Torino-Zenit, la genialità di El Kaddouri contro la semplicità di Danny: è sfida tra assistman

Torino-Zenit, la genialità di El Kaddouri contro la semplicità di Danny: è sfida tra assistman

Europa League / Confronto tra i due giocatori più decisivi per le proprie squadre in zona assist in questa competizione

Il giorno tanto atteso è finalmente giunto, la febbre per il ritorno della sfida con lo Zenit è altissima e tutti sono pronti a sostenere i propri beniamini e a crederci fino alla fine. Stasera la differenza la dovranno fare soprattutto gli attaccanti segnando reti pesanti, ma molto peso lo avranno anche coloro che creano e servono palle gol. Alle due squadre gli assistman non mancano e in questa competizione i migliori finora sono stati El Kaddouri per i granata e Danny per i russi.

IL COLPO DI GENIO DI OMAR – Il belga-marocchino in campionato e in Europa League ci ha abituato a giocate sublimi prestazioni maiuscole. Non segna molto, ma risulta spesso e volentieri decisivo nelle giocate che portano ai gol granata, sia con assist importanti sia dando il là alle azioni decisive. In Europa è il migliore della squadra con ben 3 assist serviti ai compagni, tra cui il più prezioso è quel cross al bacio per Darmian nella magica notte di Bilbao. Come dimenticarci però, anche se non contano come assist, le due giocate geniali nel 2 a 2 dell’andata con i baschi: il colpo di tacco smarcante per Molinaro sul primo gol di Maxi Lopez, e l’apertura per Darmian nel secondo gol  sempre dell’argentino.

LA SEMPLICITA‘ DI DANNY – Il capitano dello Zenit da quando è arrivato Rondon agisce più largo e lontano dalla porta, ma risulta ugualmente decisivo per la propria squadra. Nelle sole tre presenze in Europa League di quest’anno ha già realizzato due assist e sarà sicuramente l’uomo da bloccare maggiormente sull’esterno per gli uomini di Ventura. Entrambe le assistenze decisive sono state fatte nella doppia sfida dei sedicesimi con il PSV: la prima, importantissima, nella sfida di andata in Olanda per il gol decisivo di Hulk, mentre la seconda al ritorno per il primo gol di Rondon. Due azioni in fotocopia con fuga fino in fondo sull’esterno e palla all’indietro per l’accorrente attaccante.

Una sfida molto affascinante tra il tecnico ed elegante belga-marocchino e l’efficace e veloce portoghese. All’andata la classe del primo è sicuramente mancata ai granata e dovrà essere quell’arma in più per poter scardinare la solida difesa russa e sperare nell’impresa.

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