Torino, tra Ventura e Inzaghi non c’è stata storia: vittoria schiacciante per il genovese

Torino, tra Ventura e Inzaghi non c’è stata storia: vittoria schiacciante per il genovese

Torino-Milan 1-1/ Il tecnico granata ha dimostrato che l’esperienza può essere davvero determinate. La partita, seppur pareggiata sul campo, tatticamente parlando ha visto un solo vincitore

La partita di sabato sera è ormai archiviata, con il Toro che sul piano del gioco ha certamente offerto una risposta confortante, per non dire eccellente. I granata, infatti, sotto questo aspetto hanno dato dimostrazione di esserci, al contrario di quanto fatto credere a Verona: con qualche interprete all’altezza, la squadra avrebbe potuto racimolare un bottino ben più sostanzioso di un pareggio. Sul piano della concretezza, invece, l’undici di Ventura lascia ancora a desiderare. Il resoconto del match evidenzia la mancanza davvero determinante di un terminale offensivo degno di questo nome, di un attaccante in grado di trasformare in gol ogni pallone che tocca. Quagliarella e Martinez, o chi per loro, per quanto pieni di buona volontà, non hanno dato le risposte che tutti si auspicavano. Comunque sia, in attesa di qualche colpo di mercato, salta subito all’occhio come il mister granata abbia stravinto il duello con Inzaghi: novanta minuti che hanno messo in mostra quanto la maggiore esperienza del genovese sia stata fondamentale.

PARLANO I NUMERI – Non servirebbero, in questo caso, neanche i numeri. Vedendo il match dell’Olimpico la supremazia del Toro è apparsa così evidente da ridicolizzare i rossoneri. Non solo in superiorità numerica, ma anche durante il primo tempo. Il Milan ha tirato in porta solo in occasione del calcio di rigore iniziale. Per chi ancora, amante delle statistiche, non si fida, ecco un assaggio: nove calci d’angolo a zero, 16’03” minuti passati nella metà campo avversaria (contro i 05’11” del Milan), possesso palla del 64% e addirittura 27 tiri (record stagionale) a 8. Numeri che farebbero pensare ad una sfida da testacoda, tra prima e ultima della classe.

VITTORIA TOTALE DI VENTURA – Se sul campo la squadra nonostante tutto non è riuscita a mettere i tre punti in cassaforte, quantomeno è arrivata la vittoria tattica di Ventura. Schiacciante e totale, tanto da far apparire ancora più evidenti i già grossi limiti del Milan. Mister libidine ha preparato alla perfezione il match di sabato sera. La vittoria contro una big continua a mancare, ma la risposta sul piano del gioco no. La partita è stata vinta soprattutto sulle fasce: Darmian e Peres sono state le vere spine nel fianco dei rossoneri, immarcabili, imprendibili. De Sciglio, Armero e Abate in ritardo e in confusione per tutti i 90 minuti (o 45′). Inzaghi aveva preparato la partita in modo da pressare alto il Toro, eppure i suoi non solo non sono riusciti ad accontentarlo, ma anzi hanno subito il gioco che si auspicavano di imporre. Con mezzi tecnici inferiori a disposizione, ciò che ha fatto la differenza è stata l’esperienza di Ventura che ancora una volta ha sorpreso tutti, tifosi in primis. Proprio quando il Toro sembrava aver toccato il fondo, ha tirato fuori dal cilindro una prestazione maiuscola e questa volta, si può dire, con un gol in più sarebbe stata vera libidine. Rimane il rammarico di pensare quanto si potrebbe essere in alto con una squadra di livello tecnico maggiore. Ventura, con anni di gavetta e di vero calcio alle spalle, vale forse più di mille giovani meteore dal nome altisonante: il Toro ne sa qualcosa.

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