Toro, contro la Samp tra passato e presente lo ”spettro” del pari

Toro, contro la Samp tra passato e presente lo ”spettro” del pari

Sampdoria-Toro il 6 ottobre. Sono due i precedenti che vedono opposti i granata alla formazione ligure che si sono giocati nella data odierna.

 

UN PARI ”ANNUNCIATO” – Nel 1946 la sfida si disputa…

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Sampdoria-Toro il 6 ottobre. Sono due i precedenti che vedono opposti i granata alla formazione ligure che si sono giocati nella data odierna.

 

UN PARI ”ANNUNCIATO” – Nel 1946 la sfida si disputa a Torino; è il primo anno della ”Sampdoria” in quanto tale, dopo la fusione tra Sampierdarenese e Doria. Il Toro quella stagione è devastante, segna 104 reti in 38 partite e chiude a 63 punti (con la regola dei tre punti a vittoria sarebbero stati 91) vincendo il terzo scudetto di fila. Con la Samp però la gara è difficile ed i granata non vanno oltre l’1-1: a Mazzola nel primo tempo risponde Baldini nella ripresa, in una delle sole quattro (!) non vittorie interne in quell’epico campionato. Nel 1968 la sfida con i blucerchiati è ancora il 6 ottobre; si gioca a Genova ed è tutto un altro Toro, ma il risultato finale non cambia: sempre 1-1. Questa volta a rimontare sono i granata, con la rete di Facchin ad un quarto d’ora dalla fine che pareggia quella di Salvi.

NESSUNO FIRMA PRIMA – Quarantacinque anni dopo la data di Samp-Toro non è cambiata, ma adesso chi firmerebbe a priori per il pari? Non certo i padroni di casa, che dopo un inizio di stagione da incubo hanno la necessità di conquistare i tre punti per risalire la classifica e blindare la panchina di Delio Rossi, che qualcuno inizia a vedere traballare. Probabilmento però neanche i granata; nonostante la sconfitta nel derby infatti la classifica del Toro è ancora molto buona, e vincere a Marassi significherebbe mettere tre partite piene di distanza rispetto alla ”zona rossa” della classifica. Inoltre tre punti lancerebbero la squadra di Ventura ancora più in alto prima della sosta, garantendo così a tutto l’ambiente due settimane tranquille in vista del periodo intenso di fine ottobre-inizio novembre, quando il Toro troverà ad aspettarlo Inter, Napoli e Roma, non esattamente le ultime della classe.

Matteo Senatore

 

(foto Dreosti)

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