Toro, a Verona una sfida da non prendere alla leggera

Toro, a Verona una sfida da non prendere alla leggera

Verso Verona – Torino / Un altro successo sarebbe la conferma della maturità della squadra

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La classica buccia di banana. Il Torino di Giampiero Ventura dovrà stare attento a non scivolarci domani pomeriggio alle 18 al Bentegodi contro il Verona, in una partita che nasconde diverse insidie.

I granata sono infatti reduci da un convincente filotto di tre successi consecutivi, arrivati a Cesena e a San Siro contro l’Inter (entrambi in zona Cesarini) e all’Olimpico contro la Sampdoria, con un entusiasmante 5-1.
Il rischio è dunque quello di farsi cogliere da un eccessivo entusiasmo, prendendo troppo alla leggera la sfida con gli scaligeri.
Un errore che la squadra di Ventura dovrà stare attenta a non commettere, perché se è vero che Toni e compagni sono la brutta copia di quelli visti lo scorso anno (a parte l’ultima sconfitta con il Palermo, nel doppio match di Coppa Italia con la Juventus il Verona ha incassato dieci reti segnandone solo una), è anche vero che restano un gruppo ostico e quadrato, guidato da un tecnico di valore ed esperienza come l’ex Toro Andrea Mandrolini.
Una sfida, dunque, da prendere con le molle, specialmente se davanti ci saranno elementi qualitativi come Saviola, Marquez, Nenè, Halfredsson e Tachtsidis, in granata nel corso dell’ultima stagione.
Un successo darebbe grossa carica ai granata, li consacrerebbe come squadra cinica e matura e darebbe loro ancora maggiore fiducia nei propri mezzi.

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