Toro, al Filadelfia ho capito l’importanza di tornare a casa

Toro, al Filadelfia ho capito l’importanza di tornare a casa

Buonanotte granata/Domani finalmente la posa della prima pietra per la rinascita del Filadelfia, con uno sguardo al passato e una speranza per il futuro

La mia storia con la città di Torino si intreccia solo nella celebrazione della mia fede granata, in quanto, ahimè, il fato mi ha dato come paese natale e come residenza altri luoghi. Per questo, e per la mia età che non mi ha permesso di assistere dal vivo a determinati eventi, credo di comprendere solo in parte l’importanza di quello che accadrà domani. E, ovviamente, non parlo del match con i rossoneri, ma della posa della prima pietra per la ricostruzione del Filadelfia.

Ci sono stata per la prima volta il 4 maggio di qualche anno fa, in occasione di una partita tra vecchie glorie granata. No, io non capisco davvero cosa vorrà dire per tutti noi, ma ricordo di aver respirato a lungo il profumo di storia, come mi capita sempre quando entro in un luogo che avrebbe tanto da raccontare. Mi sono seduta per terra, appena dietro due cuccioli granata che stavano litigando su qual era il giocatore più forte di tutti i campioni del Toro (beata gioventù!), e i miei sensi hanno catturato il più possibile di quello che il Filadelfia voleva dirmi. E, in un sussulto dell’anima, ho sentito che quel posto faceva parte di me, come le soffitte dei miei nonni, in un cui vado a curiosare, per cercare pezzi di storia che mi appartengono.

No, forse non lo comprendo appieno quel che significa la rinascita del nostro tempio, ma so cosa si prova quando ci si sente senza la propria casa, e so quanto può far male. Posare la prima pietra sarà come togliere un bavaglio a quel pezzo di storia, perché quel luogo che fa parte di noi, possa parlarci ancora, e ancora. Lanciandosi nel futuro e celebrando il passato, farà rivivere a me e alle future generazioni di cuccioli granata, ciò che non abbiamo potuto vivere.

E così, seduti ad accarezzare il quadrato di terra che i nostri campioni hanno solcato, sentiremo di essere tornati in quel luogo che tanto ci mancava, anche se ancora non l’avevamo capito.

4 commenti

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  1. luca - 2 anni fa

    Scusa Cristina, rileggendole non avevo compreso appieno il significato delle tue parole.Sarà che per motivi contingenti,spessissimo mi devo svegliare troppo presto.Belle parole.

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  2. luca - 2 anni fa

    Il Fila,CRistina non è solo una casa accogliente e calorosa dove portare i nostri pargoli a diventare uomini.Il Fila è ancora di più,è un luogo sacro,è il tempio degli eroi volati in cielo.Ogni cm.quadrato di quel posto è magia.E’ per questo che solcando quel terreno,spunteranno le ali ai piedi,dai pulcini alla prima squadra e non importa se non si terranno li le partite della serie A.La benzina si farà durante gli allenamenti in un clima surreale e mistico.L’adrenalina scorrerà a fiumi.Sono nato a Torino nel 68 ma ci sono rimasto poco perchè mi sono trasferito a Firenze e tutte le partite dopo Torino-Real,le ho viste dal vivo in trasferta.E’ per questo che ho sentito un bisogno impellente, un richiamo proveniente da Torino di ritornare nel luogo che amo e che mi ha dato i natali.Questo inverno ho proposto a mia moglie di seguirmi e sono stato ,con lo stupore di un bambino, nei luoghi culto del Toro.Da Superga,con 30cm di neve e mitica,alla tomba del compianto artista Gigi Meroni,per me un’icona,fino all’olimpico che avevo visto solo sotto le sembianze di Comunale fino ai ruderi del filadelfia dove l’angoscia mi ha attanagliato lo stomaco.Poi,piano ,piano,si è fatta largo dentro di me la convinzione assoluta che quel posta sarebbe ritornato agli antichi fasti e che una grande squadra vi sarebbe tornata a primeggiare e a far gioire i suoi tifosi che credo,ormai,abbiano sofferto abbastanza.Comunque la cosa più strana è che nonostante non li vedessi da quasi mezzo secolo e fossi poco più che in fasce, mi risultavano familiari.Favoloso!

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    1. luca - 2 anni fa

      Il resto del mio viaggio a Torino che si accompagna ad una storia tragica per tutti noi,te lo racconto la prossima volta .Oggi deve essere una giornata speciale.

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      1. Cristina Glik Glik Raviola - 2 anni fa

        È sempre molto bello leggere le emozioni attraverso le esperienze legate ai nostri colori che, in qualche modo e in momenti diversi, ci hanno segnato. Alla prossima Luca!

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