e le tv satellitari non arrivano. Ebbene sì esistono ancora posti così fuori dal mondo e forse è un bene.

Nel pomeriggio prima del match me lo sentivo che non sarebbe stata una gran partita, i ragazzi mi sono sembrati stanchi, praticamente svuotati da una preparazione obbligatoriamente iniziata prestissimo e dalle tante battaglie affrontate in stagione. In più era il mio compleanno e questa concomitanza di eventi non regala mai nulla di buono, vuoi che il Toro non ti faccia una soffrire pure nell’anniversario della tua nascita?

Le avvisaglie di una simil caporetto c’erano tutte, la rosa corta non permette una rotazione completa degli elementi ormai stremati mentre il Genoa è squadra giovane e in forma e ha potuto godere di ben tre giorni in più di riposo rispetto al Toro sconfitto nell’ultima partita dall’Empoli. Già l’Empoli, proprio contro la sorprendente squadra toscana si è capito che la benzina era finita. Non si può spiegare altrimenti come la squadra non abbia saputo reagire alla sciagura iniziale del nostro pur bravo Padelli. Non si può non avere una reazione furiosa dopo aver essersi immersi in un bagno di folla in quel di Superga. I giocatori erano carichi a molla ma erano le gambe a essere molli e le energie mentali quasi scariche dopo l’impresa derby e la vittoria scippata a Palermo.

L’Europa delle coppe vola via, quest’anno dopo molti anni siamo riusciti ad assaporarla e viverla come un grande sogno, ed è un peccato doverci già rinunciare chissà per quanti altri anni. Ma non me la sento di colpevolizzare i nostri ragazzi e nemmeno il nostro valoroso condottiero quel Giampiero Ventura che oramai più di mezza Italia ci invidia. Quanto ci hanno fatto godere quest’anno Glik e compagni, dal derby al San Mamés senza dimenticare la manita alla Samp e le vittorie prestigiose con Napoli e Inter.

Domenica è la penultima partita in casa della stagione, affolliamo lo stadio e andiamo ad applaudire i nostri eroi per la stagione che han disputato, dimostriamo di essere tifosi del Toro per questo speciali e diversi dalla maggior parte dei tifosi. Noi non siamo quelli che fischiano una squadra seconda in classifica o arrivata in semifinale di Europa League. Noi siam quelli che applaudiamo la grinta di Gazzi e il cuore di Darmian prima ancora delle prodezze di Quagliarella o i dribbling di El Kaddouri. Andiamo allo stadio a ringraziare i ragazzi senza pensare a chi partirà ma pensando che chi rimarrà è destinato a diventare uno di noi, uno che crede ancora che tutto sia possibile quando indossi la maglia granata. Provaci ancora Toro.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy