Toro, Brighi sottotono insidiato da Basha

Toro, Brighi sottotono insidiato da Basha

In un derby che non ha visto brillare particolarmente nessun granata, anche Brighi ha disputato una partita di basso profilo. Triturato dalla mediana bianconera, il centrocampista riminese è apparso decisamente spento e sottotono rispetto ad un inizio campionato che lo aveva visto tra i giocatori più brillanti a disposizione…
In un derby che non ha visto brillare particolarmente nessun granata, anche Brighi ha disputato una partita di basso profilo. Triturato dalla mediana bianconera, il centrocampista riminese è apparso decisamente spento e sottotono rispetto ad un inizio campionato che lo aveva visto tra i giocatori più brillanti a disposizione di Ventura.
 
CERTEZZA IN MEDIANA – Tanto che sul suo impiego nella cerniera centrale a tre del nuovo centrocampo granata non ci sono mai stati dubbi. Probabilmente fino a questa settimana, perché non è detto che Brighi sia nuovamente titolare anche contro la Sampdoria. Basha, che gli ha dato il cambio offrendo sempre un buon rendimento, scalpita ed è pronto a soffiargli il posto da titolare nella trasferta genovese di domenica pomeriggio.
 
CALO PSICO-FISICO – Quello visto nel derby di domenica sembrava un lontano parente del Brighi ammirato nella passata stagione e nel primo scorcio di questa. Solidità in fase difensiva, buon trattamento del pallone e inserimenti intelligenti ne hanno fatto una colonna della mediana granata. E il gol all’esordio con il Sassuolo sembrava suggellare questa certezza. Certezza che invece in questi giorni a cominciato a scricchiolare.
 
RISPOSTA DOMENICA – Nella prossima partita si avrà la risposta più o meno definitiva su quanto Ventura si fidi del suo scudiero. Perché se deciderà di schierarlo nonostante il momento non brillantissimo, lo investirà del ruolo di titolarissimo. Se invece dovesse scegliere Basha, sarà soprattutto la scelta di tenere tutti sulla corda, dando a ogni elemento della rosa la possibilità di giocarsi sempre una maglia da titolare. Meccanismi importanti anche dal punto di vista psicologico, che domenica a Marassi subiranno un’ulteriore evoluzione nella storia del Toro venturiano.
 
Emanuele Olivetti
 
(foto Dreosti)
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