Torino, Vives verso il derby: nella mente la partita con la Roma

Torino, Vives verso il derby: nella mente la partita con la Roma

Focus on/ Contro i giallorossi una grande prova e l’assist per il pareggio: servirà un altro pomeriggio come quello

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Quattro anni in granata, tre derby visti dal campo con altrettante sconfitte e due vissuti dalla panchina o dalla tribuna, anch’essi persi. Come per quasi tutti i granata in campo domenica anche il bilancio di Giuseppe Vives con la stracittadina torinese non è dei migliori, anzi. Lui, uno dei fedelissimi di Ventura che c’è stato sin dalla prima stagione in Serie B spera finalmente di potersi togliere un’altra soddisfazione con la maglia granata, con la quale quest’anno  ha potuto calcare anche i palcoscenici europei.

COME CONTRO LA ROMA – Il quasi 35enne centrocampista di Napoli è uno dei tanti punti fermi del tecnico, che lo ha sempre considerato uno dei titolari del centrocampo, utile per cercare di dare ordine alla manovra granata e per ‘dirigere’ le operazioni, spesso ben protetto dalla grinta e dai muscoli di Gazzi. L’ex del Lecce spesso è stato al centro di dibattiti tra i tifosi che talvolta hanno criticato il suo andamento un po’ troppo compassato e certe giornate storte con tanti passaggi sbagliati. Contro Fiorentina, Atalanta e Roma però le sue prestazioni sono state di livello: gol decisivo per il pari a Firenze e soprattutto l’assist per il pareggio contro la Roma, una giocata splendida e molto intelligente che dimostra quanto Beppe possa ancora essere utile per il Toro quando è in giornata.

VIETATI GLI ERRORI – L’obiettivo deve essere quello di riuscire a inventare colpi simili anche nel derby, anche se non sarà ovviamente una passeggiata. Trovarsi nella stessa zona del campo con gente del calibro di Pirlo e Vidal non renderà al centrocampista napoletano la vita facile. Il punto di partenza fondamentale però deve essere quello di non perdere banali palloni in mezzo al campo, perché l’avversario è per eccellenza quello che ti punisce alla prima occasione. In questo senso l’errore di Benassi nella partita di andata, dal quale è nato il gol di Pirlo, deve fare scuola: è bene non rischiare sul pressing avversario nella propria metà campo. Spazzare via la palla ogni tanto è meglio che azzardare improvvidi dribbling. Anche Vives da questo punto di vista deve prestare attenzione perché sarà a centrocampo che si deciderà la sfida e commettere errori in quella zona del campo potrebbe costare troppo caro.

SPEZZARE LA MALEDIZIONE – La speranza invece è banale: riuscire a invertire la tendenza e vincere finalmente un derby. Lo merita il popolo del Toro e lo merita Vives, che in quattro anni ha già disputato 121 partite con la maglia granata togliendosi soddisfazioni inimmaginabili all’inizio del viaggio, come quella della ormai già mitica ‘Notte di Bilbao’ nella quale anche lui è stato protagonista per il compiersi dell’impresa, riuscendo a conquistarsi il rigore dell’1-0 poi trasformato da Quagliarella. Servirebbe un’altra giornata come quella: come dice Ventura vincere il derby sarebbe la ciliegina sulla torta e per chi come Beppe Vives è qui da quattro anni e ha già gustato tante volte il sapore amaro della sconfitta quella ciliegia avrebbe un gusto dolcissimo.

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