Toro, anche il Napoli ha il suo tallone d’Achille

Toro, anche il Napoli ha il suo tallone d’Achille

Testa al Napoli. Ora tocca al San Paolo. Bisogna accantonare la prestazione di domenica sera contro i nerazzurri e dedicarsi a pieno ai partenopei. Dopo Guarin e Palacio, ora la mente passa ad…
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Testa al Napoli. Ora tocca al San Paolo. Bisogna accantonare la prestazione di domenica sera contro i nerazzurri e dedicarsi a pieno ai partenopei. Dopo Guarin e Palacio, ora la mente passa ad Hamsik e Higuain. Di domenica sera il Toro si tiene il carattere, la forza del gruppo e butta via le amnesie difensive. 
 
QUALCHE CEROTTO IN MENO – Contro l’Inter il Toro è sceso in campo con una formazione del tutto rimaneggiata. Una difensa praticamente inventata. Vives centrale, con Darmian e Moretti. Ora torna  capitan Glik. Il polacco si riprende il posto al centro della difesa. Maksimovic dovrebbe riprendere del tutto dagli ultimi acciacchi, mancano solo i rientri di Bovo e Rodriguez ma almeno la difesa è una tegola in meno per mister Ventura.
 
LE SORPRESE E I RIENTRI – Farnerud oltre a essere stato secondo i tifosi il migliore in campo, sembra aver recepito al meglio gli insegnamenti di Ventura e i suoi metodi di allenamento e può rappresentare davvero un’ arma in più in questa parte di campionato soprattutto visto il suo sinistro micidiale. Gazzi e Barreto sono gli acquisti più utili di questo mese. Barreto sembra non aver patito l’assenza dai campi. Tanta corsa e intesa con i compagni.  Proprio il numero 10 granata permetterebbe al mister di cambiare anche modulo. Oltre al classico 3-5-2, si potrebbe giocare con il tridente in attacco. Gazzi è tornato  a essere il coriaceo centrocampista di quantità che può far rifiatare i vari Vives e Brighi.
 
O’ SURDATO NNAMMURATO – Il San Paolo sarà una bolgia assoluta. Dopo la batosta con la Roma, il Napoli darà il tutto per tutto per far cantare i propri tifosi. 5 punti dalla vetta sono troppi per una squadra che lotta per lo scudetto e la Roma a punteggio pieno rischia di prendere il largo. Proprio la Roma sarà a Torino domenica 3 novembre alle 20.45. 
 
IL TALLONE D’ACHILLE- Ventura ha letto perfettamente la partita di domenica sera contro l’Inter. Ha messo in campo la formazione migliore, riuscendo a capire i punti deboli dell’avversario sapendo come e dove colpirli. Anche il Napoli ha i suoi punti deboli e lo si è notato contro la Roma e nel pareggio contro il Sassuolo. La squadra di Benitez patisce le ripartenze veloce ed è proprio su questo che il Toro deve concentrarsi. Sfruttare al meglio la velocità degli esterni granata, gli inserimenti di Cerci e soprattutto accelerare il dialogo tra centrocampo e attacco.  Domenica a pranzo per il Toro un’ altra sfida al cardiopalma. 
 
Umberto Vergano
 
(foto M.Dreosti)
 
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