Questo Toro non è da buttare: tutto è ancora possibile

Questo Toro non è da buttare: tutto è ancora possibile

La sconfitta contro il Parma, seppur pesante, non preclude gli obiettivi del Torino

di Silvio Luciani, @silvioluciani_

La sconfitta contro il Parma va presa per quello che è. Una battuta d’arresto sicuramente pesante, perché arrivata nel peggior momento e nel peggior modo possibile. I granata dovevano confermarsi dopo una partita bellissima, che aveva creato aspettative e convinzioni. Convinzioni che, c’è da ammetterlo, sono state in parte incrinate proprio dall’ultima prestazione casalinga. Ciò che questa sconfitta non incrina è tutto quello che c’è stato prima: non bisogna dimenticarsi che il Torino è arrivato alla partita di sabato con 6 risultati utili consecutivi, che è in una buona posizione di classifica (e meriterebbe anche qualche punto in più) e che è presto per fare bilanci sulla stagione.

POSSIBILE – Nulla è precluso, basta guardare la classifica e le prestazioni (Parma a parte). Quella di sabato è certamente un’occasione persa per gli uomini di Mazzarri che, visti i risultati delle altre, si sarebbero ritrovati in piena zona europea, addirittura a ridosso delle prime 4. La classifica è corta e basta poco per agganciare le piazze che valgono la qualificazione alle Coppe: è ancora presto per fare bilanci o guardare alla graduatoria. Le prime valutazioni sugli obiettivi si potranno fare solamente a partire dalla fine del girone d’andata. Sarà quello il momento per valutare le reali possibilità di classifica e il tipo di campionato che il Torino potrà fare. Fino ad allora, tutto è ancora possibile.

MESE CRUCIALE – Alla ripresa della sosta, arriverà il mese cruciale per i granata con 8 partite prima della fine del girone d’andata. Sono questi i match che diranno tutto – o quasi – sulle ambizioni del Torino. Al rientro dalla sosta, il Toro incontrerà Cagliari e Genoa, poi Sudtirol e Milan prima del derby. Infine, prima della fine del girone d’andata resteranno Sassuolo, Empoli e Lazio da affrontare. I granata dovranno fare di tutto per arrivare a questo rush finale con più energie possibili, consapevoli della lezione data dal Parma ma anche delle grandi prove precedenti con Fiorentina e Sampdoria. Solo allora si potrà tirare una linea e fare i primi bilanci, fino a quel momento lasciamo lavorare il Toro: la squadra c’è e tutto è ancora possibile.

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  1. Il_Principe_della_Zolla - 4 mesi fa

    Tutto quello che c’era da buttare è già stato buttato: ambizioni, identità, serietà di intenti societari.
    Restano le considerazioni tecniche, che risentono comunque del vuoto pneumatico creato dalla società.
    Mazzarri ha molto lavoro, cosa che non lo spaventa, ma soprattutto deve trovare per sé la lucidità per impostare una disciplina tattica che latita, o si mostra che a sprazzi. L’obiettivo è non farci entrare nel solito coma farmacologico già a gennaio. Poi si vedrà.

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  2. luna - 4 mesi fa

    É un Toro costruito su 6 colonne Sirigu, N’Koulou, De Silvestre, Meité Belotti Falque (ultimamente non sta brillando).
    Altri buoni giocatori, che se in giornata, tutti presenti e ben messi in campo possono fare ottime cose, ma se manca solo uno di loro può essere un problema.
    Meité per il centrocampo lo ha dimostrato anche se Mazzarri ci ha mesdo del suo, spero non venga mai squalificato N’Koulou.

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    1. Marchese del Grillo - 4 mesi fa

      De Silvestri? Ba’!!!

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  3. user-13658280 - 4 mesi fa

    non è tutto da buttare no ma se in tutte queste partite abbiamo solo fatto un gol da palla inattiva con nkolou contro la spal, è un limite grande…

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    1. Marchese del Grillo - 4 mesi fa

      È uno dei limiti. Sui calci piazzati facciamo ridere, sui cross non ne parliamo proprio. Il gol di Belotti a Genova è uno dei pochi successi che ricordi. Ma possibile che queste cose non vengano provate in allenamento e non ci siano mai miglioramenti?

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  4. user-13658280 - 4 mesi fa

    non è tutto da buttare no ma se in tutte queste partite abbiamo solo fatto un gol da palla inattiva con nkolou contro la spal, è un limite grande…

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  5. Vanni - 4 mesi fa

    Credo nessuno dica che e’ da buttare. E’ il solito torello di cairo, tante banfate ma niente di nuovo.

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  6. user-13967438 - 4 mesi fa

    Beh, la matematica non ci condanna ancora anche per lo scudetto.
    Ma siamo seri, su…
    Che obiettivo può avere una squadra incostante e ancora senza una identità di gioco significativa?
    A parte escludere il discorso salvezza, di fatto una squadra così gioca solo con le utopie dei tifosi, ma senza un vero obiettivo sportivo diverso dall’anonimato delle posizioni ininfluenti tra ottavo e quattordicesimo.
    Così come van le cose ad oggi, un posto vale l’altro.
    Ai protagonisti diretti l’onere di dimostrare che non sono solo fantasie da tifosi, ma obiettivi concreti fatti di lavoro, sacrificio e risultati.

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  7. Esempretoro - 4 mesi fa

    A questo punto le chiacchiere stanno a zero…sia quelle prima che quelle dopo le partite. I 2 volti recenti dei nostri sono talmente diversi da causare ad ogni tifoso ogni tipo di dubbio. E il peggio è proprio questo:l’incostanza è il nemico numero 1 dello sport, essa crea patemi spesso inconsci, mettendo sempre tutto in discussione.
    Spero che tutto l’ambiente si compatti e si sostenga vicendevolmente (anche noi tifosi),diversamente potremmo assistere a scenari arcinoti a tutti. Dr. Jekyll o Mr. Hide?
    Non so, spero si possa essere quello più utile…ma senza pozioni, solo lavoro e grinta.

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    1. Marchese del Grillo - 4 mesi fa

      Lo fanno ogni volta è mai nulla cambia. Era successo già dopo il Bologna. Si erano incontrati, avevano parlato, si erano capiti, avevano stretto un patto. Tutte balle? O comunque roba che non è servita a niente, e noi qua ancora a parlare di unione di intenti ed altre menate simili.

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  8. Maruzza44 - 4 mesi fa

    La squadra c’è, ne sono convinto ! Secondo il mio modestissimo parere di tifoso granata da oltre settant’anni quello che manca è uno staff (ma si potrebbe cominciare con uno) di metal coach che diano equilibrio a questi bravi ragazzi, forse un pò emotivi o già troppo ricchi x la loro età o solamente un pò carenti di comprendonio. Mazzarri è un ottimo allenatore, ma non è uno psicologo. Presidente scuci questi 4 soldi per assumere qualche mental coach

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    1. Riba - 4 mesi fa

      Su Mazzarri è un ottimo allenatore nutro seri dubbi….

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      1. Marchese del Grillo - 4 mesi fa

        Io aggiungo i miei ai tuoi.

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