Crotone-Torino, Boyè manda i segnali che Miha si aspetta

Crotone-Torino, Boyè manda i segnali che Miha si aspetta

Focus On / Il giovane classe ’96 si è fatto trovare pronto risultando decisivo in occasione del secondo gol di Belotti che ha chiuso il match

Nonostante i 20 anni l’italo-argentino ha già grandi colpi. La partita di Domenica contro il Crotone è stato  l’esempio lampante che per mostrare il suo talento e i suoi strappi palla al piede bastano 10’. Ora il giovane cerca spazio sgomitando in un reparto, quello offensivo, già ricco di protagonisti.

OCCASIONE SFRUTTATA – Subentrato al 77’minuto al posto di un opaco Benassi, Boyé, ci ha messo poco più di 10’ per risultare decisivo. Buon qualità nel fraseggio, gran fisico e  ottime accelerazioni palla al piede mostrate da Lucas nell’ultima vittoria granata allo Scida di Crotone. Vittoria decisa anche da un suo assist per il secondo gol di Belotti dopo una sua ottima incursione dalla destra. Occasione sfruttata dunque, per il giovane, che cerca di ottenere più minuti in un reparto offensivo che è saturo di talenti cristallini e gol.

FIDUCIA DEL MISTER – Nella conferenza stampa del post-partita Mihajlovic ha speso per lui e per i compagni di reparto parole importanti: “Abbiamo una rosa con degli attaccanti che quando entrano devono farsi vedere, devono fare bene. Questo dipende dalla loro professionalità perché si allenano tutti bene e quando gli capita l’occasione la devono sfruttare. Oggi hanno fatto bene e questo permette a un allenatore di avere più scelte.”  Il ragazzo ci ha messo poco per lasciare il segno. Poco più di dieci minuti e un assist.  “Non se ne va a meno che non lo rapiscano” aveva affermato il tecnico granata su di lui alla vigilia del match di Crotone, dimostrando ancora una volta tutta la fiducia che il mister ripone in lui.

La sua giovane età, fin ora, più che un limite per il ragazzo è parsa piuttosto uno stimolo per migliorarsi e emergere tra i protagonisti della rosa granata. Ora sta a Mihajlovic il difficile ruolo di trovare per lui un giusto ruolo all’interno del Toro, un giusto equilibrio che permetta al ragazzo di affermarsi senza “bruciarsi” prematuramente. Tocca a Boyé, invece, il compito di mettere in evidenza, come ha fatto a Crotone, il suo talento per dimostrare di meritare sempre più spazio.

Nicolò Muggianu

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