Toro, attento ai contropiedi del Parma: è Gervinho il pericolo principale

Toro, attento ai contropiedi del Parma: è Gervinho il pericolo principale

Verso il match / Andiamo ad analizzare il reparto avanzato dei ducali, a secco da tre gare in Serie A

di Alberto Giulini, @albigiulini

È un attacco di tutto rispetto quello del Parma, che in estate ha rinforzato il proprio reparto avanzato con giocatori di tutto rispetto per quelli che sono gli obiettivi del club. E per il momento le scelte dei ducali stanno pagando, considerata la dodicesima posizione in classifica e gli otto punti di vantaggio sulla zona retrocessione.

TRE GARE A SECCO – Il Parma è reduce da tre gare in cui non è riuscito ad andare a segno, dopo un avvio di stagione confortante dal punto di vista realizzativo. Da un punto di vista numerico, il rendimento dei ducali in fase offensiva rimane comunque in linea con l’obiettivo della salvezza, con dieci gol messi a segno come Empoli, Udinese e Cagliari. Sicuramente nelle ultime giornate è pesata e non poco l’assenza di Roberto Inglese, in dubbio per la gara di domenica. Il giocatore di proprietà del Napoli è infatti il punto di riferimento dell’attacco ducale, perno centrale del tridente disegnato da D’Aversa. Nelle ultime gare il suo posto è stato preso da Ceravolo, che non è però riuscito a dare alla squadra lo stesso apporto del compagno.

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VELOCITÀ SUGLI ESTERNI – Ai fianchi dell’ex giocatore del Chievo spazio alla velocità di Gervinho e Di Gaudio, sempre pronti a colpire le difese avversarie in contropiede. E proprio l’ex giocatore della Roma, rientrato in Italia dopo un’esperienza in Cina, è il miglior marcatore dei gialloblu, con tre reti all’attivo. Sugli esterni non mancano le alternative, con giocatori come Biabiany, fino ad ora poco utilizzato anche a causa di un problema muscolare che lo ha costretto ad un mese e mezzo di stop. Chi sta trovando più spazio nelle ultime partite e Luca Siligardi, che sta insidiando Di Gaudio nelle gerarchie di D’Aversa. Il jolly da inserire dalla panchina risponde invece al nome di Amato Ciciretti: l’ex Benevento, prelevato dal Napoli, è la carta che il tecnico tende a giocarsi negli ultimi venti minuti di gara per colpire le difese avversarie.

 

 

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