Torino: Ventura e quel record di sconfitte…

Torino: Ventura e quel record di sconfitte…

Approfondimento / Il tecnico genovese ha toccato il numero massimo di partite perse con il Toro quest’anno: una delle tante motivazioni della flessione granata

Ventura

L’ultima stagione del Torino non è stata affatto colma di soddisfazioni, anzi: il Toro è andato incontro a diverse delusioni nel percorso di quest’anno, chiudendo l’annata al dodicesimo posto, nella parte destra della classifica, dopo esser stato due anni in quella sinistra. Le cause di questa flessione granata non si possono identificare in una sola questione, perché i problemi si sono più volte sovrapposti: sicuramente, tra le motivazioni, si può sottolineare come Giampiero Ventura, condottiero granata da cinque anni, ormai, abbia toccato il picco più basso di sconfitto da quando è sulla panchina granata nella massima serie.

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PASSO INDIETRO – Ci sono stati dei periodi in cui il Torino, quest’anno, ha perso più partite consecutivamente ritrovandosi anche in zone pericolose: se i granata non avessero colto quelle tre vittorie consecutive nel mese di aprile (contro Inter, Atalanta e Bologna), guidati da un Belotti in stato di grazia, la situazione poteva essere diversa, e molto. In questa stagione, infatti, sono addirittura 17 le sconfitte (di cui 7 in casa e 10 fuori casa), un numero davvero molto alto, al pari (quasi) con il Carpi retrocesso. Al posto che fare un passo avanti, dunque, rispetto agli anni scorsi, si è fatto un passo indietro: questo è evidente facendo un piccolo confronto.

RECORD NEGATIVO – Partendo dall’anno della promozione, il 2012/2013, il Torino ha subito ben 14 sconfitte, riuscendo però a salvarsi e a rimanere in Serie A: quell’anno il Toro di Ventura vinse solo 8 volte, ma furono sufficienti. Il secondo anno, fu di netto il migliore: 11 sconfitte soltanto, 15 vittorie e 12 pareggi: grazie a quei risultati i granata ottennero l’Europa League. Lo scorso anno, invece, 12 sconfitte e 14 vittorie, passando sempre per 12 pareggi: una piccola differenza che tolse la zona europea alla truppa di Ventura. Quasi disastroso il bilancio di quest’anno, che vede i granata con solo 12 vittorie, 9 pareggi e la “bellezza” di 17 sconfitte: anche in queste statistiche si trova la chiave della delusione granata.

 

Stagione Vittorie Pareggi Sconfitte
2012/2013 8 16 14
2013/2014 15 12 11
2014/2015 14 12 12
2015/2016 12 9 17
10 commenti

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  1. fabrizio - 2 anni fa

    Meglio rischiare cambiando lállenatore che passare i prossimi 2 anni a marcire a meta’ classifica o forse anche peggio gia’dal prossimo anno. Meglio un giorno da leoni che cento da pecore

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  2. FVCG'59 - 2 anni fa

    Aggiungo la statistica punti/squadre:
    6 Frosinone, Palermo, Atalanta, Bologna
    4 Sampdoria
    3 Fiorentina, Inter, Udinese
    2 Verona
    1 Carpi, Milan, Lazio, Genoa, Roma, Sassuolo
    0 Chievo, Rubentus, Napoli, Empoli
    Aggiungere commenti non serve…

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    1. aterreno - 2 anni fa

      Grazie per la statistica, conferma quello che ho scritto piu’ volte, che siamo rimasti a galla grazie alle squadre da serie C che ci stavano dietro. Samp in crisi nera. Mancini scarso allenatore si fa sempre fregare da Ventura, Udinese in crisi nera.
      I soli due punti fatti col verona e il singolo col carpi sono scandalosi.
      Empoli e Chievo a zero…

      Eh bel campionato, PROMOSSO ALLA NAZIONALE, GRAZIE TAVECCHIO!

