Torino, Ventura voto 6: granata in corsa nonostante gli infortuni, ma c’è da lavorare

Torino, Ventura voto 6: granata in corsa nonostante gli infortuni, ma c’è da lavorare

Il Pagellone di Natale di TN / Le sconfitte con Juventus e Udinese non ingannino: la squadra c’è, bisogna ritrovarsi e ricominciare a correre

16 commenti
Ventura

È stata una prima parte di stagione al limite dell’indecifrabile, quella del Torino: da agosto alla pausa natalizia, i granata hanno alternato momenti di forma eccezionale con netti cali di tensione, che hanno visto Giampiero Ventura, nel bene e nel male, assoluto protagonista, com’è normale attendersi da un tecnico che è ormai giunto al suo quinto anno in panchina.

L’INFERMERIA – Il tecnico genovese ha dovuto fare da subito i conti con una sequela di infortuni difficile da gestire. Anzitutto, Maksimovic e Avelar hanno salutato il gruppo da settembre e, se il brasiliano è rientrato in campo solo nell’ultima settimana di dicembre, il serbo attende ancora il reintegro definitivo. Due tegole notevoli, che hanno colpito giocatori che, in estate, erano proiettati a essere colonne portati della squadra. La sfortuna si è accanita anche a centrocampo: con Farnerud ancora fuori, Gazzi è mancato per lungo tempo, così come Obi (che non gioca da fine settembre) e un alterno Benassi. Vives, Baselli e Acquah hanno portato per lunghi tratti il peso del centrocampo. Paradossalmente, il reparto che reso meno, l’attacco, è stato quello che ha avuto maggior possibilità di esprimere tutto il potenziale durante tutta la stagione, finora.

Il Torino ha aspettato Avelar per tre mesi: contro la Juve in coppa il rientro
Il Torino ha aspettato Avelar per tre mesi: con l’Udinese il rientro in campionato

OCCASIONI MANCATE – La situazione infortuni spiega, però, solo in parte la situazione attuale di classifica del Torino, al netto della partita che manca contro il Sassuolo. I granata, che si erano candidati (o meglio, erano stati candidati) a ruolo di rivelazione del campionato, troppo spesso hanno mancato l’appuntamento con la svolta, con la partita che potesse mettere in chiaro le reali ambizioni della squadra: partendo dal Chievo e dal Carpi fino ad arrivare al match con la Roma, che il Toro ha controllato dall’inizio alla fine ma che poi ha dovuto riprendere per il rotto della cuffia. Anche l’atteggiamento iniziale della squadra, su cui Ventura ha evidentemente un’importanza cruciale, spesso non ha convinto: troppe volte il Torino si è trovato a inseguire – spesso, bisogna dire, riuscendoci. La posizione attuale in graduatoria è sì migliore di quella dell’anno scorso, quando però sui granata pesava il girone di Europa League e una rosa di qualità probabilmente inferiore.

toro derby Cuadrado
Juve-Toro, il gol di Cuadrado allo scadere

IN CAMPO – Quel che è mancato al Torino venturiano, talvolta, è stata la capacità di sorprendere tatticamente l’avversario. Spesso, davanti ad un pressing organizzato che controllasse le linee di passaggio tra difensori e mediano e quelle tra mezzali ed esterni, i granata sono andati in difficoltà nell’elaborare soluzioni alternative. Le responsabilità di un allenatore cadono qui piuttosto che nei gol presi all’ultimo minuto, come accaduto con Genoa e Juventus: in campo ci vanno sempre e comunque i giocatori. Da contraltare a questa rigidità tattica c’è l’identità ormai consolidata di un gruppo che ha idea di cosa fare una volta sceso in campo, ed è riconosciuto e riconoscibile a livello nazionale.

Baselli, Milan, Torino
L’impatto di Baselli con Ventura è stato da favola: 4 gol nelle prime 4 partite

Insomma, un Torino che ha trascorso questa prima parte di campionato sul filo tra una stagione ottima e la sensazione di un’occasione mancata, pur essendo avanti in classifica e punti rispetto alla scorsa annata: Ventura è riuscito nuovamente a mettere insieme un gruppo compatto e con dei notevoli margini di miglioramento. I difetti ci sono ancora, eccome; tuttavia, le ultime partite non ingannino. La possibilità di risalire c’è tutta, le occasioni non mancheranno.

