Toro, anche il derby lo conferma: manca l’ultimo passaggio. E sui piazzati…

Toro, anche il derby lo conferma: manca l’ultimo passaggio. E sui piazzati…

Approfondimento / I granata producono ma non riescono a concretizzare: manca un giocatore che accenda la luce negli ultimi venticinque metri

di Alberto Giulini, @albigiulini

È un Toro che ha convinto, quello visto in campo nel derby. I granata hanno giocato alla pari contro i bianconeri, pagando a caro prezzo una sola disattenzione e due rigori non fischiati dal direttore di gara. Contro la Juve, però, è emersa una lacuna della squadra granata.

ULTIMO PASSAGGIO – Con Iago Falque che non ha potuto prendere parte all’incontro, è mancato l’uomo addetto all’ultimo passaggio, che facesse da collante tra centrocampo ed attacco. Senza la fantasia dello spagnolo, infatti, al Toro manca quella imprevedibilità per fare male agli avversari negli ultimi venticinque metri. Un profilo che probabilmente la società aveva identificato in Soriano, che nella Sampdoria ed al primo anno di Villareal aveva dimostrato di saper fare la differenza da trequartista. Per quanto fatto vedere fino a questo momento, però, il giocatore ha ampiamente deluso le aspettative. E così, nelle ultime gare contro Cagliari, Genoa e Milan, il Toro ha pagato la poca qualità ed imprevedibilità negli ultimi metri non riuscendo a concretizzare la mole di gioco prodotto.

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PUNIZIONI SPRECATE – All’imprevedibilità che al Toro sta mancando negli ultimi metri si aggiunge anche l’assenza di un giocatore in grado di incaricarsi dei calci piazzati. Sotto questo punto di vista, infatti, la partenza di Ljajic ha lasciato un vuoto importante in rosa. E se a ciò si aggiunge l’indisponibilità di Iago Falque, il risultato è una squadra che non riesce a rendersi pericolosa sui piazzati. Un esempio è arrivato proprio nel derby, con il Toro che ha avuto a disposizione diverse punizioni sulla trequarti ma, a causa dell’assenza di uno specialista, non è riuscito a creare problemi alla retroguardia bianconera. Della loro battuta si è infatti incaricato Rincon, mentre Ansaldi ha calciato gli angoli. Due ottimi giocatori, ma per certi compiti ci vorrebbero giocatori con ben altre caratteristiche.

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  1. granatadellabassa - 3 mesi fa

    Il problema è che abbiamo tanti attaccanti esterni che nel 3-5-2 non servono molto. E così Iago Falque si reinventa trequartista / seconda punta, Berenguer e Parigini fanno i terzini, Soriano che fa schifo ovunque anche se il meglio di sé lo ha dato come esterno d’attacco.
    Ma il 3-4-3 non è mai stato preso in considerazione.

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  2. Conta7 - 3 mesi fa

    In parte condivido l’analisi, ma non mi concentrerei sul fatto di rimpiangere nessuno.
    Poi è chiaro che sia un po’ nella natura umana quella di recriminare in base alle situazioni, ma analizzerei il tutto con equilibrio:
    1. Ultimo passaggio: è vero che per il predominio territoriale che esercitiamo, proporzionalmente nel derby abbiamo creato poco di clamoroso, ma non ci dimentichiamo che la Rubentus non è proprio celebre per concedere occasioni da gol agli avversari.
    E oltretutto mancava una pedina fondamentale come Iago…
    2. Piazzati: anche il Mister dopo la partita ha dichiarato che non siamo stati particolarmente efficaci. Vero che anche qui mancava una soluzione importante come Iago, ma a questi livelli credo che, stante l’importanza di un piede educato che può aiutare, anche un Baselli o Rincon possono fare meglio.
    Su un paio di situazioni bastava essere mentalizzati e gestire meglio i tempi della giocata per andare il Gallo in porta.

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  3. Scott - 3 mesi fa

    Conclusioni che potevano essere tratte già qualche mese fa. Le prove. Entra Liajic e cambia la partita. 2 anni fa il Gallo ne butta dentro 26. Tutta colpa sua l’aridità attuale? Zaza appena un gol fatto. Non sarà un campione ma anche lui, come il Gallo, i gol li ha sempre fatti. Allo stato attuale, le capacità realizzative della squadra non dipendono dalle punte ma da chi dovrebbe innescarle. La palla pulita per le punte è diventata merce rarissima. Oggettive difficoltà nel produrre occasioni se non giocando di rimessa. E questo senza nulla togliere alla grossa solidità difensiva data da Mazzarri, anche grazie all’innesto di Izzo. Ma adesso la squadra va riequilibrata nella trequarti.

