Torino, Ventura e l’affetto di Cerci: “Se mi volesse così bene da non far gol…”

Torino, Ventura e l’affetto di Cerci: “Se mi volesse così bene da non far gol…”

La battuta del tecnico ai microfoni di Sky che poi prosegue: “Il suo problema è capire che strada fare per stare sempre bene, il punto non è quanto si allena, ma come si allena”

Ventura

Manca sempre meno alla sfida Genoa-Torino, in programma domenica alle 15 allo stadio Marassi di Genova. Giampiero Ventura è intervenuto ai microfoni dei colleghi di Sky Sport 24 per commentare il momento granata. Tra le fila avversarie ci sarà Alessio Cerci, un giocatore che sotto l’ombra della Mole ha lasciato il segno e che con il tecnico ligure ha certamente un rapporto speciale: “Cerci è un giocatore che va capito e va messo nelle migliori condizioni per potersi esprimere. Ha grandi potenzialità, anzi enormi. Tutto sta nel saperlo capire e quindi gestire al meglio. Se sta bene fisicamente e mentalmente può tranquillamente giocare in qualunque squadra d’Europa. Al contrario, invece, fa un po’ fatica”.

Ma come mai Alessio Cerci ha fatto benissimo soltanto sotto la guida di Ventura, prima al Pisa, poi al Torino? Il tecnico granata risponde così: “Il suo problema è capire che strada fare per stare sempre bene, il punto non è quanto si allena, ma come si allena. Ecco la cosa più importante da fare con lui, fargli capire come deve allenarsi”.

Ventura e Cerci si sentiranno in vista di domenica, o forse si sono già sentiti? La risposta arriva puntuale: “Non ci siamo sentiti e non ci sentiremo in vista di Genoa-Torino. Ognuno deve fare il suo”.

Ma se proprio dovessero sentirsi, cosa chiederebbe Ventura? L’allenatore del Torino chiude con una battuta, che sottolinea ancora una volta la stima reciproca tra i due: “Se mi volesse così bene da non far gol…altrimenti che senso avrebbe mostrare ogni volta tanto affetto nei miei confronti?”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy