Per il Torino e per Ventura il futuro è chiaro: “Occorre cambiare”

Per il Torino e per Ventura il futuro è chiaro: “Occorre cambiare”

Approfondimento / Il tecnico granata: “Gli stimoli non devono mai venire meno”. Dal modulo agli uomini, ecco cosa bolle in pentola

Ventura

Una rivoluzione, magari no. Ma forti cambiamenti sì: è questo quello che ci si può aspettare da un Torino che ovviamente già in queste settimane sta iniziando a programmare la stagione. L’indizio che ha dato il tecnico Ventura, durante la conferenza stampa di presentazione di Udinese-Torino, sembra abbastanza chiaro. “Dopo anni così importanti e gratificanti, o si cambia lo staff tecnico o si cambia qualche giocatore. Altrimenti il rischio è che gli stimoli poi vengano meno”.

CAMBIA IL MODULO – Ad oggi la permanenza di Ventura sembra la strada più verosimile, tanto è vero che il mister genovese a più riprese ha affermato di avere già pianificato il mercato estivo con il club (ma per dissipare tutti i dubbi si aspetta il termine della stagione). A questo punto la sensazione netta è che i cambiamenti più importanti riguarderanno il modulo di gioco e di conseguenza la rosa di giocatori, che ai nastri di partenza della prossima stagione potrebbe essere molto diversa da quella attuale. Concretamente: si dovrebbe iniziare – sempre che la permanenza di Ventura sia confermata – con il cambio del modulo. Il mister genovese ha in un certo senso dato ad intendere pubblicamente il passaggio al 4-3-3 (o un più mascherato 4-2-3-1 con due esterni offensivi e un trequartista sotto-punta) o in alternativa al 4-3-1-2. Il punto di (ri)partenza dovrebbe quindi essere il ritorno alla difesa a quattro dopo tre stagioni, con una linea mediana a tre perchè il club ha investito cifre importanti su mezzali giovani e di prospettiva come Benassi, Baselli e Acquah. Davanti, l’idea dovrebbe essere quella di ripartire da due attaccanti esterni e una punta centrale; qualora il mercato lo suggerisse, non è escluso il ricorso al modulo col trequartista tra le linee.

Daniele Baselli, centrocampista classe 1992
Daniele Baselli, centrocampista classe 1992

E CAMBIERANNO I GIOCATORI – In base al modulo scelto, si passerà poi alla selezione degli uomini, con il Torino che, scandagliando la rosa che terminerà questo campionato, deciderà chi trattenere e chi lasciar partire. A luglio scorso Ventura partì per il ritiro estivo con una rosa simile a quella della stagione precedente: gli unici due giocatori di rilievo a salutare furono Darmian ed El Kaddouri, con la conferma in blocco per tutto il gruppo di 16-17 giocatori che avevano affrontato l’avventura dell’Europa League. L’estate prossima lo scenario potrebbe essere diverso. Se la parola d’ordine della filosofia con cui si era impostata questa stagione è stata “continuità“, con conferme in blocco e acquisti volti a puntellare e allargare la rosa con giovani di prospettiva, quest’anno la parola-chiave potrebbe essere “rinnovamento“, a prescindere dalla conferma di Ventura, anzi a maggior ragione nel caso della sua permanenza.

Questo non deve essere per forza interpretato come una bocciatura collettiva, un modo per scaricare un gruppo di giocatori che ha dato moltissimo in questi anni, e che – nonostante la stagione che sta per volgere al termine sia stata indubbiamente sotto le attese – qualche bella soddisfazione se la è presa. E ci si guarderà bene, in ogni caso, dal buttare a mare tutto quello che è stato fatto: ad esempio, giovani come Belotti e Benassi, che hanno fatto passi in avanti evidenti, dovranno consacrarsi con la maglia granata. Ma dopo tre anni affrontati in un certo modo, cambiare qualcosina si può e si deve.

71 commenti

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  1. fgbomp - 9 mesi fa

    Se uno può comprarsi il Corriere (dimostrazione di incompetenti snob con la puzza sotto il naso che perdono centinaia di milioni di € all’anno) potrebbe anche scucire qualche milioncino per la squadra se non altro per la soddisfazione di metterlo in quel posto a tanti..

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  2. ddavide69 - 9 mesi fa

    A me cairo è scaduto terribilmente quando acquisto’ Amauri l’ultimo giorno di mercato dopo la cessione diciamo forzata di Immobile .

    Quest’anno ha rifatto una cavolata simile .

    Viste le enormi carenze a centrocampo manifestate nel girone di andata e l’infortunio ad Avelar che doveva sostituire Darmian, a gennaio avrebbe dovuto almeno riprendersi Elkaddouri o qualcuno per coprire quel ruolo e inoltre sborsare un po’ di soldi per un sostituto decente di Avelar anche in prestito.

    Secondo me saremmo andati in Europa al posto del Milan o del Sassuolo e i soldi se li sarebbe ripresi con i diritti tv e i soldi dell’uefa .

    Questi sono investimenti , nessuno chiede di comprare Messi o Ronaldo!

    cairo non ha fatto nulla di tutto questo .

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    1. RDS- toromaremmano - 9 mesi fa

      Hai ragione, se non Elka si poteva prendere in prestito magari con diritto di riscatto Suso, che non mi sembra male e sta facendo giocando discretamente a Genova.

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    2. mau69 - 9 mesi fa

      Dopo la cessione di Cerci, Davide. Cessione difficile perché noi volevamo guadagnare bene, ma lui era in scadenza di contratto. Il mercato ragiona così: se ti rimane sul gobbone in scadenza, lo perderai a parametro zero il prossimo anno: quindi prendi la mia offerta al ribasso. Hanno tenuto duro e sono riusciti a venderlo l’ultimo giorno. Amauri un ripiego? Un errore (l’anno prima ero a Parma quando ci fece una tripletta… Personalmente pensavo che prima o poi avrebbe fatto bene)? Può essere: non sempre si azzecca. Ma non mi pare che non si sia comportato da professionista, anche se certamente non ha fatto bene. E’ anche stata sempre, fortunatamente, la terza quarta punta: non è che abbiamo costruito la squadra su di lui! Non mi pare un così buon motivo per avercela con il Presidente.
      Molinaro/Avelar + Peres/Zappacasta: penso che in pochi in A avessero le fasce così ben coperte. Tutti a lamentarsi (in giro nei forum) che Zappacosta e Gaston Silva hanno avuto poco spazio…. Bisognava prenderne un altro? A natale era già chiaro lo stop definitivo di Avelar? Uno in prestito, che leva spazio a uno che vuoi far crescere, è nelle logiche e nelle strategie societarie? Capisco il tuo punto Davide, ma non sono certo delle risposte.
      Concordo che quest’anno, con Milan, Lazio, anche Inter e Fiorentina così discontinue c’era una gran opportunità di raggiungere l’EL. Purtroppo siamo stati discontinui anche noi…

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      1. ddavide69 - 9 mesi fa

        Mah , secondo me Amauri e’ stato un ripiego per tappare un buco e calmare parzialmente la piazza , con un po’ di onestà intellettuale non puoi pensare di sostituire un 25enne neo-capocannoniere di serie A all’ultimo giorno di mercato con un 33enne quasi a fine carriera , poi ognuno puo’ pensarla come vuole …

        Detto questo , Avelar era un buon sostituto di Darmian ma aveva già subito un infortunio al ginocchio in passato , per carità hanno fatto una scommessa e gli è un po’ andata male , ma quando a gennaio vedi che perdi i punti che ti servono per andare in europa forse è meglio correre ai ripari.