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  4. granata - 3 mesi fa

    Ieri sera guardavo Sky e nella trasmissione post partita delle 20,30 si è parlato diffusamente del derby di Torino. Episodi da rigore a parte (non fischiati e su cui i pareri non erano comunque concordi), c’ è stato un giudizio praticamente unanime: il Toro ha fisicamente ben affrontato la Juventus per 70′, però non ha mai dato l’ impressione di poter vincere la partita e nemmeno di poterla pareggiare perchè non ha creato vere occasioni da gol. Modestamente l’ avevo sottolineato sin da subito su questo sito (così come altri tifosi granata) e ora vedo che, dopo l’ “ubriacatura” dei primi commenti a caldo, con la “crocifissione” di Zaza (ma, sempre su Sky, sottolineavano il concorso di colpa del portiere per un’ uscita tardiva e scoordinata), si torna a ragionare a mente fredda e ad esaminare i problemi emersi in questa prima fetta di stagione abbastanza avara di punti. Si segna poco (19 gol in 16 giornate, tra i peggiori club della Serie A) e manca un trequartista/regista che sappia illuminare il gioco d’ attacco e tirare bene punizioni e corner. In parte questa carenza può essere colmata da Iago Falque (assente nel derby), ma solo in parte e utilizzandolo per quello che sa fare meglio, l’ esterno. Pensando di avere a che fare con il Real Madrid, il Barcellona, il Chesea, i due Manchester e, purtroppo, la stessa Juventus, molti tifosi del Toro hanno gioito per la cessione di Ljajic, senza rendersi conto che, pur con tutti i suoi limiti caratteriali e di rendimento, era il massimo che potessimo permetterci in quanto a classe e talento. Che cosa ci costerebbe un trequanrtista/regista di sicuro affidamento, come un Pjanić, un Verratti, un Modric, un Di María? Siamo in grado di scovarne uno giovane, di luminoso avvenire senza strapagarlo?
    In un certo senso il discorso vale per gli Zaza e i Soriano, che stanno deludendo anche perchè da subito ritenuti da Mazzarri “corpi estranei” al modulo. Ora – forse perchè pressato dal club, in quanto si rischia di disperdere altre importanti (per noi) risorse economiche dopo il flop di Niang – Mazzarri sta cercando di insistere un pochino di più su Zaza, ma visto come sostituto di altri titolari e non come giocatore cui adattare un modulo per cercare di sfruttarne le doti che a mio giudizio ci sono, per con i limiti propri di un buon giocatore e non di un campione. Mi pare che lo stesso discorso di adattamento del modulo sarebbe dovuto valere per Soriano. Ma sin dall’ inizio, non con le titubanze e le resistenze di un tecnico che ha granitiche convinzioni tattiche. Certo Mazzarri ha un merito, quello di avere dato alla squadra una fisicità prima inesistente, ma, come si è visto con la Juventus e con il Milan, è dote non sufficiente per trasformare in gol l’enorme e dispendiosa mole di lavoro in campo. Si può ancora rimediare? Non lo so, anche perhcè nel frattempo i due si stanno ripiegando su se stessi e, cercando di dimostrare qualcosa a tecnico e pubblico, sbagliano, come è successo nel derby per Zaza. Mettere due punte vere nelle condizionmi migliori per giocare non è facile, comporta duttilità tattica, fantasia, idee, doti che finora il nostro tecnico non ha mostrato. Se Zaza e Soriano sono due fregature, come pensa qualcuno e come potrebbe anche essere, allora temo si possa pretendere molto di più da questo Toro, perchè non mi pare siano emerse figure nuove alle loro spalle in grado di dare un contributo veramente consistente alla manovra e all’ attacco: non un Parigini, focoso e generoso ma spesso poco lucido nella gestione dela palla, nemmeno un Berenguer fragile e poco incisivo, forse un pochino Edera, che “vede” la porta, cui però bisognerebbe ugualmente adattare il modulo per farlo convivere con Belotti e Iago Falque.

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    1. granata - 3 mesi fa

      Chiedo scusa, mi è saltato un “non”: “…NON si possa pretendere molto di più da questo Toro…”

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  5. user-13719128 - 3 mesi fa

    Manca Ljajic!

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  6. Luke69 - 3 mesi fa

    …Uno che sapeva calciare punizioni, angoli,corner ce lo avevamo, si chiamava Adem, ma il somaro testa di ghisa che siede in panchina, ha ritenuto che non gli servisse, prendetevela con il ventarri che chiude anche il Fila pur di non far vedere i suoi fantasmagorici schemi su calcio da fermo, che persino i pulcini fanno meglio della squadra più forte di tutti i tempi come cita il nostro Presiniente che in 19 derby giocati 16 persi 2 pareggiati e 1 vinto media 0,32 punti a partita contro gli ovini..

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  7. wendok - 3 mesi fa

    vado controcorrente sul pensiero dilagante. Non si può matematicamente andare da nessuna parte se non si creano occasioni da gol ( se non si tira in porta ), se non vi sono schemi che portino gli attaccanti ad impensierire il portiere avversario. Non si può vincere solo sulle occasioni di turno nate senza degli schemi. Belotti non “vede” più la porta da un anno. Ha un controllo palla più che imbarazzante, baselli, il più tecnico dei centrocampisti, NON ricordo un passaggio illuminante che metta un attaccante in condizioni di segnare. E dove si vuole andare ????

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  8. MONDO - 3 mesi fa

    Manca una punta dinamica , manca un trequartista che inventi l’ultimo passaggio , che sappia calciare le punizioni e che crei quell’imprevedibilità per scardinare chi ci affronta arroccato , manca qualcuno che salti l’uomo e che crei superiorità numerica (purtroppo siamo costretti a proporre Iago trequartista o seconda punta ma è evidente a tutti che è a disagio in quanto ESTERNO).
    Sento dire che il Toro è fisico , difficile da affrontare ma purtroppo privo di inventiva e imprevedibilità.
    Gennaio è alle porte si cerchi di rimediare a tali lacune …. ricordo che giusto 2/3 inverni fa ci veniva proposto il Sig. Ilicic a prezzo stratosferico di € 5 mln dalla Fiorentina ritenuto eccessivo.
    Chiedere notizie sul rendimento alla Dea please

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