Toro, a Bologna una beffa meritata con fuga dalla vittoria

Toro, a Bologna una beffa meritata con fuga dalla vittoria

L’editoriale di Gino Strippoli / I granata in vantaggio di due gol si fanno raggiungere incredibilmente

di Gino Strippoli

Già, incredibile ma vero, ma non stupisce più. Il Toro e i suoi cali di tensione durante le partite. Era andata bene con il Frosinone e con il Chievo, ma già contro una squadra più forte delle due cenerentole i granata sono riusciti nell’ impresa di non vincere un incontro alla super portata. Al Dall’ Ara dopo aver dominato per 60 minuti la partita, dimostrando una superiorità tecnica e tattica rispetto agli  avversari ha mollato di colpo la palla ai rossoblú che con caparbietà e merito sono riusciti a ricucire un risultato portandolo al pareggio dopo aver fatto vedere i sorci verdi al proprio allenatore Inzaghi.
Bravo il Bologna ma pollo il Torino! Diventa davvero inspiegabile queste prestazioni granata sempre più una squadra da Toro bifronte, a due facce che spesso litigano tra loro.

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E qui non si possono di certo dare colpe all’ allenatore che ha schierato bene la squadra e l’ approccio alla partita è stato al limite della perfezione. Poi il crollo o, meglio, le amnesie al gioco forse dettato da un risultato fino al 59′ troppo roboante. Un 2 a 0 che ha seduto il Toro e i granata si sono messi in poltrona troppo comodi allentando la morsa e quella grinta fatta di pressing alto fatta vedere per un ora di gioco.
Davvero un peccato e non si  può di certo imputare ad un solo giocatore la mancata vittoria che a questo punto è come se fosse stata una sconfitta.
Falque ha trovato un gol fantastico, un vero capolavoro ma non è bastato così come il gol del raddoppio di Baselli dopo un meraviglioso e caparbio gioco e assist di Iago.
Anche Berenguer ha giocato bene la partita, proponendosi sempre per dare vivacità in attacco. È mancato al gol ancora Belotti, ma ha sfoggiato sempre tanta volontà dando sempre il massimo. Ieri si è visto anche un ottimo Rincon che da solo ha fatto un pressing alto che ha messo sempre in difficoltà i portatori di palla del Bologna. La difesa granata ha preso due gol, uno perché Izzo si è perso Santander, ma il gol è nato da un rimpallo sul palo dopo colpo di Palacio. Il secondo era più evitabile visto che hanno sbagliato almeno in tre: Sirigu non doveva tentar il passaggio a Berenguer sulla trequarti bolognese, è sempre un rischio, visto che l’ ala granata era troppo lontana e alla fine il rinvio si è poi rivelato troppo corto. Berenguer è stato poco reattivo nell’ anticipare l’ avversario e poi Djidji fin li perfetto è andato troppo molle sul contrasto centrale, facendosi superare e portando Calabresi davanti al portiere granata.

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Toro beffato ma con merito e dal 2 a zero si è così passati ad un 2 a 2 impietoso che ha fatto riemergere le lacune e i dubbi di questa squadra che a questo punto sembrano più caratteriali che tecnici e tattici.
Il Toro non ha messo carattere nel portare la vittoria a casa e si sono sfilato per la troppa sicurezza. A volte la troppa sicurezza non è certo sintomo di grande carattere se accompagnata da una certa leziosità.

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Inutile poi la reazione granata che si è concretizzata all’ 87′ con Rincon che sfiora il gol con un tiro deviato da Nagy in angolo e poi fauna bella punizione di Falque,con ottimo schema, però reso inutile dalla mancata prodezza finale di Zaza che non trova l’ impatto con il pallone. Va bene la reazione granata finale,ma anche infruttuosa, ma non è ammissibile questo pareggio che alla fine delude un po’ tutti. Più che reagire negli ultimi minuti finali alla ricerca disperata del terzo gol della vittoria il Toro non doveva arrivare a farsi raggiungere di due gol.
Bicchiere mezzo pieno? Può essere anche bevuto, ma poi alla fine dopo averlo ingerito un bicchiere così diventa davvero indigesto a tal punto da far venire il mal di stomaco.

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  1. alètoro - 3 settimane fa

    Come accade da troppo tempo purtroppo non si materializza il concreto e reale salto di qualità anche sotto l’aspetto della mentalità da parte della squadra. Il TORO ha dominato per circa un ora e, staccando improvvisamente e incredibilmente la spina, ha regalato un pareggio ad un Bologna sino a quel momento assolutamente modesto, sotto l’aspetto. tecnico. Anche durante la scorsa stagione il TORO concedette insperate rimonte alle squadre avversarie, Infatti, ricordo, il doppio vantaggio rimontato nella partita interna contro il Verona e a Ferrara contro la Spal, sebbene in quelle circostanze clamorosi errori arbitrali risultarono determinanti nell’agevolare la rimonta della formazione avversaria. Infatti alludo alla rete convalidata ingiustamente a Kean del Verona, dopo ingannevole indicazione dell’arbitro Var, e al calcio di rigore assolutamente inventato e, comunque, assegnato alla Spal.
    Al contrario di quanto accaduto a Udine, stavolta non possiamo neppure recriminare contro glia arbitri, sebbene la spinta su Izzo nell’area del Bologna nei minuti finali della partita abbia generato parecchi dubbi … Dopo il doppio vantaggio, ribadisco, la squadra granata ha mollato in modo assolutamente colpevole e purtroppo questo ha consentito la rimonta ad un Bologna rivelatosi comunque orgoglioso nella sua reazione. Pertanto ritengo davvero urgente una approfondita autocritica dell’intera squadra al fine di non ripetere assolutamente tali clamorosi e improvvisi cali di tensione che causano la perdita di punti importanti nell’ottica dell’obiettivo di un piazzamento valido all’accesso dell’Europa League della prossima stagione. Alè TORO !

