Torino, Silva e Martinez all’esame Copa America: Mihajlovic osserva

Torino, Silva e Martinez all’esame Copa America: Mihajlovic osserva

Verso la Coppa America / Al centenario di questa antica competizione faranno parte anche due giocatori granata

Oggi è il giorno che tutti gli appassionati di football stavano aspettando da tempo: stanotte inizia la coppa America del Centenario – la prima si giocò in Argentina nel 1916 e fu vinta dall’Uruguay – una competizione che ha delle radici quasi patriottiche, poiché fu organizzata proprio dalla nazionale albiceleste, che in occasione del primo centenario della propria indipendenza dalla Spagna – 9 luglio 1816 – ha organizzato la prima edizione di questo splendido, quanto antico, torneo.

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Ma la Coppa America non parla solo spagnolo o inglese, negli States, in questa edizione, saranno ben 16 gli “italiani” che da stasera saranno impegnati in questa competizione. Il Torino ne ha mandati ben 2: Gaston Silva e Josef Martinez. Il primo esordirà domani alle 23:00 contro la Costa Rica, nazionale reduce da un ottima spedizione in Brasile nei mondiali del 2014. Il secondo invece aspetterà un giorno in più: metterà gli scarpini sull’erba il 5 giugno contro la Giamaica di Wes Morgan, protagonista della storica annata delle Foxes nella patria del football.

L’esperienza insegna, spesso è proprio una maestra di vita, come per Higuain lo scorso anno, quando quella “dannata” Coppa America lo ha rivitalizzato, facendolo diventare il capocannoniere dell’ultima edizione del campionato italiano. La Coppa in Cile, per lui, non si era chiusa nel migliore dei modi, a causa soprattutto del rigore sbagliato in finale contro i padroni di casa. Quell’errore però gli è stato di grande aiuto, poiché la rabbia agonistica e la determinazione, da quel momento, sono state le sue uniche compagne di vita. Gaston Silva e Josef Martinez hanno bisogno proprio di questo antidoto per convincere il neo tecnico del Toro Sinisa Mihajlovic a tenerli con se nella prossima stagione. Questa competizione di alto livello potrebbe essere la giusta rampa di lancio che permetterebbe a questi due giocatori di forgiare il loro carattere, requisito chiesto dal sergente di ferro serbo, che costruirà il Torino di domani a sua immagine e somiglianza. Questa competizione sarà dunque un treno da non poter perdere in vista della prossima stagione: l’ultima fermata sarà a Torino, dove il capostazione Mihajlovic darà gli ultimi verdetti.

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