        Non si trattava di tirare fuori tanti soldi (intendo per una società di serie A) …

        Poi sinceramente uno come elkaddouri ci è mancato tutto l’anno e cairo NON l’ha comprato nemmeno a gennaio e se non siamo andati in europa facendo un campionato così sotto le aspettative io lo imputo a cairo e a ventura .

        A meno che … non ci si volesse andare in europa.

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      2. Cecio - 9 mesi fa

        Mau apprezzo il tuo modo di esporre le tue idee, ma secondo me qui hai esagerato un po’ troppo in “visione positiva della vita”!
        Come si fa a non definire Amauri una mossa senza senso, soprattutto dopo le cessioni di Cerci e Immobile?
        Mi dici che per fortuna Amauri non è stato preso per fare il titolare, ma forse ti dimentichi chi erano gli altri componenti dell’attacco a inizio stagione: Quagliarella, Larrondo(!), Barreto(!), Martinez(?).
        Ora onestamente, di questi chi avrebbe dovuto fare il titolare insieme a Quagliarella?
        Dai su, Amauri è stato preso all’ultimo secondo di mercato per tappare il buco e cercare di calmare la piazza…avendo però l’effetto opposto.
        Io non sono nè un sostenitore di Cairo e neanche uno che lo critica sempre, ma in quel frangente ha/hanno fatto una delle peggiori minchiate della sua gestione.
        Sugli interventi da fare invece quest’anno a gennaio, lo sapevano anche le pietre che ci mancava qualità in mezzo al campo…

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  3. prawda - 9 mesi fa

    mau69 – Mi sembra che tu mescoli concetti che non hanno nulla in comune. Partiamo dalla parola investimenti, investire in economia significa che l’imprenditore aggiunge delle risorse, poco importa se siano proprie o attraverso le banche, per migliorare la propria azienda. Nel Torino non viene investito un euro e non da oggi, la gestione e’ strutturata per arrivare ad un utile attraverso la cessione di uno o piu’ giocatori. Quindi non e’ vero che la cessione sia inevitabile, perche’ e’ la societa’ che per prima che va a offrire i propri giocatori ed a cercare acquirenti; tranquillo il Real non offrira’ 3M di ingaggio a Peres ma puoi essere sicuro che verra’ ceduto questa estate e non sara’ il solo. Certo se hai un fenomeno e’ difficile trattenerlo perche’ la pressione di certi club diventa insostenibile ma noi di fenomeni non ne abbiamo, abbiamo degli onesti pedatori e qualcuno che si alza leggermente dalla media. La realta’ e’ che se pensi di crescere autofinanziandoti con le cessioni non vai da nessuna parte e la dimostrazione e’ che dopo un settimo posto e’ arrivato un nono e quest’anno se va bene sara’ un decimo posto, non so come ci sia qualcuno che la possa chiamare crescita. Basta guardare la fine che ha fatto l’Udinese, e’ passata da giocare la Champions a lottare per salvarsi e questo nonostante una rete di scouting che il Torino nemmeno sa dove comincia, ma semplicemente perche’ sostituire un giocatore buono con una scommessa e’ tremendamente rischioso. La realta’ e’ che l’obiettivo di questa societa’ e’ rimanere in serie a senza fare perdite e quindi galleggiare a meta’ classifica, Cairo che non e’ mai stato tifoso del Toro non l’ha certo preso per investirci dei soldi; giusto per essere chiaro il fatturato del Torino nel 2014 e’ stato 79M, quello della Fiorentina circa 85M, quello della Lazio circa 95M, io non vedo grandi differenze di fatturato ma vedo enormi differenze in termini di valore e qualita’ di rosa. Mi sembra che il supporto del pubblico ci sia sempre stato, la Maratona non e’ piu’ quella di quando ero giovane, ma non mi sembra si possano muovere critiche verso i tifosi che anzi hanno avuto quest’anno una pazienza fuori dal comune, visto il gioco ed i risultati. Qui non e’ un problema di trovare un emiro o avere pazienza e magari fortuna, credo che per quella che e’ la storia del Toro sarebbe sufficiente un presidente davvero tifoso che avesse voglia di investire davvero qualcosa nella crescita di questa squadra, come fecero Pianelli e Sergio Rossi, e sono sicuro che se fatto in modo logico con il tempo tornerebbero tutti; qui qualsiasi discorso diventa inutile quando oggi abbiamo un presidente che guardando i dati di bilancio non ci mette un euro e persino il tanto criticato Cimminelli ci aveva messo piu’ soldi; per carita’ tutto e’ legittimo, il Torino e’ suo e lo gestisce come meglio crede ma per lo meno finiamola di parlare di crescita, di progetti, di futuro.

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    1. Catlina - 9 mesi fa

      Perfetto. Questa è la realtà. Punto.

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    2. ddavide69 - 9 mesi fa

      Come nel 99,9% delle volte sono d’accordo con te.

      Aggiungo questo : cairo ha dichiarato che ha investito 59 milioni di euro nel Toro.

      Ebbene visto che il Toro l’ ha preso praticamente a costo 0 , direi che si tratta quasi esclusivamente di costi di gestione , stipendi e acquisti di giocatori.

      Chiediamoci quanto vale oggi il toro .
      Chiediamoci quanto ha veramente investito cairo e/o se ci stà rimettendo se lo vendesse in blocco ….

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      1. prawda - 9 mesi fa

        Cairo ha ripianato dei bilanci che erano in passivo, gli investimenti sono una altra cosa. Tra l’altro il Torino aderisce al consolidato fiscale con UT quale capofila, significa che quelle cifre non sono ovviamente quelle pagate visto che le perdite sono state portate a compensazione in una societa’ che era invece in utile. Oltre a chiederci cosa vale il Torino oggi, chiediamoci chi conosceva Cairo nel 2005 o quanto costa un passaggio promozionale nell’ora di massimo scaolto e molte altre considerazioni si potrebbero fare.

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        1. ddavide69 - 9 mesi fa

          Ma infatti , credo che su questo argomento non ci sia molto altro da aggiungere.

          Anche prendendo per buoni i dati di cairo , non sono stati fatti senza avere in qualche misura un ritorno in termini economici o di immagine.

          Ma ben venga tutto cio’ , la società è sua .

          Io penso pero’ che una società professionistica di Calcio in serie A dove il presidente è ‘fuori’ di 60 milioni di euro in 10 anni , ossia in media 6 all’anno , seppur tanti non è che abbia fatto tutto sto’ sforzo in considerazione a quanto ne ricaverebbe se la società la rivendesse oggi.

          A parte le ultime plusvalenze , già con le sole vendite di Glik ,Peres e Maksimovic arriva a 40 milioni.

