Torino: una pausa per ritrovarsi, scongiurando ulteriori infortuni

Torino: una pausa per ritrovarsi, scongiurando ulteriori infortuni

Lo stop arriva in aiuto dei granata che devono tirare il fiato e riprendersi dopo la brutta figura di Modena. Al rientro ci sarà la possibilità di dare il colpo di grazia ad un Milan in crisi, ma la cosa più importante è che restino integri i giocatori impegnati con le varie nazionali

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obi, Avelar

Dopo l’inaspettato e fastidioso scivolone rimediato dal Torino a Modena contro il Carpi, che ha impedito ai granata di poter trascorrere almeno una notte in vetta al campionato dopo tantissimi anni, la pausa per gli impegni delle nazionali arriva al momento giusto.

STACCARE LA SPINA – Spesso si dice che dopo una sconfitta la cosa migliore è tornare subito in campo per ‘vendicare’ il ko subìto, ma in questo caso è forse meglio fermarsi un momento a pensare a cosa non è andato in una partita che sulla carta non doveva avere storia e che invece ha dimostrato alla perfezione come, nel calcio ad altissimi livelli, non ci si possa mai permettere di scendere in campo deconcentrati e senza grinta, perché alla lunga prestazioni del genere si pagano, anche contro avversari qualitativamente meno forti. La pausa per le nazionali dà il tempo al Toro di staccare la spina e a Ventura di preparare al meglio la sfida contro il Milan, prevista sabato 17 ottobre alla ripresa.

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BASTA INFORTUNI – Non tutti i giocatori saranno a disposizione del tecnico di Genova visto che diversi granata sono stati arruolati dalle rispettive nazionali, ma un turno di pausa aiuterà chi resta a ricaricare un po’ le batterie dopo che i tanti infortuni hanno costretti diversi giocatori a sforzi supplementari non indifferenti: Vives, un vero highlander, ne è l’esempio più evidente. La speranza di tutto l’ambiente granata però è soprattutto che questa seconda pausa del campionato fili un po’ più liscia della prima: sì perché quando i giocatori partono con le nazionali bisogna poi incrociare le dita e verificare le condizioni in cui ritornano, basti pensare agli infortuni rimediati da Maksimovic e Benassi nella sosta di settembre che hanno complicato, e complicano ancora oggi non poco, il lavoro a Ventura. Adesso va verso il rientro Avelar: la speranza è che presto lo seguano anche i tanti convalescenti dell’infermeria granata.

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RITROVARE LA GIUSTA CATTIVERIA – Al netto degli infortuni però il Toro ha bisogno di ricaricarsi mentalmente: l’illusione della vetta ha giocato un brutto scherzo ai ragazzi in granata e occorre la giusta umiltà e cattiveria agonistica per rituffarsi al meglio nella Serie A, pronti a far nuovamente vedere il vero valore di questa squadra, l’unica finora che è stata in grado di battere la capolista Fiorentina. Al rientro come detto ad aspettare il Toro ci sarà un Milan sempre più ferito e che cercherà un successo per non peggiorare forse in maniera irrimediabile la sua crisi: servirà il Toro vero, quello concentrato, attento e reattivo per dare l’incornata definitiva alla banda di Mihajlovic e rilanciare le ambizioni granata.

1 commenti

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  1. Cecio - 2 anni fa

    Benissimo il rientro di Avelar, ci serve come il pane!
    Speriamo che rientri pure Baselli e soprattutto che Zappacosta faccia delle prestazioni migliori rispetto alle ultime!

    Rispondi Mi piace Non mi piace

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