Torino, Zappacosta e il passaggio al 3-5-2

Torino, Zappacosta e il passaggio al 3-5-2

Approfondimento / L’ex atalantino, ora in granata, dovrà adattarsi ad un ruolo fatto poche volte in carriera

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Davide Zappacosta e Daniele Baselli, sono probabilmente loro i due nuovi arrivati più attesi dai tifosi del Torino. Nulla da togliere agli altri rinforzi, sia chiaro, ma l’arrivo di due giocatori italiani, giovani e promettenti ha fatto drizzare le antenne dei tifosi che dai due ex bergamaschi si aspettano molto. Il passaggio dall’Atalanta al Torino però non è da sottovalutare, soprattutto da un punto di vista tattico.

Il Torino di Giampiero Ventura infatti ha fatto del modulo 3-5-2 negli ultimi due campionati il suo marchio di fabbrica, che ha permesso alla squadra granata di conquistare un 7° e un 9° posto in campionato e di giocarsela alla pari con alcune delle migliori squadre europee nella scorsa Europa League. I due neoacquisti però arrivano da una scuola diversa: l’Atalanta infatti nella scorsa stagione, sotto la guida di Colantuono così come sotto quella di Edy Reja ha giocato con la difesa a 4 ed un centrocampo che il più delle volte è stato formato da 4 giocatori, prima di passare a 3 nelle ultime uscite stagionali. Possono sembrare dettagli, ma non lo sono; e la questione riguarda soprattutto Zappacosta.

Per tutta la prima parte della scorsa stagione infatti Davide è stato impiegato come terzino destro, con compiti dunque quasi esclusivamente difensivi; Bruno Peres e Darmian invece hanno dimostrato come il gioco dei due esterni del centrocampo a 5 granata debba prevedere entrambe le fasi, con un continuo su e giù lungo le fasce. Vero è che per Davide il ruolo di esterno di centrocampo non è nuovo del tutto, avendo giocato nella seconda parte del campionato scorso diverse volte come quarto di centrocampo. Tra quarto e quinto nella mediana però la differenza c’è, eccome: in una linea a quattro infatti l’esterno è coperto nella fase difensiva dal terzino, mentre se gioca da quinto la responsabilità di tornare a coprire nel reparto arretrato ricade tutta sulle sue spalle e fare al meglio le due fasi per tutti i 90′ è un’impresa tutt’altro che semplice.

Un esperienza con il 3-5-2 però Zappacosta lo scorso anno l’ha avuta, proprio nella partita contro il Torino: nella sfida di Bergamo contro i granata infatti Reja scelse di schierare i nerazzurri in maniera speculare alla squadra di Ventura. Zappacosta così venne posizionato nel ruolo di quinto di centrocampo a destra, proprio la zona di campo in cui dovrebbe giocare quest’anno, sfidando tra l’altro in quell’occasione Matteo Darmian, in quello che visto oggi può sembrare una sorta di passaggio di consegne tra i due.

Per il nuovo talento granata quindi il pre-campionato sarà quanto mai fondamentale per affinare movimenti, tempi e posizioni da tenere: l’obiettivo è farsi trovare pronto per fine agosto, quando scatterà il campionato.

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