Toro, con questo carattere puoi giocartela anche col Napoli

Toro, con questo carattere puoi giocartela anche col Napoli

Il Toro è anche questo. Ci si aspettava il quarto d’ora granata. E’ stata una partita di 90 minuti granata. Tanto cuore e grinta, e un super punizione all’ultimo secondo regolamentare. In mezzo anche tante disattenzioni ed errori difensivi contro una squadra che giocava in dieci dall’inizio….
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Il Toro è anche questo. Ci si aspettava il quarto d’ora granata. E’ stata una partita di 90 minuti granata. Tanto cuore e grinta, e un super punizione all’ultimo secondo regolamentare. In mezzo anche tante disattenzioni ed errori difensivi contro una squadra che giocava in dieci dall’inizio. Ma il gioco espresso in campo, i rientri di Gazzi e Barreto, Farnerud nuova versione e la personalità di Bellomo fanno veder un bicchiere mezzo pieno. Un Inter seppur in dieci ha fatto poco o niente.
 
A TESTA ALTA– Palo, Handanovic fuori, Inter in dieci, rigore parato e uscite a vuoto di Padelli. Ci sarebbero diverse letture per la partita di ieri. Ma il vero  granata doc, ieri ha visto anche una squadra compatta, con un bel gioco in grado di attaccare una squadra rinata rispetto all’ anno scorso. Una squadra che è stata vista in 50 paesi grazie al nuovo presidente Tohir. Eppure anche nella più piccola provincia della Indonesia hanno visto oltre alle maglie neroazzurre, un gruppo di maglie granata attaccare in continuazione, e un ragazzino entrato nella ripresa segnare su punizione all’ultimo minuto. Si saranno chiesti chi è? O se il loro concittadino Tohir ha fatto bene o meno a investire tutti quei soldi nell’ Inter? 
 
IL LAVORO PAGA– La sosta Nazionale ha giovato al Toro. Durante la pausa il Toro ha lavorato molto sulla tattica e i risultati si sono visti. Farnerud è cresciuto notevolmente rispetto alle prime uscite. Vives nella nuova posizione di  difensore centrale per la squalifica di Glik e gli infortuni di Bovo e Rodriguez ha portato i suoi frutti. Due gol dalla panchina sono un altro segnale. Immobile è entrato con la grinta giusta  e oltre al gol ha fatto tanto lavoro sporco. Bellomo ha mostrato personalità prendendosi anche la responsabilità della punizione al’90 minuto. Barreto ha corso tanto nonostante l’assenza dai campi per mesi. Grande di questo merito è di Ventura che è riuscito a schierare in campo una formazione in grado di giocarsi tutta una partita con qualsiasi avversario. 
 
 
LO SPIRITO GIUSTO– L’ Inter faceva parte di un trittico di squadre da affrontare non da ridere. Via una ora tocca al Napoli al San Paolo. Un Napoli con una gran voglia di fare bella figura davanti ai suoi tifosi dopo la batosta con la Roma. Un Napoli che vuole tornare a cantare O’ surdato nnmmurato. Dopo Palacio Higuain, dopo Guarin Hamisk. Il Toro di ieri non sembrava spaventato dalla nuova Inter indonesiana di Mazzarri. Il cuore Toro non guarda in faccia nessuno. Avanti un’ altra. Dopo i partenopei, di nuovo fuori casa con il Livorno. Trasferta insidiosa prima di un’altra big del campionato. La Roma imbattuta di Garcia in casa. Il Toro proverà a spostare a incornate  la chiesa al centro del villaggio.
 
 
Umberto Vergano
 
(foto M.Dreosti)
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