Toro, è un Rincon leader della mediana: col Parma il test senza Meité

Toro, è un Rincon leader della mediana: col Parma il test senza Meité

Focus on / Il venezuelano si sta rivelando un giocatore fondamentale per il centrocampo granata

di Alberto Giulini, @albigiulini

È sempre più fondamentale Tomas Rincon per il centrocampo granata e la gara di domenica contro la Sampdoria ha dato un’ulteriore prova della grande condizione del venezuelano. Un giocatore completamente rigenerato rispetto alla scorsa stagione, in cui avrebbe dovuto garantire il salto di qualità in mediana, ma ha reso al di sotto delle aspettative come il resto della squadra.

SEMPRE IN CAMPO – Ora, però, è tutta un’altra storia: tanta corsa, tanti palloni recuperati e grande sostanza in mezzo al campo. Attualmente il venezuelano è un elemento fondamentale per Mazzarri, che vi ha rinunciato solamente contro l’Udinese per il tardivo rientro dagli impegni con la Nazionale. In tutte le altre gare Rincon è sempre stato impiegato dal primo minuto e, insieme a Meité, è andato a costituire una mediana che ha saputo abbinare qualità e quantità (e anche un gol importante, quello col Frosinone). “El General” sta senza dubbio vivendo il suo miglior periodo in granata per forma fisica e rendimento: questo è il centrocampista che nel mercato invernale del 2017 fu conteso da Roma e Juventus, con quest’ultimi che la spuntaron.

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ESAME DI MATURITÀ – El General tampona e costruisce: il suo stile di gioco, non lo si scopre oggi, passa per l’interdizione come caratteristica principale (lo conferma il numero sempre elevato di falli e ammonizioni: entrato in diffida, sarà squalificato al prossimo cartellino giallo). Ma nonostante i numerosi chilometri percorsi ogni partita (è sempre lui il granata che corre di più), l’attuale forma fisica e la fiducia che deriva dal sentirsi importante gli permette di non perdere lucidità nel momento in cui è chiamato a gestire il possesso. Ora la gara contro il Parma sarà un importante esame di maturità per il venezuelano, chiamato a confermarsi sugli ottimi livelli delle ultime uscite. Contro i ducali non ci sarà infatti lo squalificato Meité, che è stata la sua affidabile spalla nella costruzione della diga di centrocampo granata: un’assenza importante per la mediana perchè il francese è un giocatore che si sobbarca tanto lavoro sporco. Anche per questo motivo, Rincon dovrà dimostrarsi sempre più un punto di riferimento del centrocampo granata.

 

 

 

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  1. marcohelg_385 - 2 settimane fa

    ora come ora è in forma strepitosa che prenda il giallo in tempo utile per poter essere disponibile nel derby..

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  2. granatadellabassa - 2 settimane fa

    Ovvio che non poteva essere il giocatore visto l’anno scorso. Ora sta facendo bene. Sarà che la squadra è più equilibrata sarà che quest’anno sta meglio…
    La grinta però non è mai mancata.
    In ogni caso questo dimostra che bisogna andare cauti nei giudizi, qui si bocciano giocatori alle prime amichevoli estive…

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  3. Bischero - 2 settimane fa

    Rincon gioca bene Perché ha un allenatore che sa esaltarne le qualità.questo é il vero segreto di ogni professionista. L uno ha bisogno dell altro.

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  4. robertozanabon_821 - 2 settimane fa

    La mancanza di Meite’ si farà sentire per la sua capacità di fare da solidissimo “appoggio” nella costruzione della manovra del Toro. Le qualità fisiche di Meite’ non sono rimpiazzabili. Infonde sicurezza vedere la sua “stazza” e gli ottimi piedi appostati dove serve. Dovremo cercare qualcuno che sappia coniugare molta corsa e visione di gioco. Penso ad Ansaldi, o Lukic o a Baselli leggermente arretrato con Soriano più avanti. Mazzarri valuterà.

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  5. rokko110768 - 2 settimane fa

    Io capirò poco di moduli e tattica ma mi sembra evidente come lo scorso anno nel 433 di Mihajlovic doveva giocare come uomo di impostazione oltre che di chiusura, e Rincon non è un regista basso. Le rare volte che ha giocato da interno ha fatto meglio.
    Nel precedente 4231 non stava facendo così male ma non avevamo equilibri tattici per poter sostenere un modulo simile.
    Con Mazzarri ha sofferto ancora con il 433 ed il 352 laddove chiamato ad impostare. Con l’attuale 3421 gioca come a Genova in una mediana a 2 con compiti prevalenti di chiusura e ripartenza ed il suo meglio sta venendo fuori. Sull’applicazione poco da dire, ne ha sempre profusa a bizzeffe.

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    1. Colbacco_60 - 2 settimane fa

      Concordo. Ho l’impressione che con la tattica di Mihailovic faticassero un po’ tutti qualunque fosse il modulo. Un Belotti incontenibile, il primo anno, ha mascherato tutti i limiti di una squadra che andava in campo senza avere idea di cosa fare… Poi, per ora, di campioni ne abbiamo pochi (e Rincon non lo è), ma adesso giocano con le idee chiare e riescono ad esprimere il meglio. Infine, se vogliamo il cuore-Toro, di Rincon è difficile fare a meno.

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      1. rokko110768 - 2 settimane fa

        Sono d’accordo te con te sulla ratio che ora la squadra ha in campo. Mazzarri può non essere simpatico e tantomeno Mister dal gioco spettacolare ma la squadra ha un capo e una coda, ha logica per come è messa in campo ed i giocatori sanno cosa fare.
        Ciò che conta visto che di fenomeni non ne abbiamo.

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  6. torotorotoro - 2 settimane fa

    Spesso un giocatore ha bisogno di un anno di ambientamento

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  7. Orson - 2 settimane fa

    Giocatore che ho sempre criticato, ma devo ammettere che nelle ultime partite sta giocando davvero bene.

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    1. Pimpa - 2 settimane fa

      Concordo e mi accodo.

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