Torino, ultimi 180 minuti di fuoco: comunque vada, grazie di tutto

Torino, ultimi 180 minuti di fuoco: comunque vada, grazie di tutto

Le Torogiornate di Tommy / Torna la rubrica del nostro giovanissimo Tommaso Freni, che oggi ci parla di Genoa e Chievo, ma anche e soprattutto di una stagione esaltante a tinte granata

 

Non scrivo e non leggo da più di un mese. Lontano da chi mi legge, lontano da chi leggo io…

Lontano da tablet, playstation, computer… il telefono utilizzabile solo esclusivamente sotto controllo e ad orari prestabiliti. Tutto a causa di quel maledetto 4 di greco.

Grazie a Dio (a dire il vero, grazie a mamma, che punisce con parsimonia) non sono stato privato del mio Toro. Ho pianto di felicità al Derby, battuto i pugni contro il Palermo, sgranato gli occhi contro l’Empoli e sofferto a Genova. Scrivevo la mia Torogiornata nella mente, raccontandovi e raccontandomi quante fantastiche emozioni mi stava dando questo Toro.

Sì, direi emozionante. Il Toro di quest’anno è stato emozionante. Ogni partita un sussulto per il cuore, nel bene o nel male. Ogni partita il risultato inaspettato, non pronosticato, troppo bello o troppo brutto per essere vero. Il Derby l’apice (qualcuno diceva anche la fine) di una stagione straordinaria, che ha commosso tutti, anche i più duri. Se dovessi fare un bilancio delle emozioni, non saprei quale giudicare la più forte ed intensa. Forse quella meno positiva: lo Zenit in casa. L’applauso scrosciante accompagnava le nostre lacrime e quelle dei giocatori. Immagini immortalate non solo nei telefonini e nelle macchine fotografiche, ma anche nelle nostre anime.

E quando tutto sembrava oramai finito, quando oramai avevamo mollato la presa, in preda ad un’immensa ed inevitabile stanchezza… in una partita piatta e lenta, ecco Maxi a risvegliarci, a tornare ad emozionarci.

Siamo tornati a sperare, a crederci, a conteggiare, a fantasticare. Siamo tornati a sognare, come solo noi sappiamo fare.   

Oggi mamma mi ha restituito tutto, dicendomi: “Greco vada come vada: scrivi!!!”E così mi emoziono di nuovo. Sono tornato a scrivere, a leggere, a partecipare alla vita del web. Con una sciarpa firmata da Leo Junior addosso, fiero del mio Toro.

Ai titoli di coda di questa stagione, dopo una partita che in teoria non aveva più nulla da dire, eccomi a scrivere di  nuovo e di nuovo ad essere felice. Eccomi a pensare a Milano, a come farò ad andarci, sarà di sera ed io il giorno dopo avrò due interrogazioni davvero importanti. E ripenso a Maxi… a come sarebbe bello vederlo segnare a San Siro. A come sarebbe bello che, per una volta, la fortuna ci accompagnasse… vedere quelle sopra perdere…e vincere raggiungendole! A come sarebbe bello, a luglio, tornare a cavalcare l’Europa a dorso del nostro fantastico Toro. Farlo con gli stessi protagonisti di oggi, quelli che ci hanno regalato tutte queste emozioni.

E se invece dovesse andare tutto storto, se non si tornasse in Europa, se i protagonisti cambiassero, se i sogni si frantumassero in un attimo, non potrei fare altro che dire, scrivere… e pensare: GRAZIE! Grazie ragazzi, grazie per avermi emozionato così tanto, grazie per avermi fatto piangere dalla gioia, per avermi fatto toccare il cielo con un dito, per avermi fatto volare tanto lontano. Per avermi fatto sentire fiero più che mai di questa maglia che indosso, orgoglioso del mio Toro. Grazie per avercela messa tutta, consumando poco a poco le vostre forze. Le nostre speranze sono ancora vive e tanti, tantissimi dei nostri sogni, comunque vada a finire, saranno stati realizzati.

Ma ora, a 180 minuti dalla fine… mi sento soltanto di dire: to be continued… E di ripetere, oggi più che mai… la frase scritta sulla mia maglia: “Se si sogna da soli, è soltanto un sogno. Se si sogna insieme, è la realtà che comincia.”

Ultimi 180 minuti di campionato: che la realtà abbia inizio.

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