          Bah

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    3. mau69 - 9 mesi fa

      Scusami Prawda, ma secondo me non è così.
      Primo: investire vuol dire spendere in conto capitale, quindi ammortizzando la spesa su più anni. Tutto lì. Che tu i soldi per sostenere l’investimento finanziario li metta di tasca tua (aumento di capitale) o di terzi (indebitamento), comunque poi gli investimenti negli anni vanno ripagati. Quindi se quest’anno spendi di più, poi l’anno dopo devi avere un avanzo. Se no i soldi li hai semplicemente perduti. Comunque è chiaro il concetto: ci piacerebbe avere un Presidente che, come altri, per un po’ di anni butti via un bel po’ di milioni per passione o per il gusto di vincere o per comunicazione personale o per mecenatismo. Cairo non è così, ok. Ma certamente non distribuisce utili, non guadagna dal calcio, reinveste quello che ricava e mi pare che solo negli ultimi due anni si sia parlato di pareggio di bilancio: quindi dire che non ha investito nulla (siamo anche riandati in B dopo 3 anni di serie A) mi sembra ingeneroso. Oltretutto questa dovrebbe essere la giusta gestione di una squadra di calcio e non dimentichiamoci che negli ultimi anni di club che falliscono ne abbiamo visti! Ed è già successo anche a noi!
      Secondo: non mi pare proprio che accada quello che tu dici. Ovvero che andiamo in giro a vendere i nostri migliori. Intanto mi ricordo bene quando ciò avveniva (Fuser, Lentini, Marchegiani, Benedetti, Crippa, Francini, Corradini…) ed era tutta un’altra cosa. E poi perché oggi, lo ripeto ancora, le regole sono diverse. Bisogna ragionare per fasce: se quest’estate vendiamo Peres a una squadra che gli offre quello che possiamo offrirgli noi, o poco più, ti dirò che hai ragione. Ma fino ad oggi con Cairo questo non è mai accaduto: D’Ambrosio è andato all’Inter a Natale, già in scadenza di contratto, e giusto in tempo per prendere ancora qualcosa; Cerci all’Atletico l’ultimo giorno di mercato: bravissimi a riuscirci, perché anche lui era in scadenza e rischiavamo di perderlo senza neanche un premio per averlo valorizzato. Immobile poi era in comproprietà con la Juve e, figurati, richiesto dal Borussia finalista di Champions. Mi dici un giocatore uno che Cairo ha venduto nonostante fosse nelle nostre potenzialità trattenerlo?

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      1. ddavide69 - 9 mesi fa

        infatti , il problema è questo : cairo i soldi suoi a debito con prestiti o dal suo conto in banca non ce li mette MAI!

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      2. prawda - 9 mesi fa

        Come sempre ognuno guarda le cose dal proprio punto di vista ma ci sono dei dati che sono certi e non possono essere oggetto di discussione. Cairo nel Torino non ha mai investito, ha semplicemente ripianato delle perdite di esercizio soprattutto negli anni in serie b, non poteva non farlo a meno di portare i libri in tribunale, ma questi non sono investimenti. Per il resto le campagne acquisti sono fatte unicamente utilizzando una parte, nemmeno tutto delle cessioni. Cairo non ha preso il Torino per passione sportiva o perche’ ne fosse tifoso, credo che del Toro non conoscesse nemmeno un giocatore, pero’ sarebbe importante ricordare anche chi conosceva Cairo nel 2005 e sapeva cosa faceva o quali erano i suoi giornali oppure quale e’ il costo di un passaggio pubblicitario nell’ora di massimo ascolto sulle reti nazionionali. E’ vero gli investimenti ovviamente andranno in ammortamento ma prima devi farli; guardando i bilanci del Torino non vi sono debiti verso le banche ma nemmeno aumenti di capitale per finanziare degli investimenti. Credo saprai anche che il Torino ha aderito al consolidato fiscale e cosa significa; quindi quando parliamo dei ripianamenti andrebbe sempre tenuto conto che non sono quelle cifre, quelle realmente spese. Infine sulle cessioni la mia opinione e’ che sia il Torino il primo a volerle, poi sicuramente e’ possibile che ci sia anche il calciatore che chieda di essere ceduto ma mi pare che questo capiti con una frequenza davvero eccessiva al Torino, soprattutto considerato che fenomeni non ne avevamo e non ne abbiamo nemmeno adesso. Sono basito nell’apprendere che tu creda che Cerci sia stato ceduto all’ultimo giorno di mercato, e’ evidente dai messaggi scritti dallo stesso giocatore che la vendita sia stata fatta decisamente prima ed ufficializzata solo all’ultimo momento per giustificare il solo acquisto del pensionato Amauri. Sinceramente da quello che scrivi piu’ che un tifoso del Toro sembri l’ufficio relazioni con il pubblico della Cairo Communication.

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        1. mau69 - 9 mesi fa

          Che ripianare le perdite, al di là del valore del consolidato fiscale, non sia investire mi sembra un’affermazione priva di senso. Sulle aspirazioni ad avere un Presidente più ricco e tifoso e propenso a rischiare e a fare di più ti seguo. Piacerebbe anche a me. Ma non puoi negare che in giro ci sia anche di molto peggio, che non mi sembra che oggi il calcio italiano attiri tutti ‘sti capitali (e secondo me un motivo è anche quello della difficoltà a gestire le piazze), che avere una società senza debiti e ora finalmente con giocatori giovani e di proprietà (tutti brocchi per te? Da Peres a Baselli a Belotti…) non sia male. Io dico solo che dietro ora ci vedo un Progetto sostenibile e che ci può dare nel tempo soddisfazioni. Poi se tu sei capace di convincere invece Ferrero a prendere il Toro. Quanto all’ultima affermazione te la potevi risparmiare. Vuoi fare a gara di chi ha visto più partite o è granata da più generazioni? Perdi di sicuro… :-)

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          1. prawda - 9 mesi fa

            Se per quello te la potevi risparmiare anche tu l’ultima affermazione oltre tutto non credo proprio di perderla, se 69 e’ l’anno di nascita come penso dubito tu abbia visto il Toro dello scudetto, io andavo allo stadio a vedere il Toro da quando ancora giocava Ferrini. Inoltre la mia frase era dettata piu’ dal leggere da parte tua una continua difesa d’ufficio anche dove davvero non e’ sostenibile e si sentivano le unghie sugli specchi. Detto questo un ripianamento non e’ mai un investimento, soprattutto quando e’ conseguenza di una cattiva gestione, vale a dire costi superiori ai ricavi, come e’ stata tutta la gestione Cairo della fase iniziale. I passivi sono tutti dei primi anni quando di giocatori di proprieta’ quasi non ne avevamo ed erano piu’ gli anni di serie b di quelli in serie a, in ogni caso dopo il consolidato sono cifre decisamente piu’ basse compensate dagli utili degli ultimi anni. Io francamente la filosofia del c’e’ sempre qualcuno di peggio non la condivido, come non sta a me cercare un presidente piu’ ricco, in teoria dovrebbe farlo l’attuale, se ci tenesse ai risultati della squadra, ma mi pare sia piu’ che soddisfatto dell’attuale situazione e dei benefici che ne ricava. Perdonami ma io il progetto non lo vedo ma sono felice che tu abbia invece questa percezione; io vedo una societa’ che segue una politica del risparmio su tutto, che vende il migliore o i migliori elementi ogni anno e che usa solo una parte del ricavato per acquistare giovani calciatori sperando di indovinarci, farli crescere, per poi rivenderli. Una gestione del genere per me non dara’ mai risultati, lieto di essere smentito ma per il momento vedo che dopo un settimo posto e’ seguito un nono e quest’anno se va bene saremo decimi. Verdemo dove saremo il prossimo anno dopo le probabili partenze di Peres, Glik e Maksimovic e senza il riscatto di Immobile ma con Boye ed altre scommesse. Quello che mi dispiace e’ vedere tifosi felici per un decimo posto, capisco che sono venti anni che il Toro e’ mediocre, di questi undici sono di Cairo, ma io ricordo un altro Toro, con altre aspirazioni, altri Presidenti ed anche altri tifosi. Sono tempi che non torneranno piu’? Non lo so, sinceramente mi auguro di riuscire a vedere ancora un altro Torino, me lo auguro soprattutto per mio figlio a cui ho trasmesso una “fede” e di questo in parte mi sono pentito.

