Toro, all’esame contro le prime della classe

Toro, all’esame contro le prime della classe

Arrivano le grandi. Da domenica per il Toro il gioco si fa serio: i granata nelle prossime sette partite affronteranno sei delle prime sette squadre del campionato. La debacle di Parma rimarrà, si spera,
Arrivano le grandi. Da domenica per il Toro il gioco si fa serio: i granata nelle prossime sette partite affronteranno sei delle prime sette squadre del campionato. La debacle di Parma rimarrà, si spera,
un monito contro cali di concentrazione e i ragazzi di Ventura dovranno ripartire da quanto di buono costruito fino ad ora. E non fare più regali, come ha ricordato il tecnico ligure.
 
SGAMBETTO ALLE GRANDI – Vendere cara la pelle sarà dunque, nelle prossime partite, il motto dei granata che non ci tengono a fare da sparring partner per le prime della classe. All’andata Lazio, Napoli e Fiorentina si scontrarono contro il muro eretto da Ventura e i suoi. Tre pareggi in cui i granata hanno fatto vedere organizzazione tattica e una buona dose di combattività. Quella grinta sarà necessaria per non soccombere contro gli attacchi più prolifici della serie A. E fare risultato domenica prossima contro i biancocelesti sarebbe una buona iniezione di fiducia per riuscire a mettere i bastoni fra le ruote anche alle altre regine del campionato.
 
SUICIDIO A PARMA – Di certo guardando alla partita contro i ducali, quel quarto d’ora di follia non può che mettere in apprensione l’ambiente granata. “Se subiamo una tripletta da Amauri siamo proprio ben messi” commentava sarcastico un tifoso all’uscita del Tardini. A parte rivitalizzare il bomber brasiliano, domenica scorsa il Toro si è perso in un bicchier d’acqua. Padrone del campo fino al 75′ poi il black out. E se ci si inceppa contro una squadra in crisi di risultati come il Parma, cosa succederà con le squadre affamate di Champions ed Europa?
 
RISPOSTA SUL CAMPO – La rabbia da Toro, quell’instancabile furore agonistico che caratterizza questa maglia dovrà essere una delle carte da giocare contro le grandi. Nessun timore reverenziale, nessun colpo di testa e tanta concentrazione: dalla difesa all’attacco perché gol come quello di Sansone non si possono prendere e sbagliare a tu per tu con Mirante è una fitta al cuore. E poi in mezzo a queste sette partite c’è il derby. Arrivarci dopo aver disputato buone gare e aver fatto punti contro Lazio, Napoli, Fiorentina e Roma sarebbe un bel vantaggio mentale per il Toro. Anche se il derby è sempre una partita diversa dalle altre.
 
 
 
Redazione TN

(Foto Dreosti)
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