Toro, doppietta e standing ovation: per Maxi Lopez una grande notte

Toro, doppietta e standing ovation: per Maxi Lopez una grande notte

Focus on Maxi Lopez / L’argentino è la più bella sorpresa di questa seconda parte di stagione, chi l’avrebbe detto al momento del suo arrivo?

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Il pareggio per 2-2 arrivato ieri sera all’Olimpico contro i baschi dell’Athletic Bilbao ha lasciato un po’ di amaro in bocca in casa granata, soprattutto in vista del ritorno di giovedì prossimo.

Tuttavia gli uomini di Giampiero Ventura hanno disputato una gara davvero gagliarda, di carattere, con un grande protagonista che è emerso su tutti: Maxi Lopez.

DOPPIETTA – All’esordio europeo con la maglia del Toro l’ex attaccante del Chievo si è regalato una notte indimenticabile, mettendo a segno una doppietta bella e pesante, che aveva momentaneamente capovolto il risultato dopo il vantaggio basco ad opera di Williams.
Apparentemente il gol più bello è stato il secondo, con Maxi che ha girato di testa, in maniera perfetta là dove il portiere avversario non poteva arrivare, un cross di Darmian dalla destra arrivato dopo un ottimo aggancio da parte del terzino della Nazionale. In realtà anche la prima rete aveva un coefficiente di difficoltà molto alto, con il biondo attaccante granata che si è dimostrato un vero uomo d’area. Sulla sinistra infatti si era sviluppata una grande azione, con il colpo di tacco di un ispiratissimo El Kaddouri a liberare Molinaro: cross basso dell’ex Stoccarda e scivolata di Maxi Lopez ad anticipare tutti e a battere il portiere all’angolino basso.

TANTA CARICA – Oltre ai gol, arrivati, soprattutto il primo, in un momento non facile con Williams che aveva colpito a freddo, Maxi si è rivelato come sempre un grande trascinatore, correndo, impegnandosi e dando la carica ai compagni, confermandosi come la più bella sorpresa di questa seconda parte di stagione in casa granata. Maxi poi, a fine partita, ha dichiarato che nulla è perduto, e che il Torino deve crederci in vista del ritorno.

LA MERITATA STANDING OVATION – Al 12′ della ripresa Ventura lo ha richiamato in panchina, per fare spazio a Quagliarella, escluso dall’undici iniziale. Proprio in quel momento si è manifestato tutto l’affetto che il pubblico granata ha nei suoi confronti, con una meritatissima standing ovation.
L’argentino è già riuscito ad entrare nel cuore della gente granata, e sente la maglia del Toro come sua. L’obiettivo per lui adesso è quello di proseguire su questa strada, continuando ad essere un elemento decisivo. Chi l’avrebbe detto al momento del suo arrivo?

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