Torino – Zenit, per Glik ennesima notte da Capitano vero: manca solo il lieto fine

Torino – Zenit, per Glik ennesima notte da Capitano vero: manca solo il lieto fine

Europa League / Grande prestazione per il centralone polacco che, oltre a segnare, controlla bene i pericolosi attaccanti russi

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Solita grande partita per il solito grande giocatore. Non ci sono più parole in casa granata per descrivere Kamil Glik, Capitano del Torino e perno difensivo della Nazionale polacca, che anche ieri sera, nell’immeritata eliminazione patita agli ottavi di finale di Europa League contro lo Zenit, è stato tra i migliori in campo.

SEMPRE PIU’ GOLEADOR – Dopo i sei centri in campionato è arrivato anche il primo sigillo in Europa League, manco a dirlo grazie alla specialità della casa, ovvero l’inserimento di testa su calcio d’angolo e a coronamento di una prestazione davvero monumentale.
Un gol bello e pesante che ha regalato l’ultima fiammella di speranza ai tifosi, con sei minuti di recupero ancora da giocare e uno Zenit praticamente alle corde.

NON SOLO IL GOL – Una rete che si aggiunge all’altra, sempre di testa, arrivata ad inizio ripresa, al minuto 49, ed annullata dall’arbitro Jug per un fuorigioco millimetrico.
Ma Glik, ieri sera, non è stato grande solo per il gol segnato, ma anche per l’ennesima ottima prestazione offerta in chiave difensiva.

UNA NOTTE DA CAPITANO VERO – Il centrale polacco infatti, pupillo di Ventura dai tempi di Bari e in granata dal 2011, ha controllato alla grande rivali quotatissimi del calibro di Danny e Hulk, lasciando loro solo le briciole e regalando una serata di tranquillità a Padelli.
Insomma una notte da Capitano vero, una notte a cui è mancato soltanto il lieto fine.

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