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  2. Madama_granata - 3 settimane fa

    Per me si tratta di troppa INSICUREZZA, non di troppa sicurezza!
    Questi ragazzi, con la vittoria in pugno, hanno paura di perdere, o forse di vincere, vanno in affanno, e puntualmente gli altri rimontano.
    Ribadisco: per me troppa poca fiducia nei propri mezzi.
    Se si trattasse di troppa sicurezza, si addormenterebbero e calerebbero di ritmo. I nostri ragazzi ce la mettono tutta, corrono su e giù, ma vanno nel panico e non riescono più a ragionare e ad essere lucidi!
    L’ansia del “non gol” da parte delle 2 punte, sempre peraltro volonterose, si insinua e poco alla volta serpeggia in tutta la squadra!
    Ieri bene Falque, Baselli e Rincon (mi spiace non poterne votare 3!), ma gli altri non convincono. Calano vistosamente non in impegno, ma in abilità e convinzione nei propri mezzi.
    Mandiamoli dallo psicologo, non in ritiro!

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    1. SiculoGranataSempre - 3 settimane fa

      Completamente d’accordo su tutto, come scritto più giù. D’accordo sui migliori. Per me è paura di vincere. E d’accordo sullo psicologo. Primo tempo dove mi sono divertito tanto. Ma al Toro manca adesso una sola cosa: consapevolezza e cattiveria. Non mi venite a dire che la squadra sia scarsa. Nel contesto del nostro campionato nessuno si stupirebbe neanche se arrivasse 4^. Io vedo anche le partite degli altri su SKY e, a parte Napoli impressionante e i soliti con le strisce da carcerati al contrario, non c’è nessuno con cui non ce la possiamo giocare. E’ un dato di fatto che siamo ancora lì.

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  3. prawn - 3 settimane fa

    Se avessero giocato bene avrebbero finito il primo tempo 4-0 e non si sarebbe scandalizzato nessuno. Davvero non capisco quest’attacarsi agli specchi e ringraziare il Padrone se per una volta facciamo goal nel primo tempo e non rischiamo niente.
    Il bel gioco e’ un’altra cosa.

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  4. s.simone_183 - 3 settimane fa

    E’ una squadra senza personalità, tale e quale quella dell’allenatore precedente. Berenguer è una delusione ed IZZO un problema perchè è il giocatore più scarso nella difesa del TORO. Perchè non provare BREMER? Nonostante tutto, sempre FVCG fino alla morte.

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  5. morassut.maur_439 - 3 settimane fa

    Passano gli anni ma resta tutto uguale, non c’è la mentalità vincente e si commettono sempre gli stessi errori pur cambiando i protagonisti.Questo pari vale una sconfitta, che delusione!

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  6. Seagull'59 - 3 settimane fa

    eh no caro Gino: colpa eccome dell’allenatore!
    Quando vedi cali di tensione, gente che cammina per il campo (Meitè e De Silvestri), non togli il Gallo che non segna ma almeno morde e rincorre gli avversari: ti fai sentire e urli come si deve, se non vuoi buttare alle ortiche tutto quanto di buono si era fatto fino ad allora!
    e negli allenamenti a porte chiuse, insegna a tutta la difesa a giocare la palla NON con Sirigu ma in avanti e con i centrocampisti: anche alla W il parroco, se sei in difficoltà e non hai i piedi per giocarla…

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    1. SiculoGranataSempre - 3 settimane fa

      Concordo su Lollo. Meité invece mi sembra abbia retto. Non costruisce tanto ma c’è sempre e da fastidio. Sul 2 a 0 dentro Ola Aina terzino per le ripartenze, Gallo ancora in campo, fuori Berenguer e dentro Zaza. Poteva fare un 4312 con Falque dietro le punte e Djidji terzino sx. Vorrei aggiungere che per me il migliore, dopo Falque, è stato Rincon. Il suo mestiere lo fa benissimo.

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  7. SiculoGranataSempre - 3 settimane fa

    Questa squadra ha paura di vincere, forse più che un approccio lezioso o di sufficienza. Hanno giocato così bene per 1ora che non ci credevano neanche loro. Una vittoria che li avrebbe portati molto in alto in classifica. E noi non siamo abituati a ciò. E loro hanno cominciato a correre e pressare spaventandoci ancora di più. Fermo restando il livello del Bologna, secondo me il Toro è giunto a quel punto che deve chiedersi cos’è e cosa vuole essere. Perché tanti segnali ieri hanno mostrato che il nostro posto potrebbe essere lì su insieme a Fiorentina e Sampdoria. Ma il nostro carattere rimane ancora da squadra senza obiettivi. Con questa squadra si può fare bene solo se essa stessa capirà che sta per salire quel gradino verso l’alto e può decidere se tirare la gamba indietro e restare dove si trova o mettere tutta la forza e l’impegno per passare al livello successivo.

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    1. KanYasuda - 3 settimane fa

      Mi piace, lo scrivo anche !

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      1. SiculoGranataSempre - 3 settimane fa

        Grazie! La viola pareggia a Firenze con il Cagliari, la Roma all’Olimpico con la Spal, insomma non è che poi tante altre se la passino meglio. Quando GIOCHIAMO sereni siamo rocciosi, ma se ci attaccano con veemenza cominciano ad aver paura, e si vedeva. Ripeto che adesso che una squadra c’è occorre la testa. Solo la testa.

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