Toro, che fine ha fatto Basha?

Toro, che fine ha fatto Basha?

Migjen Basha ha iniziato il campionato in sordina per poi ritagliarsi uno spazio importante tra ottobre e gennaio, soffocando in parte le polemiche per la mancanza di un regista puro in rosa. Ma il centrocampista svizzero di…

Migjen Basha ha iniziato il campionato in sordina per poi ritagliarsi uno spazio importante tra ottobre e gennaio, soffocando in parte le polemiche per la mancanza di un regista puro in rosa. Ma il centrocampista svizzero di origini albanesi non vede il campo da sei giornate.

 

NIENTE NAZIONALE – Il commissario tecnico della nazionale albanese Gianni De Biasi ne farebbe il perno del suo centrocampo. Dai suoi account social, il giocatore più volte si è augurato di ricevere il lasciapassare dalla Svizzera per poter così giocare nella nazionale a cui sente di appartenere. Ma gli elvetici non cedono. E così al ventiseienne granata non rimane che il Toro a cui dedicarsi. Intento che gli riesce bene visto il ruolo da protagonista nella promozione del Toro lo scorso anno e il posto da titolare conquistatosi nella parte centrale del girone di andata di Serie A. Ma Basha non vede il campo da sei giornate.

 

FOSFORO GRANATA – Più che le prove opache del collega Matteo Brighi nella prima parte della stagione è la voglia messa in campo quando chiamato in causa che hanno spinto Giampiero Ventura a consegnare a Basha le chiavi del centrocampo granata. Fra tutti, è lui il fosforo della mediana. Che piaccia o no. L’animo da lottatore e i lampi da regista ammirati quest’anno, insieme all’apporto cruciale di Gazzi, hanno sopperito alla mancanza di un regista puro. Ma quando a inizio 2013 Ventura ha concesso una seconda chance a Brighi, il centrocampista di origini albanesi è finito nel dimenticatoio. Ma lui è sempre lì, a limar caviglie in Sisport come ha sempre fatto e in attesa del suo turno.

 

LA CONCORRENZA – Se escludiamo Bakic (mai adoperato quest’anno), sono in quattro a concorrere per i due posti da titolare nel centrocampo venturiano. Con Gazzi imprescindibile, rimane una sola sedia per tre pretendenti. Vives può giocarsi la carta di ‘finto’ esterno dunque a Basha e Brighi tocca contendersi il posto. Fino ad oggi il tecnico granata è andato a periodi, piuttosto che alternare uno all’altro. Anche i cambi in corsa non giovano al minutaggio di entrambi, poiché il modulo granata predilige cambi in attacco e sugli esterni a variazioni in mezzo al campo.

 

SCELTE TATTICHE – Al lento ma (auguriamoci) costante recupero di Alen Stevanovic si accompagna dunque la perdita di Basha dai radar di Ventura. Tuttavia, l’impressione che si ha nel vedere gli allenamenti è che l’albanese non stia attraversando un momento di appannaggio, anzi. Le motivazioni quindi sembrano essere del tutto tattiche. Tanto è vero che la buona forma dei granata e l’assenza dello spauracchio salvezza concedono a Ventura un atteggiamento più offensivo, quello che Brighi nella mente del tecnico  garantisce più di Basha.

 

Lorenzo Bodrero

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