Torino: tante le scelte obbligate per Ventura, ma solita abbondanza di qualità in attacco

Torino: tante le scelte obbligate per Ventura, ma solita abbondanza di qualità in attacco

Verso Carpi-Torino / “Melius abundare quam deficere”: se davanti c’è l’imbarazzo della scelta, infortuni e squalifiche hanno falcidiato molti altri reparti

“Melius abundare quam deficere”, anche e soprattutto se si parla di calcio e – nella fattispecie – di calciatori. Il Torino, dalla sua, non sta certamente “abbondando” da questo punto di vista, e basti fare caso all’infermeria stracolma, o alla mini-lista degli squalificati, che difatti obbligheranno i granata ha consegnare tra le mani dell’arbitro, sabato a Modena, una distinta di gara decimata in molti reparti: a centrocampo e in difesa, oltre che sulle fasce Ventura ha scelte praticamente obbligate, condizionate dai tantissimi infortuni e dalle squalifiche.

A questo proposito, non ci sono dubbi sulla natura del terzetto difensivo (Bovo-Glik-Moretti), e sulle due frecce Zappacosta e Gaston Silva, che hanno in mano – anzi, “tra i piedi” – un’occasione d’oro per farsi vedere ed apprezzare, mentre a centrocampo (con il ritorno di Gazzi e le defezioni di Baselli ed Obi) Vives, Acquah e Benassi si giocano due maglie in tre. Cosa manca all’appello? L’attacco. Ecco, appunto, l’attacco: un reparto che non è stato minimamente scalfito dagli infortuni e dalle squalifiche fino ad ora, e che comunque – già dalle primissime giornate – si mostrava come il più completo e “abbondante” della squadra. Tutti avanti, quindi? Eh no, perché Giampiero Ventura è un uomo fatto prima di tutto d’idee, e gli attaccanti schierabili anche quest’anno sono solamente – e giustamente – due. Dando una rapida occhiata al minutaggio stagionale, comunque, si potrebbe dire che in realtà gli attaccanti del Toro sono Quagliarella più gli altri quattro, visti i 540’ in sei partite per il numero 27 granata.

ventura belotti
Belotti in azione durante l’amichevole contro la Prosettimo Eureka.

Il particolare en-plein di Quagliarella è giustificabile per mille motivi diversi, tra cui sicuramente spiccano la grandissima affidabilità tattica garantita dalla punta, unita ad un tecnica individuale eccelsa. E’ lui che cambia le partite, e gli altri quattro attaccanti in rosa non possono che lottare per un posto a fianco all’ex Napoli. Il Toro abbonda in attacco, e può contare su un ventaglio molto variopinto di giocatori da affiancare a Quagliarella: dalle promesse Martinez e Belotti, che hanno giocato sinora rispettivamente 159’ e 136’ in questo campionato, all’efficace ed esperto Maxi Lopez, secondo solo al numero 27 tra gli attaccanti per tempo trascorso in campo (219’ totali per lui), per finire con l’ancora mai utilizzato Amauri, professionista serio che continua a lavorare sperando in una chance.

Il tecnico Giampiero Ventura a colloquio con Martinez: 159 i minuti concessi al venezuelano.
Il tecnico Giampiero Ventura a colloquio con Martinez: 159 i minuti concessi al venezuelano.

A Modena, contro il Carpi, dunque, come del resto finora, Ventura avrà l’abbondanza della scelta in attacco, e sceglierà chi riterrà più pronto, mentre per gli altri l’eesclusione dovrà fungere da stimolo per migliorarsi e battere la – si fa per dire -“concorrenza interna”.

Ad ogni modo, il tecnico ligure ha sempre amato il gioco d’attacco e la varietà di scelte, e questo Toro, anche per questo, non può che essere una sua bellissima creatura.

1 commenti

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  1. luca - 2 anni fa

    Anche se è umano scriverla,è successo spesso anche a me che ognuno di noi abbia una propria fomazione in testa ma non credo sia giusto esternarla, perchè non conosciamo profondamente il quotidiano della squadra.Per questo c’è Ventura che magari farà pure qualche sbaglio ma resta un grandissimo maestro di campo e di calcio.

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