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  4. forevertoro - 9 mesi fa

    mau69 sono completamente d’accordo con te. Sei stato grande a rispondere a tutti

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    1. mau69 - 9 mesi fa

      Grazie Forever! La ragione starà nel mezzo, ma i nostri fratelli granata hanno bisogno anche di qualcuno che veda il bicchiere mezzo pieno ogni tanto…

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  5. mau69 - 9 mesi fa

    Eccheppalle poi sta storia del derby di coppa Italia. Sullo 0-0 Zaza andava espulso due volte non una. Il gol dell’1-0 è viziato da un fallo di mano di Morata sulla ripartenza. L’espulsione di Molinaro sull’1-0 è stata ingiusta ed eccessiva. Un minuto dopo hanno fatto il 2-0 con un’evidente gamba tesa su Vives. Non me ne fotte niente degli arbitraggi (come al solito saremo stati sfortunati…), ma almeno non facciamola passare come la debacle del secolo!!! Cosa avremmo dovuto combinare, con la Juve sul 2-0, con un uomo in più, in casa, sulle ali dell’entusiasmo? Contro una squadra mille volte più forte di noi che ha vinto poi 30 partite di seguito? Smettetela con sta retorica della grinta e dello spirito Toro. Volevate vedere 10 Ferrini che mordevano le caviglie e si facevano espellere uno dietro l’altro? Così finiva 10 a 0, non 4. Quel calcio non esiste più, stop. E purtroppo forse non abbiamo neanche 10 Ferrini: non lo sapevate? E’stata una partita storta e basta, e se ti va storta contro la Juve ne prendi almeno 4 e così stanno le cose. FATEVENE UNA RAGIONE! Senza scomodare la voglia dei giocatori, Ventura, l’onore… Ve la dico l’unica retorica che ci sarebbe utile rispettare: quella di incitare la nostra squadra sempre e comunque; quella di sostenerli nelle vittorie ma soprattutto nelle difficoltà; quella di riempire quel buco di stadio tutte le domeniche al di là dei risultati; quella di garantire un ambiente entusiasta, gioioso, felice COMUNQUE VADA LA SQUADRA. Questo servirebbe. Questo farebbe di noi veramente un pubblico diverso. Questo terrebbe fede hai nostri slogan. Questo oltretutto ci farebbe divertire e passare delle domeniche ricche di orgoglio e ci aiuterebbe con i nostri figli nel trasmettere la passione (per anni il mio bimbo non potevo neanche pensare di portarlo allo stadio, a sentire solo insulti e piagnistei). E questo nel tempo sarebbe certamente il miglio viatico per tornare forti o comunque per perpetuare la nostra diversità. Amen.

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    1. Cecio - 9 mesi fa

      Carissimo, volevo solo farti notare che l’amore per il Toro, in quanto sentimento forte e irrazionale, ti porta a prendere malissimo un 4-0 in un derby e proprio non si può viverlo come “una partita storta, andata male”!
      La sconfitta con il Sassuolo la puoi catalogare così ma un derby proprio no!
      Rassegnati, non stiamo parlando di una rappresentazione a teatro ma di calcio e di una fede che va al di là delle considerazioni razionali!
      Il derby perso 4-0 è come scoprire che tua moglie ti tradisce, solo che questa moglie non la puoi lasciare e allora mandi giù il boccone amaro…ma il fiato ti puzza per molto tempo prima di poter archiviare la faccenda!

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      1. mau69 - 9 mesi fa

        Lo so Cecio. Pensi che io non ci sia stato male? Però anche i derby sono partite di calcio. Noi abbiamo la sfiga di giocarli sempre contro l’altra squadra di Torino, che proprio debole non è, e oltretutto, proprio perché è un derby, non possiamo neanche contare di trovarla distratta…
        Nel 2013 l’Atletico ha battuto il Real in coppa del Re, interrompendo una serie di 24 sconfitte consecutive negli ultimi 14 anni. Il calcio, purtroppo, è un po’ cambiato. Quando si dice che il derby fa storia a sè, oggi si dice una cazzata parlando di Juve-Toro. O meglio, una volta si diceva così per dire che potevamo sempre ribaltare i valori. Oggi andrebbe detto, al contrario, per dire che è ben difficile per noi vincerla quella partita… Perché il divario è netto e loro stanno ben attenti a dimostrarlo!

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        1. RDS- toromaremmano - 9 mesi fa

          Non è che quando con Camolese abbiamo ribaltato lo 0 3 del primo tempo stavamo meglio, è un episodio si, ma già il calcio era cambiato, già c’era Berlusconi, già era entrata la legge Bosmann, di diverso è che c’era uno stadio unico (sinceramente non ricordo chi giocava in casa) però ci fu quel qualcosa di inspiegabile che forse solo per noi appartiene soli a noi, forse in quegli anni la Juve, pardon i gobbi, in Europa vincevano più FI adesso e noi eravamo più scarsi di allora (ricordo un 5 a 1 o a zero con esordio di Karic,qualchecanno prima) il divario già a quei tempi era enorme fra noi e loro, forse nlera più equilibrato il ns campionato.

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          1. mau69 - 9 mesi fa

            Dai RDS, era il 2001, al delle Alpi, in casa della Juve. Hai detto bene, un episodio, bellissimo che tutti ricordiamo, ma certamente non un segnale di un rinato tremendismo. L’anno dopo perdemmo i derby 4-0 (in casa) e 2-0 fuori e finimmo in serie B… Noi dobbiamo provare a giocarcela sempre e mi pare che ultimamente lo facciamo. Quest’anno abbiamo perso al ’93 in casa loro e in casa potevamo ribaltare la situazione se eravamo più fortunati (e meno danneggiati dalle scelte arbitrali). Nonostante il divario. E’ l’anno scorso uguale: Pirlo nel finale e vittoria nostra al ritorno. E Ventura e gli altri erano in campo, vi ricordo!!! Invece tutti a girar il coltello nella piaga di un derby di coppa veramente andato storto…

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    2. ddavide69 - 9 mesi fa

      Concordo sulla merdentus , pero’ di prestazioni di m… ne abbiamo poi inanellate una serie con squadre che avremmo dovuto surclassare (vedi sotto )

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    3. RDS- toromaremmano - 9 mesi fa

      Con un pubblico e un tifo non ambizioso che non tiene sempre sulle corde allenatore, giocatori e dirigenza diventeresti una provinciale che si fa un anno in A, magari l’anno dopo retrocede ma non è un dramma, anche tu parli di retorica ma De Coubertin è morto da tempo.
      Snaturalizzare il nostro DNA vuol dire uccidere le nostre radici, la nostra storia, il tremendismo granata.

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      1. mau69 - 9 mesi fa

        io sono ambizioso quanto te RDS. Il punto è come arrivare a soddisfare quell’ambizione. Se continuando a usare una retorica priva di fondamenta in modo masochistico e distruttivo o mettendone in pratica una nuova funzionale a migliorare. Dimostriamo tremendismo (non mollare mai, avere grinta, incitare sempre) noi tifosi: la squadra ne beneficerà! Rassegnamoci all’idea che Bonucci, Chiellini, Buffon, Marchisio, Tevez, in quanto campioni, c’hanno 100 volte più tremendismo dentro di Bovo o Obi o Martinez, che campioni non sono.

