Torino, tracollo post derby: numeri da retrocessione dopo la stracittadina

Torino, tracollo post derby: numeri da retrocessione dopo la stracittadina

Approfondimento/ I granata di Ventura, se si contasse la media punti e la media gol subiti a partita dopo il derby, sarebbero in zona retrocessione con la peggior difesa delle Serie A

 

La partita di domenica è alle porte e il Toro è pronto a chiudere la stagione di fronte al suo pubblico. Appassionato, numeroso e certamente soddisfatto del campionato granata. La Maratona è esaurita, i tifosi non hanno disatteso le chiamate di capitan Glik e mister Ventura. Eppure, nonostante i tanti motivi di gioia vissuti quest’anno, è evidente come nel finale gambe e testa non abbiano più retto il passo.

DOPO IL DERBY – Il momento di svolta in negativo, senza dubbio, è stato il derby. Non lo dicono solo le impressioni, ma anche le statistiche. Certo, il gol regolare annullato a Maxi Lopez a Palermo poteva ridare brio alle speranze europee dei granata, ma qualcosa il Toro lo aveva già lasciato indietro, e il primo tempo incolore del Barbera lo dimostrava. Si diceva, appunto, che i dati vengono in aiuto rispetto a questa tesi: dopo la stracittadina gli uomini di Ventura hanno infatti conquistato solo 4 punti in 5 partite. Tradotto: avessero mantenuto questo score, la media stagionale sarebbe stata di 30.4 punti, ovvero retrocessione.

GOL SUBITI – Un punto a Palermo, nessuno nella sfida casalinga contro l’Empoli e sempre zero nelle trasferte di Marassi e San Siro. Solamente il Chievo si è arreso ai granata, grazie alla doppietta di Maxi Lopez. Ma non basta, perché ad aggravare questa situazione c’è anche il numero di gol subiti, cresciuto esponenzialmente: 11 gol in sole cinque partite, più di due ad incontro, una media nettamente superiore anche rispetto al Parma ultimo in classifica.

Attenzione, quindi. I dati certamente non sono allarmanti, dal momento che è normale che il Toro abbia mollato la presa dopo una stagione così lunga e ricca di impegni importanti. Inoltre, sono stati tanti gli infortuni e le squalifiche. Ma è allo stesso tempo sbagliato fingere che vada tutto bene, che non ci sia nulla da rivedere: alle volte una piccola spia luminosa non può che fare bene, per dare la spinta con l’obiettivo di migliorarsi e tornare sull’ottima strada intrapresa in questi anni. 

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