Torino tra le meno pungenti su palla inattiva: occorre ritrovare la rete da corner

Torino tra le meno pungenti su palla inattiva: occorre ritrovare la rete da corner

Serie A / Granata in fondo alla speciale classifica dei gol realizzati sugli sviluppi di un calcio da fermo

glik, bovo, moretti, Kamil Glik

Saper calciare in maniera adeguata le punizioni e – in generale – tutti  calci da fermo, può fare una grande differenza a fine anno, a livello di classifica nuda e cruda. E se l’anno scorso il Torino di Giampiero Ventura era una delle migliori tre squadre della Serie A nello sfruttamento dei calci piazzati (grazie anche e sopratutto ad un Kamil Glik scatenato), quest’anno i granata sono riusciti ad andare in rete solamente una volta in gol direttamente da calcio piazzato, con Maxi Lopez, freddo dagli 11 metri contro il Carpi. La splendida realizzazione di Moretti contro la Fiorentina, infatti, è nata da un tocco di Glik su corner di Baselli, e dunque non può essere annoverata come rete sugli sviluppi diretti di battuta da fermo.

palla inattiva Maxi Lopez Rigore Carpi Torino
Maxi Lopez segna il rigore contro il Carpi

A guardare tutti dall’alto, nella parziale graduatoria che fa riferimento ai gol su palla inattiva, sono Fiorentina e Milan: le due squadre, tra rigori, punizioni e corner, hanno messo dentro per bene sette volte grazie ad un calcio da fermo. Trascinatori? Rispettivamente, Ilicic e Bonaventura, autori di gol ed assist preziosissimi. Segue a ruota la Roma, ferma a quota 6, e per bene 4 volte per merito di Miralem Pjanic, capace di disegnare pregevoli traiettorie sia da calcio di punizione, sia da corner. A 5, poi, troviamo il Verona, mentre a 4 ecco Juventus, Atalanta e Sampdoria. Tante le squadre, invece, ferme a due realizzazioni, tra cui spicca sicuramente l’Inter. Ferme a un solo gol, oltre ai già citati granata di Ventura, ci sono Napoli (solo il gol d’Insigne a Milano per i partenopei) ed Udinese, mentre a 0 ci sono Carpi e Bologna.

Ad ogni modo, nessuna tragedia greca: è sotto gli occhi di tutti – e i primi ad esserne consci sono proprio i giocatori – che il Toro è ancora in possesso dei mezzi tecnici, oltre che dei giusti schemi tattici, per invertire questo trend e confermarsi come squadra da “allarme rosso” soprattutto su corner; già dalla sfida contro l’Atalanta, servirà che i ragazzi di Ventura ricomincino a sfruttare al meglio questo tipo di situazioni: la classifica dei granata ha bisogno anche di quei gol.

 

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