Toro: chi sarà il prossimo nazionale?

Toro: chi sarà il prossimo nazionale?

Si respira aria di nazionali in casa Toro. Sette giocatori di Ventura sono già partiti per partecipare alle diverse amichevoli e ai match validi per la qualificazione ai Mondiali Brasile 2014. Un segnale che importante per l’ambiente granata, dimostrazione dell’ottimo…
Si respira aria di nazionali in casa Toro. Sette giocatori di Ventura sono già partiti per partecipare alle diverse amichevoli e ai match validi per la qualificazione ai Mondiali Brasile 2014. Un segnale che importante per l’ambiente granata, dimostrazione dell’ottimo lavoro portato avanti da tecnico e giocatori. E a questo punto il mondo granata ci ha preso gusto e viene da chiedersi: chi sarà il prossimo nazionale?
 
INDIZIATO NUMERO UNO – Il primo nome che ci sentiamo di fare, guardando la rosa granata, è quello di Danilo D’Ambrosio. Il versatile terzino campano ha dimostrato, in particolare domenica contro la Lazio, il suo valore. Forte fisicamente, è riuscito a pungere la difesa biancoceleste, lottando caparbiamente su ogni pallone. Con Cerci si trova a memoria e davanti a sé ha ampie possibilità di crescita. A 24 anni è già un giocatore su molti fronti completo e anche la fase difensiva non sembra più un ostacolo. Perché se in fase di spinta D’Ambrosio ha dimostrato nettamente il suo valore, qualche lacuna dietro si è vista. Niente di irreparabile, capacità che con il tempo si affinano. Altro valore aggiunto, invece, il carattere dimostrato in partita: la fascia da capitano non pesa sul suo braccio e la grinta che dimostra nei 90 minuti (e più) regala soddisfazioni a tecnico e pubblico granata.
 
TERZINI CERCASI – Il laterale di difesa è un ruolo in cui molte nazionali sono scoperte. Prandelli, in quel ruolo, per la retroguardia azzurra ha chiamato: Abate, Antonelli, De Sciglio e Maggio. Bocciato questa volta Balzaretti. Ora, in questa rosa di nomi, oltre al citato D’Ambrosio non sfigurerebbe in prospettiva Matteo Darmian. Anche lui, come il collega di reparto granata, sta crescendo (23 anni). A differenza di D’Ambrosio però il suo punto di forza è la fase difensiva mentre spingersi nell’area avversaria non è ancora il suo cavallo di battaglia. Senza montarsi la testa, i due con Ventura hanno un’ottima chance di affinare le proprie qualità e mettere in difficoltà Prandelli per le prossime convocazioni.
 
 
IN PROSPETTIVA – Largo ai giovani. Le nuove generazioni granata potrebbero in futuro dare grandi soddisfazioni alla prima squadra e alla nazionale. Giocatori di talento che ovviamente devono ancora maturare molto ma che sembrano aver imboccato la strada giusta. Gatto, Cinaglia, Aramu, Parigini, Barreca – per citarne alcuni – sono già nel giro della nazionale azzurra under 19 e under 17. Continuare a rinfoltire la linea verde darà al Toro di domani una marcia in più. E magari l’Italia dei prossimi anni si colorerà sempre più di granata.

Redazione TN

 
 
(Foto Dreosti)
 
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