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  3. dbGranata - 2 anni fa

    Io devo essere onesto, ho paura a pensare che Ventura partirà. Forse è che noi piemontesi siamo un po’ Bugia nen, come dicono i maligni, forse perché a parte tutto ha fatto davvero un ottimo lavoro, con delle flessioni verso il basso certo, ma vedere tornare in Europa il Toro e vederlo uscire a testa alta è stato per me motivo di orgoglio. Temo che l’ambiente possa sfaldarsi, temo di perdere ciò che di buono si è fatto nei progetti e nella programmazione (oltre che nella crescita dei giovani). Detto questo, forse è ora di cambiare. E se deve andare via ventura io sono Sicuro di volere Sinisa e non Giampaolo o chi per lui. Forse temo ancora di più che arrivi un allenatore alla “Colantuono” o alla “Lerda”, non è che Cairo ne abbia azzeccati molti di mister…

    Sinisa sarebbe un ottimo profilo perché è uno che tra mille pecche possibili, ha il gigantesco pregio di saper gestire i giovani, saperli valutare e non temere di buttarli nella mischia. Credo che con lui vedremmo molti più primavera esordire, oltre che molti giovanotti che quest’anno tornano strappare la posizione a gente tipo Vives e Gazzi (che con tutto il rispetto, vi voglio bene, ma basta).

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    1. Brawler Demon - 2 anni fa

      Condivido ogni singola parola di quello che hai scritto.
      A chi si augura che Ventura vada via, chiedo di pensare solo per un momento se Cairo avesse dato fiducia per lo stesso tempo (5 anni) a Lerda, De Biasi, Novellino oppure a Colantuono, per non parlare dei filibustieri alla Foschi e chiedersi dove saremmo adesso.
      Le partite con l’Alessandria, non ce le levava nessuno.

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      1. RDS- toromaremmano - 2 anni fa

        Bisogna anche dire che il materiale che ha avuto Ventura gli altri non lo hanno avuto, non dimentichiamoci che razza ditroiai sono passati in quei tempi, su De Biasi non dimentichiamoci il miracolo che fece con una squadra creata in 15 giorni che si spogliava in un container e soprattuto interamente fatta di svincolati e prestiti.

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        1. dbGranata - 2 anni fa

          RDS siamo sinceri, se Ventura è rimato 5 anni non è perché “lui ha avuto i giocatori”, è che lui ha saputo far fruttare quelli che aveva anche al prezzo di spietati tagli. Bianchi non c’ha pensato 2 volte a cassarlo perchè inutile per il suo gioco, chi degli allenatori di prima avrebbe avuto le palle di farlo? NOn è stato bello, ma andato via Bianchi sono arrivati giocatori dinamici, che sapevano gestire la palla, e l’attacco è cambiato. E’ salito in Serie A anche lui con una squadra di scappati di casa, e GLik e Darmian sono diventati Glik e Darmian anche grazie a lui, idem per d’Ambrosio. Diamo a Cesare quel che è di Cesare, poi siamo tutti d’accordo quest’anno abbia fatto vedere che il progetto ha bisogno di una svolta. E allora pacificamente, con educazione, ci si saluta. Non è il caso di odiarsi sempre o di far valere le proprie ragioni…

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          1. RDS- toromaremmano - 2 anni fa

            Ma l’anno della promozione eravamo una corazzata, avevamo tutta gente di categoria, non so se ricordi Antenucci, Bianchi, Meggiorini, Sgrigna in avanti, avevamo il meglio che in B potevi avere, poi indubbiamente non dico che Ventura sia l’ultimo arrivato, io fino all’anno scorso lo ritenevo imprescindibile per il Toro, purtroppo il gioco visto quest’anno e certi suoi atteggiamenti in sala stampa mi hanno irritato, comunque non mi piace nemmeno spalare merda su allenatori chE da noi hanno fallito, ma da altre parti hanno fatto bene, ho sentito equiparare allenatori come Zaccheroni e Colantuono a Oronzo Cana’ tanto per intenderci.

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    2. Cecio - 2 anni fa

      Vivo anche io questo contrasto interno tra la “paura” di turbare troppo la solidità che è stata costruita in questi anni e la voglia invece di vedere qualcosa di nuovo almeno a livello di gioco.
      Anche a me Mihajlovic piacerebbe per la propensione a lanciare i giovani e per l’aggressività e dinamismo che hanno sempre avuto le sue squadre.
      Quello che mi piace meno invece è il gioco espresso dalla sue squadre e il fatto che non sia mai stato 2 stagioni di fila nella stessa società…

      Sono molto combattuto…ma Montella non si libera?? 😉

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      1. dbGranata - 2 anni fa

        NOn è mai stato 2 anni in una squadra perchè in una c’era quel malato di Ferrero, nell’altra Berlusconi l’ha mandato via dopo un’annata sì disastrosa, ma non per colpa sua…

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