Europa League/ Torino-Zenit: i russi nella storia si sono fatti rimontare quattro volte

Europa League/ Torino-Zenit: i russi nella storia si sono fatti rimontare quattro volte

Verso Torino-Zenit/ Mai i granata hanno rimontato un passivo di due reti, ma lo Zenit è già ‘crollato’ in passato

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Domani sera il Torino andrà alla ricerca della più grande impresa europea della sua storia, almeno in termini di rimonta di un risultato sfavorevole. Mai infatti i granata sono riusciti a recuperare in una sfida europea di andata e ritorno un passivo di due reti dopo la prima partita. Contro lo Zenit servirà dunque davvero il Toro delle grandissime occasioni. Esistono comunque alcuni precedenti che possono dare morale alla squadra in vista di questa attesissima sfida: per due volte nella sua storia il Torino ha ribaltato nella partita di ritorno in casa un risultato sfavorevole maturato in trasferta, e in un’altra ci è andato molto vicino.

TORINO: QUELL’IMPRESA COL REAL MADRID – Nel 1980 i granata nel terzo turno di Coppa Uefa sfidano gli svizzeri del Grasshoppers: a Zurigo i padroni di casa vincono 2-1; al Comunale il Toro va sotto per un autogol di Terraneo ma poi ribalta il risultato con i gol nel secondo tempo di Graziani e Pecci, nell’arco di un minuto. Si andrà ai calci di rigori dove purtroppo proprio un errore di Pecci ferma la corsa del Torino. La rimonta più famosa, riuscita in pieno questa volta, è quella del 1992. In semifinale di Coppa Uefa il Toro di Mondonico pesca il Real Madrid. In Spagna al gol di Casagrande rispondono Hagi e Hierro, ma al Delle Alpi di fronte a 60mila persone il Toro compie il capolavoro e vince 2-0, qualificandosi per la finale contro l’Ajax. Infine l’ultima ‘risalita’ europea risale alla stagione successiva: sempre coppa Uefa, al primo turno il Toro cade a sorpresa in Svezia contro il Norrkoping. Allora come oggi i granata non riescono a segnare neanche un gol fuori casa, ma il passivo quella volta era di una sola rete. A Torino un autogol dopo tre minuti pareggia il computo totale delle reti, poi nel finale dopo tanta fatica Casagrande e Aguilera segnano evitando guai peggiori.

ZENIT, L’ABITUDINE AD ESSERE RIMONTATI – Può dare speranza al Torino anche ‘l’abitudine’ che ha lo Zenit San Pietroburgo nello sperperare in trasferta situazioni di vantaggio maturate in casa. Per ben quattro volte nella sua storia infatti i russi hanno subito l’eliminazione da una coppa europea dopo aver vinto la partita di andata in casa.  Nella Coppa dei Campioni 1985-86 sono i finlandesi del Lahti a farli fuori al secondo turno: 2-1 per i russi al Petrovski, ma 3-1 dopo i supplementari per i finlandesi nella gara di ritorno. Due stagioni dopo stessa eliminazione, ma in proporzioni peggiori: al primo turno di Coppa Uefa lo Zenit batte 2-0 il Brugge (stesso punteggio con cui è stato sconfitto il Toro), ma in Belgio crolla finendo sotterrata da 5 reti. Infine arriviamo agli anni recenti: nei preliminari della Champions League 2010-11 la vittoria 1-0 in casa contro l’Auxerre non è sufficiente per accedere alla fase a gironi; nel match di ritorno i francesi trionfano 2-0 e avanzano nella competizione. L’ultima rimonta subìta risale agli ottavi della Champions League edizione 2011-12: i russi vincono a fatica 3-2 in casa contro il Benfica, ma davanti al proprio pubblico i portoghesi si scatenano e si impongono 2-0. Insomma, dalle parti di San Pietroburgo hanno imparato a proprie spese che nulla è deciso dopo la partita di andata. Ancora nei sedicesimi di finale di Europa League 2012-13 al Liverpool quasi riuscì l’impresa a cui sarà chiamato il Toro domani sera: sconfitti 2-0 in Russia i Reds ad Anfield prima andarono in svantaggio subendo un gol del solito Hulk, poi sfiorarono il capolavoro vincendo 3-1 con doppietta di Suarez e gol di Allen e venendo eliminati solo per i gol in trasferta. Il Torino dovrà trarre ispirazione da questi precedenti per tentare regalare ai suoi tifosi una notte indimenticabile: è difficile, ma la storia insegna che si può fare.

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