Torino, un 2015 finalmente nel segno degli attaccanti

Torino, un 2015 finalmente nel segno degli attaccanti

Approfondimento / 8 gol su 13 finora messi a segno nel 2015 portano la firma di un attaccante. I granata, complessivamente, hanno segnato di più in queste 6 partite che nelle precedenti 16

 

Un attacco tra i peggiori d’Europa, giocatori che non sembravano poter sopperire alle cessioni dei due gioielli Cerci e Immobile. Così veniva dipinto e descritto il reparto offensivo granata, fino alla sfida contro il Cesena.

Sino alla partita contro i bianconeri, in effetti, i granata aveva segnato pochissimo, ma non solo: gli attaccanti, nella fattispecie, avevano segnato pochissimo. Quagliarella era fermo a 4 centri e non andava in gol in campionato dal 19 ottobre contro l’Udinese; l’ultima rete segnata da un attaccante, invece, risaliva al 6 dicembre, quando Martinez aveva trovato la prima marcatura in Seria A contro il Palermo. Di Amauri, neanche l’ombra. A Cesena, però, il tappo che bloccava l’attacco granata finalmente è saltato: prima Quagliarella e poi Maxi Lopez hanno fatto riscoprire ai tifosi granata la gioia di vincere, ma soprattutto quella di vedere una squadra che manda in gol i propri attaccanti.

Il 2015 granata si era aperto con l’abulico pareggio di Verona, era proseguito con l’1-1 casalingo contro il Milan, e aveva trovato la sua (prima) sintesi nella vittoria del Manuzzi. Il trionfo in extremis contro l’Inter, poi, era servito per dare continuità a questo sviluppo, consacrato poi in maniera sublime nelle vittorie contro Sampdoria e Verona. In queste due partite, dopo la prestazione positiva di Milano, l’attacco del Toro si riaccende: nel 5-1 contro i blucerchiati Quagliarella firma una tripletta ,mentre Amauri finalmente si sblocca in Serie A; nella sfida del Bentegodi, invece, è un altro attaccante, Martinez, a portare in avanti i granata, ed è sempre la punta Quagliarella a raddoppiare dal dischetto, arrivando a 9 reti in campionato.

Tirando le somme, non solo i granata hanno segnato più in questo 2015 che in tutta la prima parte di stagione – 13 le reti complessive nel nuovo anno, appena 12 quelle racimolate da settembre a dicembre -, ma il 60% dei gol siglati portano la firma di un attaccante, e questa sì che è una notizia da evidenziare. Otto marcature su tredici, infatti, sono arrivate da un centravanti granata, e tutti quelli a disposizione di Ventura sono andati finalmente in rete: prima Quagliarella, poi Maxi Lopez, poi ancora (3 volte) Quagliarella, Amauri, Martinez, e di nuovo il numero 27 nel match di Verona. 

Un attacco finalmente decisivo? E’ presto per dirlo con certezza. Quello che risulta evidente, però, è che un reparto offensivo competitivo porta necessariamente punti alla squadra. E la classifica lo dimostra.

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