16 commenti

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  1. ToroFuturo - 2 anni fa

    Ventura, che ha complessivamente svolto un egregio lavoro al Toro, non mi sta convincendo in questo campionato.
    Mentre la Società sembra migliorare (campagna acquisti, Filadelfia, settore giovanile, rinnovi contrattuali), Ventura pare arrivato al suo apice.
    A dispetto del “percorso di crescita”, la squadra continua a essere incostante, a non vincere partite chiave contro squadre abbordabili, a prendere ripetutamente goal negli ultimi minuti, a perdere talvolta del tutto la concentrazione (es. Genoa in trasferta nello scorso campionato e ultimo derby).
    Inoltre non traspare troppa meritocrazia, laddove elementi fuori forma o che commettono banali errori continuano a giocare e altri ristagnano in panchina senza potere fare esperienza, senza poter dimostrare le proprie capacità.
    Il centrocampo, composto da due interditori e mezzo più due terzini che corrono, ha oggettive difficoltà a costruire gioco.
    La questione non è se essere pro o contro Ventura, ma fare gli interessi del Toro.
    La Società dovrebbe valutare se Ventura è effettivamente ancora colui che può far rendere al massimo la squadra o qualcun altro potrebbe essere migliore (Di Francesco, Donadoni, per fare delle ipotesi).

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  2. Max63 - 2 anni fa

    Squadra che annovera un solo modulo di gioco, anche i pulcini del Bacigaluppo conoscono le giocate scontatissime del. Torino. Giocano sempre e solo i tre difensori (anni di passaggi laterali) i due esterni rarissimamente vanno al cross, Baselli gioca a difendere ed è evidente lo stato di castrazione di un giovane talento che potrebbe fare la differenza ma il ligio dettame di Ventura lo rende un saltuario protagonista. Acquah viene costretto a giocare sull’esterno non avendone né. piedi né caratteristiche. Centralmente a far legna e sfruttare la sua potenza per le ripartenza renderebbe merito al giocatore. Capitolo metodista: non pervenuto e qui la società deve dare un segnale. L’attacco è costretto a giocare con palloni che arrivano da 50 metri messi raramente in condizioni di puntare alla porta o di sfruttare un cross da fondo campo (vedi capitolo esterni). I giovani tanto decantati non sono messi in condizione di giocare e fare esperienza in maniera continuativa. Zappacosta sta a guardare l’asino di Molinaro, Gaston Silvia guarda Bovo che consegna sistematicamente il pallone all’avversario o alla tribuna. Prcic guarda sconsolato il vigile Vives . Quindi i giocatori il sistema di gioco deve essere rivisto per stupire un po’ gli avversari e non renderci tristemente scadenti ed inguardabili

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    1. willy - 2 anni fa

      Max 63 hai scritto delle profonde verità.
      Io aggiugerei il capitolo portiere: perchè prenderne uno scarso coi piedi
      quando il modulo venturiano richiede un estremo difensore molto abile
      coi piedi.

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  3. Papa Urbano I - 2 anni fa

    …per Ventura parlano i fatti…voto 8…fino a quando non si sono infortunati in 5 o 6 titolari il TORO nel 2015 aveva una media da champions…

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    1. RDS- toromaremmano - 2 anni fa

      Zitto scemo! tu devi parlare quando canta la gallina1

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    2. Mamma Urbana I - 2 anni fa

      Urbanuccio I.. SCEMO

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  4. Papa Urbano I - 2 anni fa

    Lippi – 21/09/2015 ‘…Il Torino ha il migliore allenatore italiano, Ventura…’
    Mancini – 09/11/2015 ‘Torino: “Contro di loro non è mai facile: hanno qualità, e Ventura è molto bravo.’
    Mihajlovic – 16/10/2015 – “Ventura? Un maestro di calcio”
    Di Francesco – 11/12/2015 – “Ventura per me è un punto di riferimento…è tra i migliori in Italia..”

