Torino, bisogna migliorare l’approccio alle partite

Torino, bisogna migliorare l’approccio alle partite

Verona-Torino 2-2 / Ancora un avvio lento e impacciato dei granata, poi un’altra ottima reazione

4 commenti

Nella sfida giocata ieri a Verona, si è potuto assistere ad un copione già ben noto: avvio lento da parte del Torino, che lascia il pallino del gioco in mano agli avversari e reagisce, cominciando a giocare un gran bel calcio solamente quando subiscono gol. Un atteggiamento decisamente pericoloso, anche considerando che il livello degli avversari durante la stagione andrà inevitabilmente a crescere.

Anche al Bentegodi dunque, posti tutti i problemi di formazione che hanno visto anche giocatori sacrificarsi in ruoli a loro non avvezzi, si è visto un Torino lento, macchinoso, poco convincente nei primi 45 minuti. Appena cominciata la ripresa, il penalty decisamente discutibile decretato da Irrati – ed il conseguente vantaggio gialloblu – hanno come sempre svegliato i ragazzi di Ventura, che hanno iniziato a produrre buon gioco ed infine hanno acciuffato il pareggio con il solito Baselli. Ancor più degna di nota la reazione sul 2-1: in meno di un minuto dal colpo di testa vincente di Juanito Gomez, il Toro fa 2-2 con un piazzato di Acquah da fuori area.

Hellas Verona FC v Torino FC - Serie A

La rete del ghanese arriva a poco più di un quarto d’ora dalla fine, e in questi minuti il Torino ha più volte avuto la possibilità di portarsi in vantaggio e ribaltare un’altra partita, ma questa volta l’impresa non riesce. Il punto conquistato a Verona può andare bene, anche considerando come si era messa la partita e le iniziali defezioni a cui si è aggiunta quella dello sfortunato Avelar, ma l’atteggiamento è rivedibile.

I granata non sono ancora passati in vantaggio per primi nemmeno una volta in stagione, si sono invece sempre trovati a dover recuperare: dopo l’autogol di Ichazo e le reti di Soddimo e Marcos Alonso, ieri è toccato a Toni e Gomez vedersi rimontare. Dati che evidenziano comunque un grande atteggiamento ed una grande forza mentale, compattezza del gruppo, fiducia nelle proprie possibilità, ma anche una tendenza a dover subire uno “schiaffo” prima di svegliarsi e reagire, giocando da Toro.

Il gruppo è solito e, quando si scuote, gioca sempre alla grande; ora Ventura dovrà lavorare sull’approccio alle partite. Il prossimo passo verso la definitiva maturazione è proprio questo: non essere costretti a dover sempre reagire.

 

Federico Bosio

4 commenti

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  1. luca - 2 anni fa

    Aspettare gli avversari aspettando il momento giusto per colpire può,in alcune partite, essere la tattica azzeccata,ma aspettare passivamente di buscarle prima di reagire deve essere corretto, a cominciare dalla Doria.

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  2. Cecio - 2 anni fa

    Tralasciando gli aspetti positivi (grande carattere e capacità di reazione, ottimo cinismo in fase realizzativa), mi soffermo su 2 aspetti negativi di questo avvio di campionato:
    1) il famigerato ormai approccio alla partita (non si può pensare che ci possa andare sempre bene, perchè capiteranno le giornate che non te ne va dritta una e partire col freno a mano tirato sarebbe un suicidio)
    2) nelle prime 4 partite ufficiali abbiamo sempre subito almeno un gol, spesso dovuto a distrazioni della difesa: bisogna registrare qualcosa lì dietro perchè la difesa è sempre stato il nostro punto di forza e bisogna provare a finire una partita senza prendere gol

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  3. Papa Urbano I - 2 anni fa

    …cmq andare a verona con 3 titolari di difesa fuori e rimontare 2 goal è segno di GRANDE squadra…il secondo goal avrebbe steso anche un treno…verona è sicuramente uno dei campi + difficili della A…verona la sua salvezza se l è sempre conquista in casa…

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  4. Papa Urbano I - 2 anni fa

    …è vero che il TORO nel primo tempo…come anche con la Viola…ha subito il gioco del Verona…ma tanti tiri in porta del Verona non si sono visti…questo è anche il gioco di Ventura che aspetta gli avversari per ripartire negli spazi…quello che è mancato nel primo tempo sono proprio state le ripartenze…e per questo è fondamentale Maxi che è l unico giocatore del TORO in grado di tenere palla e giocarla sempre nel migliore dei modi per far ripartire l azione…nn a caso quando sono entrati lui e Aqua come con la Viola hanno cambiato la partita…

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