Toro, Barreto deve ricaricare le pile?

Toro, Barreto deve ricaricare le pile?

Titolare dopo soli tre giorni dal suo arrivo a Torino, Paulo Vitor Barreto getta la spugna dopo 75 minuti nel suo esordio a Pescara. Mai in questo campionato aveva giocato tanto. Stremato e dopo una buona gara lascia il posto a Gianluca Sansone.

Titolare dopo soli tre giorni dal suo arrivo a Torino, Paulo Vitor Barreto getta la spugna dopo 75 minuti nel suo esordio a Pescara. Mai in questo campionato aveva giocato tanto. Stremato e dopo una buona gara lascia il posto a Gianluca Sansone.

 

INIZIO INCORAGGIANTE – La gara successiva al Meazza gioca ancora meglio, insieme a Meggiorini fa vedere i sorci verdi a Handanovic e soci e impreziosisce la sua prova con l’assist del primo momentaneo vantaggio granata. Seguono poi due prove appena sopra la sufficienza con Sampdoria e Udinese. In casa contro l’Atalanta torna ad essere il giocatore apprezzato nelle prime uscite e con Bianchi mette in mostra una splendida intesa andando anche più volte vicino alla prima marcatura con la maglia granata, che però non arriva. In terra sarda invece non si vede quasi mai, sembra sottotono e il suo apporto in attacco è minimo quanto l’aiuto al centrocampo.

 

ALLA RICERCA DELLA CONDIZIONE – Le perplessità del popolo granata circa il suo arrivo sono in parte evaporate a fronte della vivacità e dell’imprevedibilità che Barreto è riuscito a portare all’attacco del Toro. E’ abile tra le linee e sembra svolgere il ruolo di connettore tra centrocampo e attacco che Ventura vuole. Ma parziali sono anche le certezze che il brasiliano ha mostrato sotto la Mole. Zero reti in sei gare sono tutt’altro che una bocciatura ma piuttosto un dato di fatto che per una seconda punta non può passare inosservato. Le ragioni potrebbero essere molte, tra cui una condizione fisica non ancora al top. L’impressione è infatti che Barreto ”sia sul pezzo”, per usare un gergo giovanile, ma che ancora gli manchi quel qualcosa per anticipare i tempi, per farsi trovare nel punto giusto al momento giusto, per trovare quel guizzo che nel calcio fa la differenza, e di cui la condizione fisica perfetta ne è requisito essenziale.

 

PAUSA RIGENERATRICE? – Ma attorno al ragazzo si percepisce forte la fiducia dell’ambiente, compresa quella dei tifosi. Inoltre ha dimostrato di adattarsi bene al fianco sia di Bianchi sia di Meggiorini. Tuttavia le ultime prestazioni sono oggettivamente al ribasso e sembra che una pausa potrebbe giovare all’attacante ex Udinese. Più di una volta Ventura lo ha sottoposto ad allenamenti mirati in settimana e non è da escludere che i carichi comincino a farsi sentire. Il campionato sta per entrare nella fase cruciale e la condizione fisica sarà l’ago della bilancia delle ultime dieci giornate di campionato. Un possibile turn-over dunque che, se Ventura sceglierà di attuare, non potrà beneficiare il giovane Abou Diop vista la pesante squalifica di tre giornate arrivata ieri.  

 

Lorenzo Bodrero

(foto M. Dreosti)

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