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    1. RDS- toromaremmano - 2 anni fa

      Domanda lo ad Allegri e Colantuono se con noi non è mai facile.

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  5. Papa Urbano I - 2 anni fa

    …vittoria a bologna dopo 33 anni…
    …qualificazione EL dopo 20anni…chiusura bilancio + 1…
    …scudetto Beretti + Primavera vice-campione d Italia…
    …TORO premiato come migliore società SerieA 2014 dall’ USSI…penso per la prima volta nella storia…
    …vittoria a milano con l’ inter dopo 27anni…
    …4 vittorie consecutive in serieA dopo 37 anni…
    …primo goal in un Derby dopo 13anni…
    …prima vittoria nella storia a Bilbao di una squadra Italiana…
    …Derby vinto dopo 20anni…
    …6 giocatori del TORO convocati in Nazionale in 1 anno…non succedeva 30anni…
    …4 torelli in una convocazione Under21…non succedeva da 20-30anni…
    …6 punti dopo 2 giornate…non succedeva da 22 anni…
    …vittoria con la viola dopo 15anni…
    …10 punti nelle prime 4 partite…dopo 22 anni…
    …secondi in classifica dopo 22 anni…
    …5 vittorie consecutive in casa dopo 31anni…

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  6. Fb - 2 anni fa

    Tanto e’ impossibile mettere daccordo i pro e contro Ventura, pro e contro Cairo, etc
    Ed e’ giusto avere le proprie opinioni
    Ma contestare a questo punto dopo uno splendido 2015, mi sembra controproducente
    Contestare non ci fara avere piu punti da un gruppo abbastanza giovane

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    1. pastis - 2 anni fa

      A me non sembra che qui ci siano dei “Contro Ventura” o dei “Contro Cairo”; piuttosto ho letto delle opinioni ragionevoli e argomentate di chi- riconoscendo il gran lavoro che Ventura ha effettuato in questi anni e l’ impegno della società a costruire una realtà solida, con giocatori di proprietà, giovani di prospettiva etc… – si chiede se, arrivati ad un livello di un pelo sotto le squadre che si qualificano per l’europa, non sia ora di fare un ulteriore salto di qualità anche nel gioco di squadra, negli schemi, nella filosofia di giocare il calcio.

      Trovo inutile snocciolare citazioni altrui e risultati e statistiche riguardanti Giampiero, penso e spero che nessuno dica che sia un pessimo allenatore o che non abbia fatto bene al Toro o che non abbia grandi meriti;
      tuttavia anche lui avrà dei difetti, non sarà mica superman.
      Penso che guardando sempre il Toro sia impossibile non accorgersi di due o tre enormi lacune che possiede il gioco della squadra granata, che, riassumendo le analisi fatte nei commenti precedenti, io individuo in:

      -Lentezza generale nel proporre gioco.
      (la palla prima di arrivare al reparto offensivo passa svariate volte per i piedi dei tre difensori o comunque orizzontalmente dalla parte destra a quella sinistra del campo; difficilmente le azioni proposte, a meno che non siano contropiedi riusciti, colgono impreparata la squadra avversaria, che ha tutto il tempo di organizzare la miglior difesa possibile con i giocatori nelle posizioni giuste)

      -Eccessiva staticità, sia di modulo sia di gioco proposto, sia individuale dei giocatori.
      (il 3-5-2 che poi diventa quasi sempre un 5-3-2 è ormai inamovibile e scolpito nel marmo, sia che si affronti il Carpi, la juve, o la Juve Stabia anni fa;oltretutto le trame di gioco proposte sono sempre quelle, non si passa mai per vie centrali si cerca sempre di sfondare sulle fasce ed andare al cross; ormai l’ hanno capito tutti, pressando la difesa e chiudendo Peres e Molinaro, magari con dei raddoppi, noi non andiamo avanti; i singoli giocatori in generale fanno poco movimento senza palla, soprattutto nel reparto centrale che dovrebbe aiutare la difesa a comunicare con l’ attacco; è evidente in modo imbarazzante sulle rimesse laterali, il 70% delle volte è palla persa poichè chi rimette in gioco la palla non sa a chi passarla, sono tutti marcati e fermi, si potrebbe obbiettare che è colpa dei singoli, ma evidentemente è un aspetto sul quale il tecnico non insiste abbastanza)

      Trovo sia giusto chiedersi se il prossimo salto di qualità da compiere non sia sul piano del gioco, piuttosto che sui singoli giocatori.
      Sono fiducioso comunque che la società che negli ultimi anni si sta comportando in modo eccellente, abbia la situazione sotto controllo e che, sicuramente con maggiori competenze delle mie o delle nostre, stia valutando se e quando operare questo cambio.