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        1. RDS- toromaremmano - 9 mesi fa

          D’accordo ma è il tremendismo di cui sopra parlo che in ogni derby ci è mancato, il tremendismo quest’anno l’ho visto solo in quei primi 15 minuti del II tempo del derby di ritorno e in cui avevamo pareggiato e quella merda di Rizzoli ci ha tolto.

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        2. RDS- toromaremmano - 9 mesi fa

          A parte tutto Mau69, io e te siamo bianco e nero, no scusa meglio acqua e olio, ma dialogare con quelli come te è comunque un piacere.
          Bravo sai esporre le tue idee senza arroganza, complimenti.
          Ah, dimenticavo FVCG!

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          1. mau69 - 9 mesi fa

            Grazie RDS. Anche per me è un piacere. Sempre FVCG!

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    4. Scott - 9 mesi fa

      Mi riesce difficile commentare e anche “non commentare” un commento su una partita per la quale la rabbia ti sale dentro e ti resta per mesi. Il mondo è vario: c’e’ chi se la ridacchia con i gobbi in campo e chi non se ne fa una ragione. Accetta anche il giudizio di chi non se ne fa una ragione, per quello che ha visto con i propri occhi e sentito con il proprio cuore. Che non sono i tuoi, nè gli uni nè gli altri. Ti abbraccio.

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      1. mau69 - 9 mesi fa

        Scott, scusa se insisto, oggi mi sono messo in testo di dire quello che penso (leggo spesso questi forum e raramente intervengo). Ti giuro che ci sto male da mesi anch’io. Sta cosa che perdiamo derby a frotte non la sopporto, soprattutto se penso anche all’incredibile casistica di sfighe arbitrali o di gol negli ultimi minuti. Ma nel non farsene una ragione, secondo me resta sbagliato l’atteggiamento di voler a tutti i costi individuare un “colpevole”, quando invece è semplicemente il campo che ha parlato. Meglio se non ridacchiavano, sono d’accordo, ma non credo che abbiano perso così perché non ci tenevano o non si sono impegnati. In 10 contro 11, in quella situazione, con le regole di oggi (non si può randellare o sparare la palla in tribuna) ci sta che ne prendi 4. Invece da quel derby qualcosa si è rotto nell’ambiente e ne abbiamo pagato oltremodo le conseguenza. A un certo punto forse meglio razionalizzare la cosa… no?

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        1. Scott - 9 mesi fa

          Te lo dicevo… i sensi ci rendono persone diverse. Se fossi razionale anche nel tifo, tiferei una squadra della quale non pronuncio mai il nome, stando inoltre ben attento la mattina a non mettere sulla mia figura qualcosa di bianco e nero, insieme.

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          1. mau69 - 9 mesi fa

            :-)

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  6. mau69 - 9 mesi fa

    Scusami Prawda, ma non è così che funziona oggi il calcio. Non è vero che l’attuale gestione “preveda” le cessione degli elementi migliori: questa cosa è semplicemente INEVITABILE. Occorre che noi tifosi si comprenda questa cosa. O hai una presidenza in grado di investire fuori dal budget che ti consentono il tuo volume d’affari e i diritti TV: per intenderci è il caso dei grandi club che più o meno ogni anno ricapitalizzano, degli emiri, nel suo piccolo del Sassuolo. In barba al fair play finanziario facilmente aggirabile. O tutto dipende dal tuo giro d’affari e dagli stipendi medi che sei in grado di offrire, ed è il nostro caso. Alzare gli stipendi medi vuol dire soprattutto la gestione dei picchi: ovvero quanto ti puoi permettere di pagare uno forte. Oggi con gli stipendi medi che possiamo garantire (600/800milioni a stagione) possiamo ingaggiare discreti giocatori che non sono passati dalle grandi o permetterci di trattenere giovani promettenti, rinnovando il primo ingaggio: vedi Peres, Maksimovic. Il nostro top level è un milione: tanto da prendere il primo anno Immobile, o da riuscire ora a riprenderlo. O un Quagliarella. O a trattenere Belotti ancora per un anno o due, se non arriva subito una big a offrirgli la luna. Ma se ora a luglio arriva il Real e offre 3M di ingaggio a Peres lo devi vendere per forza, ma almeno incassi anche un bel gruzzolo per il cartellino. Come è successo per Darmian, per intenderci. Se non lo vendi, Peres si incazza, gioca svogliato fino a scadenza contratto, ovviamente non rinnova più e poi se ne va via a parametro zero e tu società non incassi niente. E se tu tratti così Peres (gli fai perdere l’occasione della vita) il messaggio arriva anche a tutti gli altri giovani con potenziale e nessuno ti rinnova più il contratto ai tuoi merdosi 500k. Se ne stanno un anno in più a 150/200K e poi se la svignano al miglior offerente. Se invece ti comporti correttamente con loro e poi magari il Real non arriva, c’è il caso che Peres stia tranquillo, guadagni comunque decentemente e cerchi di crescere in un ambiente sereno (anche per questo è importante esserlo, se no li bruci i giocatori, anziché attrarli). Questa è la realtà. E la strategia della società mi sembra chiaramente quella di provare a crescere e che ci sia il caso, se abbiamo un po’ di pazienza e fortuna, che andando avanti così possiamo passare in due/tre anni ad essere simili alla Fiorentina o alla Lazio, per tipologia di budget. E da lì anche magari beccare l’annata giusta che ti porta in Champions. Ma ci vuole pazienza, mi spiace. Se non riconosci questi lenti passi di crescita e alla prima annata un po’ storto butti via tutto, ti fai un grande danno. Così funzionano le cose e non è con il blasone o la Storia che le possiamo cambiare. Magari altre regole, o anche noi un emiro (ne conosci qualcuno?). 5 anni fa l’Atletico di Madrid non era molto diverso da noi.

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  7. prawda - 9 mesi fa

    A me sembra che una squadra che voglia avere l’ambizione di crescere debba partire da due certezza: il mantenimento dei giocatori migliori e quindi una intelaiatura base a cui aggiungere gli elementi mancanti ed una pianificazione e programmazione chiara con investimenti veri. L’attuale gestione prevede la cessione degli elementi migliori e meglio pagati dal mercato che vengono sostituiti con giovani scommesse, e’ evidente che un modello del genere, brutta copia di quello dell’Udinese perche’ manca completamente la rete di scouting che invece ha la societa’ friulana, non puo’ portare ad una crescita, ma nella migliore delle ipotesi a mantenere quella posizione a meta’ classifica, con quel sali e scendi figlio di scelte di mercato piu’ o meno indovinate. Per quanto riguarda il modulo di gioco credo che non abbia tutta questa importanza, molto piu’ importante e’ la qualita’ dei giocatori; ci sono squadre che giocano con il 3-5-2 e hanno un gioco piacevole da vedere, il Torino a mio parere sa giocare solo in contropiede o sfruttando le ripartenze come si usa dire adesso e questo lo fa da tre anni; il problema e’ che quando deve fare gioco non ci riesce perche’ mancano qualita’ e schemi. Sulla rosa attuale la mia opinione e’ che a parte pochi giocatori, la maggiar parte abbia un livello tecnico decisamente modesto, sarebbe davvero da illusi pensare che basti passare alla difesa a quattro per vedere un bel gioco o altri risultati; se le chiavi del centrocampo continueranno ad averle Vives o Gazzi, se Acquah o Benassi saranno le mezzali, il bel gioco temo restara’ solo un lontano desiderio. Infine vorrrei comprendere: un settimo posto come miglior risultato degli undici anni di presidenza Cairo e’ gratificante per i tifosi? Perche’ sinceramente io non lo trovo tale e tanto meno il nono posto dello scorso anno o il probabile decimo/undicesimo posto di quest’anno; ovvio se lo confrontiamo con gli ultimi venti anni e’ un piccolo passo avanti ma la storia granata fortunatamente non e’ sempre stata questa, anzi era decisamente diversa, non si partiva con l’obiettivo di salvarsi e poi vediamo cosa succede ed i tifosi non erano certo felici per un decimo posto, oltre tutto con un gioco inguardabile.

