Torino, una cooperativa del gol

Torino, una cooperativa del gol

Approfondimento/ Già tredici i granata a segno in questo campionato: la filosofia di Ventura funziona

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Uno dei pilastri del calcio di Ventura è la precedenza degli interessi della squadra rispetto a quelli del singolo. Questo aspetto emerge chiaramente in una interessante statistica che fa riflettere sul grande lavoro compiuto dal tecnico granata sotto la Mole: il Toro è una della squadre della Serie A che ha mandato in gol più giocatori diversi, e la cosa bella è che questa non è una novità per i granata.

QUARTA SQUADRA CON PIU’ GIOCATORI IN GOL – L’importanza attribuita dal tecnico di Genova al collettivo è sempre stata chiara, anche nelle sue interviste: il Torino è un gruppo e il gruppo viene sempre prima dei singoli. Alle parole in questo caso seguono anche i fatti: i granata si trovano al momento al quarto posto nella classifica delle squadre con il maggior numero di giocatori andati in gol in campionato. Con la rete segnata da Basha a Parma infatti è salito a tredici il numero di giocatori del Toro che hanno segnato almeno un gol in questa Serie A; lo stesso di Cagliari e Sampdoria e inferiore soltanto a Milan, Roma e Fiorentina. I viola sono primi con ben 17 giocatori andati a segno, mentre all’estremo opposto c’è il Chievo Verona, al momento ultimo con soli 8 marcatori stagionali.  Tra i granata c’è anche grande uniformità  nel numero di reti segnate dai vari giocatori: tolto Quagliarella unico in doppia cifra a 10, e il ‘bomber aereo’ Glik con 6 gol, ci sono sei giocatori che hanno segnato 1 gol (Farnerud, Darmian, Moretti, Amauri, Vives e appunto Basha) e cinque che ne hanno segnati 2 (Bruno Peres, Martinez, Benassi, Maxi Lopez ed El Kaddouri).

L’ECCEZIONE IMMOBILE – Anche lo scorso campionato furono tredici i marcatori granata a fine torneo; quest’anno però mancano ancora dieci partite e il numero può essere ancora incrementato. La scorsa stagione poi fu particolare perché trovarono la via del gol tanti giocatori diversi nonostante gli exploit realizzativi di Cerci e soprattutto di Immobile, vincitore della classifica marcatori, che insieme realizzarono 35 gol, il 60% del totale complessivo della squadra, togliendo di impaccio il Toro in molte situazioni (vedi contro il Genoa) e lanciando la squadra granata in Europa. La presenza di due bocche da fuoco di quel calibro non aveva comunque impedito al tecnico granata di coinvolgere in zono realizzativa un ampio numero di giocatori. L’andamento di questa stagione dimostra però come grazie all’organizzazione raggiunta dalla squadra il Torino possa inseguire un piazzamento europeo anche senza l’attaccante da 20 gol a stagione. Mandare in gol tanti attori diversi è però davvero una prerogativa di queste stagioni a guida  Ventura: anche nella prima anno in Serie A sotto la guida del tecnico di Genova i granata infatti arrivarono a mandare addirittura quindici giocatori in rete, con Rolando Bianchi leader a quota 11 realizzazioni.

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