      In ultimo aggiungo che l’ eventuale cambio del tecnico alla guida della squadra, non è una mossa improvvisa, un colpo di testa, o un’ operazione dettata dall’ insoddisfazione del momento; sicuramente Ventura deve finire la stagione e portare a termine un percorso più che positivo; tuttavia, dal momento che prima o poi dovrà avvenire, mi chiedo se non sia la fine di questa stagione il momento giusto per proporre, alla guida del Toro, qualcuno che svolga a sua volta un lavoro di prospettiva e di ulteriore crescita, magari un allenatore giovane(Max 40 anni) che abbia studiato un calcio moderno, che abbia fatto qualche anno di esperienza e che sia pronto a proporre una sua idea di gioco più europeo, magari portandosi dietro un entourage di 3 o 4 persone;

      uno Spagnolo forse???

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      1. RDS- toromaremmano - 2 anni fa

        Centrato in pieno ed esposto meglio il problema.

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  7. Mik - 2 anni fa

    Ripeto citazione articolo : ventura 6 perche granata in corsa nonostante gli infortuni. Ma in corsa per cosa? Coppa italia? Ah no, gettata nel cesso come tutti gli altri anni. E meno male che quest’anno doveva essere la nostra europa League! In corsa per un piazzamento in EL??!!ad oggi siamo tornati nella parte destra della classifica. Non è che le altre squadre stiano a guardare e restano ferme per cederci il posto! E alla ripresa andiamo “solo” a giocare a napoli e poi dobbiamo recuperare la partita in casa col sassuolo che ha dato schiaffi a parecchie big in casa e corre 300 volte piu di noi. Non è che possiamo aspettarci 6 punti da ste 2 partite anche se poi bisogna giocarsele. Quindi io darei un bel 5 al nostro allenatore e va bene cosi. E basta col trovare alibi confrontandosi solo col passato per esaltarsi. In casa Toro quando c’è da godere o si torna indietro ai tempi del grande torino o a quello di pianelli, o di leo junior o di martin vazquez. Se si prova a guardare il presente o peggio ancora il futuro allora cala la notte. Certo rispetto anche solo 5 anni fa ora è tutto grasso che cola, ma è anche vero che peggio di cosi non si poteva pur fare, no?! E poi non è che se passi anni a mangiar letame e poi passi ad assaporare le patate…queste sono come il caviale! Saranno meglio del letame ma pur sempre patate sono…

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  8. Fb - 2 anni fa

    Sempre drastici…
    Anche se alla fine diventasse una annataccia, siamo diventati una squadra da aerie A grazie a GPV. A meno di rischiare la retrocessione, avanti e tiriamo le somme a fine anno

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    1. RDS- toromaremmano - 2 anni fa

      Hai ragione siamo diventati una squadra da serie A, ma ora bisognerebbe diventare una squadra da EL.

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  9. gian.ca_794 - 2 anni fa

    Estrema rigidità tattica (che si accompagna comunque ad un’identità di gioco, sebbene troppo compassata), mancanza di mentalità vincente (direi anche disabitudine visto il suo palmare), carenza nel motivare la squadra (troppe volte ha fallito appuntamenti decisivi, dall’Albinoleffe retrocessa per il primato in cadetteria, ai due match-points EL con Parma e Fiorentina, alle partite ad aliminazione diretta in Coppa Italia – soprattutto Lazio e Juve, alla partita col Carpi – che poteva regalarci uno storico primato in classifica), nessuna duttilità a partita in corso, eccessivo egocentrismo e scarsa umiltà soprattutto nel non ammettere MAI i propri errori…per me sarebbe GAME OVER, a dispetto del contratto già rinnovato…

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