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  8. Scott - 9 mesi fa

    Premesso che il modello Ventura non mi piace perchè:
    1) largo ai giovani (delle altre squadre);
    2) atteggiamento passivo che non è l’idea di Toro che ho io;
    3) schemi ne ho visti pochi e se mi sono divertito è stato per Bruno, Ciro e pochi altri;
    4) non capisco come si possa creare uno zoccolo duro se vendi il meglio e peschi nel mazzo tra 3/4, sperando che uno …. ipse dixit;
    5) non gli perdonerò mai di avermi umiliato con 4-0 nel derby di coppa, non per il punteggio ma essere stato vittima sacrificale senza combattere (se questo è Toro…);
    6) troppi soldatini in campo e gente con le palle che non rispetta i dettami messi da parte;
    7) atteggiamento supponente ed indisponente verso i tifosi (forse va al numero uno…)
    8) quando metti Gazzi centrale di centrocampo mi permetterei anche io di confrontarmi con lui su questioni pallonare.
    Tutto cio’ premesso, i soldi li mette Cairo. Cairo paga anche l’allenatore e dunque avanti per altri due anni con Ventura.
    Ma io non potro’ fare a meno di incazzarmi e di mandarlo a genova se mi fa perdere un’altro derby senza giocare o se mette due cubetti di pofido a centrocampo.

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    1. Scott - 9 mesi fa

      Chiedo venia per la sgrammatica

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    2. Daniele abbiamo perso l'anima - 9 mesi fa

      Condivido pienamente.
      Ventura ha fatto anche qualcosa di buono, ma – seguendo il tuo schema –
      1 – Alcuni allenatori al suo posto avrebbero fatto meglio e ricordo che la qualificazione in EL è arrivata per ripescaggio.
      2 – Hai dimenticato di inserire le estenuanti dichiarazioni nel ricordari dove eravamo 5 anni fa.. mentre si dimentica che il Torino oltre a 15 anni di presidenti sciagurati ha alle spalle anche altri 90 anni di storia quasi tutta dalla parte sinistra della classifica di serie A.

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      1. mau69 - 9 mesi fa

        Erano altri anni. Oggi le regole economiche sono diverse e anche le regole del mercato. Una volta il cartellino era della società e il giocatore lo trattenevi anche contro la sua volontà. E soprattutto non c’erano squadre in grado di offrire ai tuoi giocatori uno stipendio 10 volte superiore a quello che sei in grado di offrire tu. Dalla Bosmann in poi e dall’arrivo di Berlusconi tutto è cambiato. Con il nostro bacino e il nostro giro d’affari oggi è già tanto se stiamo sopra le provinciali e anche a piazze come Bologna, Palermo, Cagliari. Coi 90 anni di storia non si cambia questa realtà. Quello che dice Ventura è pura verità e invito al buon senso e alla pazienza. Ma non c’è peggior sordo di chi non voglia sentire…

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        1. ddavide69 - 9 mesi fa

          Quello che dici è quasi tutto vero .

          A noi pero’ mancano fondamentalmente 2 cose :

          1 – un presidente TIFOSO .
          2 – un presidente che ogni tanto abbia voglia di scucire qualcosa ‘di suo’ , cosa che non stà facendo.

          Il calcio per quanto diventato un’ impresa commerciale , si relaziona ai ‘sentimenti’ dei paganti : un buon prodotto viene venduto meglio , se il prodotto fà schifo non lo compra nessuno ma chi deve metterci i soldi è principalmente l’imprenditore (si chiama rischio di impresa) che per fare un buon prodotto dovrebbe investire (anche a debito) ,come per un macchinario.

          Imprese che non sono costate nulla e di successo ne ho viste poche …

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          1. mau69 - 9 mesi fa

            1. In questo Cairo è proprio scarso. Condivido. Non sa comunicare e interpretare il ruolo di Presidente del Toro: quello che dovrebbe farsi per lo meno “garante e custode” dei nostri valori e della nostra identità. Comunica come un Berlusconino e la società (basta vedere la sua comunicazione social o le campagne abbonamento) come qualunque altra. Non ci arrivano, te lo dico io.
            2. Dai, qualcosina ha fatto, più di molti che l’hanno preceduto. Ma poi un investimento oggi quale sarebbe? Comprare un campionissimo già affermato, per esempio, senza esagerare un Levandoski o un Morata o un Berardi? Per venire al Toro gli devi dare anche 5milioni l’anno. Ti saltano tutte le logiche dello spogliatoio. Tenere un giovane forte? Ci proviamo: i rinnovi a Peres e Maksimovic lo dimostrano. Ma poi se ti arriva il Napoli e offre a lui 3milioni e a te ti danno i 25M che chiedi devi lasciarlo andare. Mi pare che i soldi del mercato in uscita (Darmian, Cerci, Immobile) siano stati sempre rinvestiti.

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        2. RDS- toromaremmano - 9 mesi fa

          Eh! ora addirittura già tanto se stiamo sopra alle provinciali, ma allora chiudiamo baracca e burattini e diamoci al cricket, non vedo cosa hanno, non dico più di noi, ma per essere pari a noi, squadre tipo Empoli, Chievo, Cagliari, Palermo, Chievo, Udinese o Bologna.

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        3. ddavide69 - 9 mesi fa

          Guarda , sinceramente :

          a me cairo è scaduto terribilmente quando acquisto’ Amauri l’ultimo giorno di mercato dopo la cessione diciamo forzata di Immobile .

          Quest’anno ha rifatto una cavolata simile .

          Viste le enormi carenze a centrocampo manifestate nel girone di andata e l’infortunio ad Avelar che doveva sostituire Darmian, a gennaio avrebbe dovuto almeno riprendersi Elkaddouri o qualcuno per coprire quel ruolo e inoltre sborsare un po’ di soldi per un sostituto decente di Avelar anche in prestito.

          Secondo me saremmo andati in Europa al posto del Milan o del Sassuolo e i soldi se li sarebbe ripresi con i diritti tv e i soldi dell’uefa .

          Questi sono investimenti , nessuno chiede di comprare Messi o Ronaldo!

          cairo non ha fatto nulla di tutto questo .

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      2. Scott - 9 mesi fa

        Giusto. Ne avrei altre, ma andrei ai limiti del soggettivo.

