Toro, Cerci: ”Con l’Inter concentrati fino alla fine”

Toro, Cerci: ”Con l’Inter concentrati fino alla fine”

Dopo capitan Glik tocca ad Alessio Cerci rispondere alle domande dei giornlaisti a margine dell’evento organizzato da Suzuki, durante la consegna delle S-Cross. ”Sono un grande appassionato di motori, le macchine mi piacciono molto. La Suzuki è uno dei marchi più riconosciuti a livello mondiale 
Commenta per primo!
Dopo capitan Glik tocca ad Alessio Cerci rispondere alle domande dei giornlaisti a margine dell’evento organizzato da Suzuki, durante la consegna delle S-Cross. ”Sono un grande appassionato di motori, le macchine mi piacciono molto. La Suzuki è uno dei marchi più riconosciuti a livello mondiale ed essere qui è un onore”.

Alessio, domenica contro l’Inter è l’occasione per riprendersi quei punti persi malamente nelle ultime partite?

Sono state tutte partite davvero particolari, incredibili… è difficile assistere a delle partite del genere, non succedono facilmente soprattutto una dietro l’altra come è capitato a noi. Dovevamo prenderci quei punti con più rabbia, potevamo fare certamente meglio e avere così una classifica più serena. Giocheremo contro una grande squadra, non sarà facile ma daremo il massimo. Questa volta dovremmo rimanere concentrati fino alla fine. 

Sei capocannoniere del torneo. Te lo saresti aspettato?

 

Il gusto di fare gol è unico, sono i gol a determinare le partite. Ma sinceramente alla classifica cannonieri non ci penso molto. Certo, spero che duri il più a lungo possibile ma la concorrenza è molto agguerrita. Ci sono grandissimi attaccanti, che conocono la Serie A molto bene e non sarà affatto semplice rimanere lì davanti. 


Per te quest’anno il nuovo modulo implica un nuovo ruolo. Come ti trovi?


Francamente è un discorso molto più ampio che andrebbe affrontato con calma. Io sono a disposizione del mister e di conseguenza del modulo della squadra. Cerco di dare il massimo ma sanno tutti che da esterno rendo molto di più. Se ci fate caso gioco raramente in posizione centrale, non mi piace avere la spalle alla porta. In quelle occasioni divento un giocatore normalissimo, allora tendo ad allargarmi, così mi trovo meglio, ho più spazi e posso esprimere le miei doti. 

Il Mondiale in Brasile. Quanto ci pensi?

Beh la Coppa del Mondo è un punto di arrivo per qualsiasi calciatore. Ci penso certo, ma devo migliorare ancora molto. Ne partiranno soltanto 23 per il Brasile e per essere fra questi bisogna disputare una grande stagione. 

La concorrenza in attacco in casa Toro è agguerrita. Come la vivete?

Fra di noi abbiamo tutti un ottimo rapporto. Con Larrondo che è ancora infortunato siamo in cinque e, visto il modulo di quest’anno, sappiamo molto bene che i posti a disposzione sono solo due. Noi ci alleniamo tutti nel migliore dei modi, poi sta al mister scegliere la formazione più idonea all’avversario. 

Chirico/Fornero
(foto Fornero)

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy