Bologna-Torino, Donadoni si affida alle progressioni dei suoi centrocampisti

Bologna-Torino, Donadoni si affida alle progressioni dei suoi centrocampisti

Verso il match / Il tecnico ex Parma, in attesa dei suoi migliori attaccanti, punta tutto sulle doti offensive dei suoi mediani

Roberto Donadoni, molto probabilmente, in vista della prossima partita di campionato contro il Torino schiererà il solito 4-3-3. Il reparto fondamentale di questa squadra è quello difensivo, il quale sabato dovrebbe avere come protagonisti Mirante, Masina, Mbaye, Rossettini e Maietta. Questa linea difensiva svolge un ruolo primario anche in fase offensiva, con i due terzini che eseguono un doppio lavoro: quello di copertura e quello d’attacco. Il miglior interprete in questo ruolo è proprio Adam Masina, che a suon di ottime prestazioni, ha aiutato i rossoblu a risalire dall’Ade per restare nell’Olimpo della A.

Inoltre, il tecnico ex Parma trova grande fiducia nel suo centrocampo, dove Diawara, Brighi e Donsah soddisfano a pieno le sue aspettative. Questi tre giocatori vengono usati soprattutto in fase di sfondamento, essendo così d’ausilio per il reparto difensivo, il quale di conseguenza risparmia l’energie necessarie per essere decisivi in occasioni ben più cruciali del match. La mediana del Bologna non è però solo una seconda difesa, bensì anche un luogo di partenza di tutti i palloni utili per le azioni offensive: le buone doti tecniche di Diawara e le progressioni centrali di Donsah potrebbero mettere seriamente in pericolo la difesa granata, che potrebbe essere messa in difficoltà dalla capacità d’inserimento degli interni bolognesi.

Altro punto di riferimento della squadra di proprietà canadese è il reparto d’attacco. In attesa di Destro, Donadoni si affida al veterano Floccari, che di esperienza in A ne ha davvero molta e di certo può dare una grande mano d’aiuto in fase realizzativa. Gli schemi offensivi dei rossoblu sono molto semplici: i due esterni del tridente hanno due possibilità, ovvero, o accentrarsi verso l’area avversaria per tentare la conclusione, oppure tentare il cross verso il collega meglio posizionato. La difesa del Torino deve dunque impegnarsi molto se vuole portare a casa i tre punti e abbattere definitivamente il muro emiliano.

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