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  9. Cecio - 9 mesi fa

    Prego tutti i giorni che si cambi modulo e di conseguenza atteggiamento tattico perché oggettivamente le partite del Toro sono noiose (e lo dico dopo una partita vinta 5-1 in trasferta!).
    Magari si passasse al 4-3-3…è il modulo che prediligo in assoluto, soprattutto per squadre come noi che non possono permettersi economicamente di avere tutti fini palleggiatori in mezzo al campo, ma devono giocare anche in contropiede.
    Ovviamente se questa fosse la direzione, mancherebbero gli attaccanti esterni e come al solito un bel regista di centrocampo.
    In aggiunta, se davvero di andasse vero il 4-3-3 credo che Immobile non verrà riscattato perché ci sarebbe spazio per una sola punta centrale (Belotti) e mettere Ciro esterno sarebbe una forzatura (oltre all’ovvio esborso da sostenere).
    Vedremo…

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  10. mau69 - 9 mesi fa

    Quante parole al vento… quanti luoghi comuni… tutti a parlare di schemi, motivazioni, acquisti e nessuno che tiene conto dell’unico vero fattore di crescita di una squadra: la continuità e lo spirito di gruppo. Veniamo da una stagione altalenante sul fronte dei risultati e del gioco e allora? Leccatevi i gomiti: possibile che non ricordiate più da dove venivamo? Possibile che non si riesca ad accettare il risultato del campo senza dover sempre cercare le responsabilità in qualcuno o in qualcosa? Ricorrendo ovviamente ai soliti luoghi comuni: il Presidente che non mette i soldi (mette quelli che il budget societario consente), i giocatori che non si impegnano (perché mai?), l’allenatore che non ci capisce (nulla importa che magari l’anno prima ci capiva, o che ci capisce una partita sì una no).
    Nessuna rivoluzione! Andiamo avanti in continuità. Basta con sta cavolata dei vecchi: ma dov’è finita la nostra capacità di affezionarci o di essere grati a chi ha dato qualcosa a questa maglia? Io Moretti, Vives, Gazzi, Bovo, anche Molinaro, li voglio al Toro finché hanno qualcosa da dare e poi ringraziare con onore per il loro impegno e la loro dedizione di questi anni! A parte che mi si deve ancora dimostrare che Gaston Silva sia meglio di Moretti.
    Glik ha 28 anni, è un giocatore Toro, è il Capitano: lo volete già rottamare solo perché ha avuto un’annata un po’ più faticosa. Da idolo a stronzo in una stagione? Solo perché non gli è riuscito di giocare all’altezza per un anno? A voi nella vita riesce sempre tutto e bene?
    Comunque in difesa, oltre ai “vecchi” abbiamo Peres, Zappacosta, Maksimovic, Jansson, Silva e da recuperare Avelar. Secondo me meriterebbero una conferma in blocco e al limite dei nuovi solo se qualcuno va via. Piuttosto farei un ragionamento definitivo su Padelli: ci si crede o ne? Io ho dei dubbi.
    A centrocampo anche Acquah e Obi hanno dimostrato nelle ultime partite di avere potenzialità, oltre a Benassi e Baselli. Prcic sta facendo bene. Farnerud è recuperato? Qui una o due integrazioni. In attacco bene così (riscatto di Immobile, Baselli e Martinez) e una punta centrale al posto di Maxi, se smette.
    Insomma veda la società, a seconda delle partenze e delle valutazioni loro e del mister: nessuno di noi può sapere e capire ciò che loro sanno vivendo lo spogliatoio tutti i giorni.
    Ma per carità, nessuna rivoluzione! Vorrebbe dire tornare indietro rispetto all’ottimo lavoro fatto. Con la continuità si cresce, con le rivoluzioni non si combina nulla: milan e inter insegnano!!!
    Sopratutto avanti con Mister Ventura. Lo vorrei per sempre, stile Fergusson. Ci riempiamo la bocca con la tanto decantata diversità del tifoso Toro e poi siamo in tutto e per tutto uguali agli altri.

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    1. Cecio - 9 mesi fa

      Discorso in parte condivisibile, ma rispondimi in sincerità: quest’anno ti sei divertito?
      E non parlo di risultati ma di gioco espresso.
      E’ palese che qualcosa dev’essere cambiato (l’ha detto anche Ferguson Ventura!), quindi se non sarà il tecnico va da sè che dev’essere il modulo.
      Cambiando il modulo, devi avere i giocatori adatti per farlo!
      Venendo al discorso di riconoscenza ai “vecchi”, mi pare che sia la società (con i rinnovi di contratto) che la tifoseria non gli abbiano mai rimproverato nulla, però ad un certo punto va rinnovata la rosa e ridimensionati i ruoli di coloro che hanno portato la carretta per tante stagioni!
      Lo stanno facendo a Roma con Totti, non dobbiamo farlo con Vives???

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      1. mau69 - 9 mesi fa

        Grazie Cecio. Guarda, il gioco di Ventura in effetti è strano. Intanto bisogna dire che lui un gioco, un’identità, in effetti la esprime. Molto chiaramente. E si è visto dal primo anno in cui ci ha allenati. Francamente non di molti altri allenatori saprei dire lo stesso. Penso per esempio a quelli che l’hanno preceduto al Toro. Con lui abbiamo visto all’inizio il 424 e poi il 532, ma comunque con dei punti fermi: possesso palla difensivo esasperato, impostazione da dietro in fascia per la sovrapposizione dell’interno o lancio sulla punta che scatta, due punte centrali che giocano vicino; in fase difensiva occupazione forte degli spazi e attesa nella nostra metà campo. Quando bene interpretato direi che è un gioco che diverte anche: dai, restando agli ultimi due/tre anni quando finalmente abbiamo avuto una rosa con delle individualità decenti, di partite anche belle, se non esaltanti, ne abbiamo viste. Molte altre volte le cose hanno funzionato meno, soprattutto è vero che è un gioco attendista, poco aggressivo davanti, come ha scritto recentemente Gramellini, poco da “Toro” (con tutto che in Italia, finché il risultato non si sblocca, tutte le partite sono molto chiuse e noiose). Io di questo me ne faccio una ragione e penso ai due vantaggi certi: 1) incontrare il Toro e il suo gioco si è dimostrato sempre sempre molto difficile per tutti; 2) se miglioriamo (soprattutto nella capacità degli interpreti di fare le ripartenze (precisione ultimo passaggio negli spazi), secondo me ci si può anche divertire. Poi può anche cambiare modulo, così come, ovvio, anche rottamare qualche vecchio. Ma che lo facciano lui e la società in base alle loro valutazioni razionali: non sull’onda di una sempre più strisciante e irrazionale contestazione che impone il cambiamento giusto per cambiare, perché si vorrebbe di più (comprensibile) ma non si sa accettare anche che nel calcio c’è molto di casuale/contingente e soprattutto ci sono anche gli avversari. Questo il mio punto. Ciao

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  11. Pimpa - 9 mesi fa

    Baselli non si tocca?
    E chi ce lo dovrebbe toccare?
    Un giocatore che all’Atalanta non giocava perché faceva la riserva a Cigarini e che da noi ha combinato ben poco,direi.
    Che abbia dei buoni piedi non si discute ma visto che a) non è giovane, b) ha fatto parecchia panchina in serie A e c) è senza dubbio deboluccio sia per la struttura fisica che per quella caratteriale, concludo dicendo che dobbiamo distinguere: è un giocatoruccio discreto che va bene per giocare nel Toro, in questo Toro e in quello che sarà nei prossimi anni visti i progetti e le disponibilità economiche,ma non è certamente un fuoriclasse e neanche un ottimo giocatore.
    Voglio dire che con Baselli e Benassi galleggeremo eternamente tra l’ottava e la decima posizione di classifica,niente più e niente meno.

