Torino, troppo pochi i gol segnati: cifre da parte destra della classifica

Torino, troppo pochi i gol segnati: cifre da parte destra della classifica

Approfondimento / Meno reti anche del primo anno in A con Ventura: pesa la mancanza di reti da parte di Martinez e soprattutto Amauri

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Si sta ormai concludendo un’altra importante stagione per il Torino, che ha confermato il suo piazzamento tra le prime 10 squadre del campionato, si è giocato fino alla penultima giornata un posto nella prossima Europa League e soprattutto ha fatto vedere quanto vale sui campi di mezza Europa, eliminando l’Athletic Bilbao, andando vicino all’impresa con lo Zenit e guadagnandosi il rispetto di tutte le avversarie continentali.  L’unico aspetto non troppo positivo della stagione è stato il rendimento della squadra in zona gol.

PEGGIOR ANNATA IN ATTACCO  – I granata, noni in classifica, sono solo quattordicesimi in Serie A come numero di reti segnate e rispetto alla stessa giornata (la 37a) dello scorso campionato hanno segnato 13 reti in meno. Persino rispetto al primo anno in A con Ventura, quando i granata raggiunsero la salvezza matematica solo alla penultima giornata pareggiando a Verona con il Chievo, il saldo dei gol fatti è al momento negativo (44 a 43 con una gara ancora da giocare). Si sapeva che senza Cerci ed Immobile sarebbe stata molto dura ripetere il bottino realizzativo dello scorso anno, ma di sicuro in questa stagione qualcosa è mancato.

MAXI IL MIGLIORE PER RENDIMENTO – Per meglio dire, sono mancate le reti di alcuni attaccanti, Amauri e Martinez su tutti. Basti pensare che il terzo miglior marcatore stagionale del Toro è stato un difensore centrale, Glik, e che il secondo è Maxi Lopez, arrivato solo a gennaio e che ha segnato 9 gol in stagione, tanti quanti l’italo-brasiliano e il venezuelano insieme, ma avendo giocato molti meno minuti. Proprio il bomber argentino è il giocatore dal miglior rendimento offensivo della squadra (tenendo presente chi ha segnato almeno due reti in stagione): per lui un gol ogni 128′, al secondo posto Quagliarella con una rete ogni 203 minuti. Tutti molto distanti gli altri: un gol ogni 351 minuti giocati per Martinez, addirittura uno ogni 450 per Amauri.

RIGORI SBAGLIATI – Freddi numeri che però raccontano bene quale sia stato l’evidente problema del Torino di quest’anno; problema che si è visto anche a San Siro domenica sera, quando con l’attacco ‘obbligato’ Amauri-Martinez il Toro non si è quasi mai reso pericoloso, se non con iniziative isolate di El Kaddouri. Certamente in questi numeri pesano anche i tanti rigori sbagliati, soprattutto ad inizio stagione. E’ su questo reparto dunque che bisognerà lavorare per la prossima stagione, per fare sì che i granata possano disporre di un parco attaccanti più completo , nel quale anche chi gioca meno sia in grado di dare il suo contributo in fase realizzativa realizzando gol importanti per la causa. E’ in questi dettagli che una grande squadra riesce a fare la differenza rispetto alle altre.

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