Toro e Gillet: ”E’ come rigiocare una partita dall’inizio”

Toro e Gillet: ”E’ come rigiocare una partita dall’inizio”

E’ tornato a farsi vedere in Sisport una decina di giorni fa e tra meno di una settimana saprà davvero cosa ne sarà del suo futuro. Il Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport ha accolto la richiesta di ricorso d’urgenza di Jean-Francois…

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E’ tornato a farsi vedere in Sisport una decina di giorni fa e tra meno di una settimana saprà davvero cosa ne sarà del suo futuro. Il Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport ha accolto la richiesta di ricorso d’urgenza di Jean-Francois Gillet e si riunirà mercoledì prossimo 30 ottobre alle ore 15:00.

 

Un’estate così difficile come quella appena trascorsa il portiere belga non l’ha mai passata, c’è da giurarsi. Era il 16 luglio quando la Commissione Disciplinare Nazionale della FIGC lo ha condannato a tre anni e sette mesi di squalifica per presunto illecito sportivo nella partita Salernitana-Bari del 2009 e per omessa denuncia in Bari-Treviso del 2008. Pena poi confermata in appello il 27 luglio successivo.

 

Mancano ormai pochi giorni a quella che per l’estremo difensore granata è una vera e propria ultima spiaggia. A 34 anni compiuti una conferma o anche un solo un dimezzamento della pena porrebbero fine alla sua carriera da calciatore professionista. Le speranze sono ridotte al lumicino ma rimangono vive. Ad alimentarle c’è la vicenda di un altro (ex) portiere granata: Alberto Jimmy Fontana subì una pena simile a quella comminata al suo collega (tre anni e sei mesi) e anche lui, come Gillet, la vide confermata in appello. Tutto perduto o quasi fino appunto all’ultima udienza del TNAS il 28 novembre 2012 quando il collegio arbitrale lo ha assolto perchè il fatto non sussiste.

 

A questo proposito abbiamo sentito Davide Gatti, il legale che difese Jimmy Fontana, in merito alle funzioni del TNAS: ”Rappresenta l’ultima possibilità per un giudicato e ha il potere di riesaminare la vicenda nella sua interezza. Non si tratta dunque di processo alla legittimità dei due gradi precedenti, come accade per le vicende giudiziarie ordinarie, bensì di un procedimento che prende in considerazione anche il merito e i contenuti della vicenda in questione. Per rimanere in tema calcistico, è come se la partita venisse rigiocata dall’inizio”. Sulle speranze da riporre sul collegio arbitrale, l’avvocato Gatti è chiaro: ”In questo caso il collegio giudica soggetto per soggetto, non è dunque un’udienza di gruppo. Viene ascoltato il singolo imputato e la sua vicenda ripresa dall’inizio”. Alla domanda su quale siano le ragioni per cui l’ultimo grado di giudizio possa ribaltare completamente le sentenze precedenti, Gatti si spiega così: ”Nelle motivazioni depositate dal TNAS sul caso di Alberto Fontana ci sono esplicite prese di posizione contro le motivazioni che portarono alle sentenze in primo e secondo grado, si tratta di passaggi severi, molto forti che hanno interamente delegittimato le due udienze precedenti”. Un esito, dunque, che l’entourage di Gillet, il popolo granata e Gillet stesso si augurano possa ripetersi.

 

Appuntamento dunque a tra meno di una settimana quando, nel pomeriggio di mercoledì, il presidente Massimo Zaccheo e i membri Guido Calvi ed Enrico De Giovanni si riuniranno per decidere le sorti di Jean Francois Gillet e di un pezzo importante del campionato del Torino.

Lorenzo Bodrero 

(foto Dreosti) 

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