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    1. mau69 - 9 mesi fa

      Come dici giustamente la nostra dimensione economica è quella, tra l’ottava e la decima posizione. Bisogna che ce ne facciamo una ragione. Se poi magari una volta ti capita di fare il salto in alto, senza sognare Leicester o Atletico, sarà grazie alla programmazione, alla pazienza, a un ambiente finalmente fiducioso e positivo. Massacrare i giovani sui quali puntiamo o smettere di puntarci solo perché sono ancora discontinui non mi sembra la strada giusta.

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      1. ddavide69 - 9 mesi fa

        Scusa ma, fattela tu una ragione : io non smettero’ mai di pungolare la società a fare meglio di come stavamo nel 2002 con cimminelli!!!

        Altrimenti bastava un altro come cimminelli .
        Cairo aveva speso altre parole per avere altre ambizioni , che diamine.

        Se a te piace vivere altri 10 o 20 anni tra l’ottava e la decima posizione è un problema tuo .

        Io non sono masochista e vorrei avere l’ambizione di lottare TUTTI gli anni per la EL , altrimenti di cosa parliamo ?

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        1. mau69 - 9 mesi fa

          Anch’io ho questa speranza. E credo sia anche quella di Cairo. Ci sono due strade per arrivarci. O hai una presidenza in grado di farti subito lottare per traguardi alti, investendo fuori dai budget (volume d’affari e diritti TV) che hai a disposizione: è il caso dei grandi club (che oltre a guadagnare molto di più ogni anno ricapitalizzano assai), degli emiri, nel suo piccolo del Sassuolo. O ci arrivi un passo alla volta, conquistando traguardi (per esempio l’EL) e consolidandoli per almeno 2/3 anni con i diritti TV: è quello che cerca di fare il Toro. Alzare i fatturati vuol dire alzare gli stipendi medi e soprattutto i picchi: ovvero quanto ti puoi permettere di pagare uno forte. Oggi con gli stipendi medi che possiamo garantire (600/800milioni a stagione) possiamo ingaggiare discreti giocatori che non sono passati dalle grandi o permetterci di trattenere giovani promettenti, rinnovando il primo ingaggio: vedi Peres, Maksimovic, Belotti. Il nostro top level è un milione: se a luglio arriva il Real e offre 3M di ingaggio a Peres lo devi vendere per forza, ma almeno incassi anche un bel gruzzolo per il cartellino. Come è successo per Darmian, per intenderci. Se invece il Real non arriva, c’è il caso che Peres stia tranquillo, guadagna comunque decentemente e cerca di crescere in un ambiente sereno (anche per questo è importante esserlo, se no li bruci i giocatori, anziché attrarli). Andando avanti così c’è il caso che anche rapidamente possiamo passare ad essere simili alla Fiorentina o alla Lazio, per tipologia di budget. E da lì anche magari beccare l’annata giusta che ti porta in Champions. Ma ci vuole pazienza, mi spiace. Se non riconosci questi lenti passi di crescita e alla prima annata un po’ storto butti via tutto, secondo me quello è vero masochismo.

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          1. ddavide69 - 9 mesi fa

            Infatti il problema è la presidenza che NON vuole investire

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      2. Catlina - 9 mesi fa

        Tu sei pagato dalla società. Finiscila.

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        1. mau69 - 9 mesi fa

          No Catilina, semplicemente provo a ragionare. A non farmi prendere da questa malattia collettiva che uccide il calcio italiano. Ma non la vedi anche nei milanisti, negli interisti: credono di aver diritto per unzione divina a vincere e se ciò non accade ogni anno impazziscono, cercano colpevoli, fanno processi, disfano e rifanno tutto da capo. Il modo migliore per non combinare nulla. Non accettano che per ricostruire un ciclo ci vuole un po’ di pazienza, che esistono anche gli altri. Se non vanno in Champions è un fallimento: ma allora lo sarebbe anche per Napoli e Roma. Per i media o vinci o fallisci. Non può essere così, lo sport non può essere ridotto a questo.

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  12. Polimagik - 9 mesi fa

    BASELLI NON SI TOCCA!!!!

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  13. rokko110768 - 9 mesi fa

    433 con variante 4312. Intrigante il 4231 ma con tante variazioni, dal centrocampo non più a 3 (con i giocatori attuali sarebbero Acquah e Vives in mezzo e Benassi con Baselli sulla trequarti) e una sola punta.
    In ogni caso con la difesa 4 torneremmo ad avere flessibilità tattica, alla bisogna pure il vecchio 424.

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  14. ddavide69 - 9 mesi fa

    Addirittura ANNI gratificanti ?????

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    1. fabrizio - 9 mesi fa

      chi si accontenta gode, dicono

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      1. ddavide69 - 9 mesi fa

        a prenderlo nel di..tro

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    2. Luigi-TR - 9 mesi fa

      molto gratificanti a mio avviso
      molti di voi purtroppo hanno la memoria corta
      Forza TORO e Forza Ventura…avanti insieme !!

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      1. ddavide69 - 9 mesi fa

        Mi sà che la memoria corta ce l’hai tu : hai visto solo gli ultimi dieci anni di toro.

        Questo non è il TORO

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    3. mau69 - 9 mesi fa

      Sì esatto: molto molto gratificanti. Gratificante non lottare più per la salvezza, avere giocatori promettenti e di proprietà, ricostruire il Filadelfia, avere giocatori che da alcuni anni indossano la maglia e ai quali ci si può affezionare, avere una società che ha la credibilità per comprare dei giovani, rinnovare i loro contratti per eventualmente valorizzarli sul mercato, fare della programmazione. Essere tornati in Europa, aver vinto finalmente con le “grandi”, avere un gioco (magari a tratti noioso, ma sempre ostico per gli avversari), vincere spesso in trasferta con una certa identità e carattere. Sono enormi passi avanti. E solo consolidarli può permettere di sognarne altri (magari l’anno dove tutte le scommesse ti vanno bene e fai il colpaccio e arrivi nei primi 3/4). Invece voi volete ogni anno distruggere tutto e disintegrare questo sogno.

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      1. ddavide69 - 9 mesi fa

        mamma mia una società come la nostra con l’obiettivo di non andare in B !!!

        Grande godimento !!!!!

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  15. RobyRaby - 9 mesi fa

    un 4-3-3 non sarebbe male, potrebbe diventare un 4-5-1 in fase difensiva con le grandi. certo bisognerebbe sacrificare Ciro all’esterno, o non riscattarlo, e comprare almeno altri 2 attaccanti. Anche il parco centrali dovrebbe aumentare, cisto che maxi e glick partirebbero.

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  16. granata - 9 mesi fa

    Infatti partirà glik e forse maksimovich e ci saranno i giovani e alcuni nuovi per il ns futuro

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    1. mau69 - 9 mesi fa

      speriamo di no

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  17. Fabius - 9 mesi fa

    Puoi cambiare tutto quello che vuoi, ma questo allenatore non ha o non sa Trasmettere grinta e determinazione

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    1. collwyn - 9 mesi fa

      Non ricordo più: chi c’era in panchina contro lo Zenit in Coppa Uefa? E nel ritorno contro il Bilbao? E nella rimonta in due minuti contro il Genoa coi gol di Cerci e Immobile?
      Non mi pare proprio che a Ventura si possa imputare la mancanza di grinta…

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      1. ddavide69 - 9 mesi fa

        Mah , hai citato tre esempi positivi .

        Ce ne sono almeno 30 negativi (ultimo Toro-genoa , Toro-Juventus , Toro-Carpi ,Toro -Verona … e potre andare avanti)

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        1. fabrizio - 9 mesi fa

          toro-juventus, juventus-toro, toro-juventus e cosi’via….

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