Toro d’attacco: granata nella Top 3 per tiri in porta. E quel non accontentarsi…

Toro d’attacco: granata nella Top 3 per tiri in porta. E quel non accontentarsi…

Il dato / I granata hanno tirato in porta 41 volte complessivamente: con Miha è rivoluzione offensiva, e non basta una sola “incornata” al toreador…

TURIN, ITALY - SEPTEMBER 25: Iago Falque of Torino scores his second goal (3-1) during the Serie A match between FC Torino and AS Roma at Stadio Olimpico di Torino on September 25, 2016 in Turin, Italy. (Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images)

Inversione di tendenza. Così si può riassumere, in tre parole, la metamorfosi del Torino, da Giampiero Ventura a Sinisa Mihajlovic. No, non si tratta di un paragone, nel vero senso della parola, ma di un fatto: il Toro 2016/17 attacca di più, con più uomini, e senza alcuna paura di sorta, spostando il dogmatico “vince chi ne prende meno” al “vince chi ne fa uno in più.

Numeri alla mano, non è infatti un caso che il Torino sia tra gli attacchi più prolifici del campionato dopo 6 giornate di campionato: 11 i gol realizzati in totale, con i granata al terzo posto generale in questa particolare classifica, dietro solamente a Roma e Napoli, a quota 14. Ma non è tutto. La mentalità generale della squadra – lo dicevamo – è profondamente cambiata rispetto all’anno scorso, e così il Toro non solo segna di più, ma non si stanca di tirare in porta anche quando la partita potrebbe definirsi in ghiaccio: i ragazzi di Mihajlovic, infatti, sono secondi solamente a Roma e Juventus per numero di tiri in porta totali, con ben 41 dei tentativi complessivi di tiro che hanno centrato lo specchio tra i pali avversari. Numeri non da poco, e che fanno il paio con altri, ancora più significativi, quelle che fanno riferimento alle chances create: anche qui, i ragazzi di Miha sono tra i top 5 del campionato, dopo Roma, Inter, Napoli e Juventus.

I dati non dicono tutto, ma per quello che comunicano, non mentono mai: il Toro di Mihajlovic – con i suoi pregi e i suoi difetti – è un Toro d’attacco, soprattutto tra le mura amiche, e questo – oltre che incidere in potenza sui risultati – ha contibuito  a riportare l’hype, l’eccitazione  dei tifosi nel vedere una squadra attaccare senza remore e senza paure. Come un vero Toro, che non si accontenta di una sola incornata al toreador.

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