Toro e Ventura: avere il coraggio di rinnovarsi

Toro e Ventura: avere il coraggio di rinnovarsi

Un rapporto con il pubblico da rivedere, un’assoluta rigidità tattica da spezzare che sfocia nella prevedibilità: errori e convinzioni di un tecnico che deve avere l’umiltà di cambiare

31 commenti
Ventura, Toro

In certe situazioni, nello sbagliare, siamo accompagnati da quella convinzione di fare le cose nel modo giusto che, talvolta, non se ne va neanche dopo esserci visti sbattere in faccia i nostri errori. Talvolta, appunto. Perché emerge un problema netto ed evidente se tale convinzione si rafforza giorno dopo giorno, errore, dopo errore. Ciò che sta accadendo al Torino di Ventura, oramai, ha tutta la sintomologia per ricadere in quest’ultima fattispecie, ed è un qualcosa di tanto ovvio e palese, da essere sottolineato da giornalisti, esperti e persino, sottovoce, da molti addetti ai lavori.

È semplice. Quando una squadra ammira troppo se stessa, prima o poi, è solo questione di statistica, inciampa. E lo fa nel peggiore dei modi, perché se non si rende conto dei propri errori, continuerà ad inciampare, facendosi più male ogni volta. Ripetere il proprio gioco all’infinito, con pochissime variazioni tattiche, in un modulo estremamente rigido, per più di una stagione, si traduce, a lungo andare, nelle parole prevedibilità e inefficacia. Ovvio, magari non è proprio così quando i tuoi giocatori si chiamano Cristiano Ronaldo, Pogba, Lewandoski, ma lo è sicuramente se si chiamano Molinaro, Vives e Acquah.

Giampiero Ventura incarna il mix perfetto di quanto scritto nei due paragrafi precedenti. Da una parte, infatti, ogni partita persa, il nastro è sempre lo stesso. Sempre colpa di qualcuno o di qualcosa. Dell’ambiente, di giocatori non convinti, dell’esser scesi in campo tre partite in sette giorni. Mai un risultato negativo è, almeno in parte, responsabilità sua. Di un allenatore che non si decide a variare il proprio modo di giocare, per rendere un pizzico più imprevedibile la squadra; di un allenatore che, mese dopo mese, sembra essere sempre più anemozionale rispetto al mondo che lo circonda.

Nelle ultime sedici partite di campionato, il rullino è da pura retrocessione: 9 sconfitte, 4 pareggi, 3 vittorie. Una proiezione, su una stagione, di circa 33-34 punti. Una rosa che presenta evidenti lacune, ma la cui responsabilità, questa volta, non può essere attribuita a Cairo, quanto piuttosto alle scelte del Mr. che ha sempre dichiarato (almeno pubblicamente) di avere esattamente i giocatori che voleva. Anche per questo, forse, sarebbe ora di spezzare il copione del dopo partita, e presentarsi davanti alle telecamere facendo un minimo di autocritica ma, soprattutto, cercando di spiegare quali sono i problemi di una rosa che, salvo l’entusiasmo portato per una giornata e poco più dal ritorno di Ciro Immobile, appare sempre più bloccata, svogliata e nervosa. Quasi che non ne possa più di ripetere, domenica dopo domenica, la stessa identica partita, racchiusa in un girone dantesco da cui sembra impossibile uscire.

Sia chiaro, Ventura non è né uno sprovveduto né un ingenuo. Ma oggi, a furia di ammirarsi e di gongolarsi nelle lodi ricevute per due anni, Mr. Libidine appare oramai convinto di essere sempre nel giusto, anche quando il campo registra solamente undici giocatori, sancendo l’inesistenza di quelli granata. Quella del Mr., oramai, è una dottrina, non è più una scelta tattica, inculcata talmente a fondo nella testa dei giocatori e di se stesso, da esserne divenuto schiavo. Una credenza oramai inefficace, salvo qualora ci si trovi innanzi squadre con evidenti limiti tecnici.. La questione è che, prima o poi, qualcuno dovrà farglielo notare anche a Mr. Libidine, perché altrimenti il rischio (concreto) è di inciampare talmente tante volte da non riuscire più a rialzarsi.

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  1. Scott - 2 anni fa

    Necessario cambiare il progetto. Il Toro non e’ una fabbrica di bulloni e deve passsare dalle plus valenze e valorizzazioni (che a me, tifoso del Toro, non fregano un’emerita mi…) agli obiettivi sportivi. Ovviamente sono convinto da molto tempo che il progetto sportivo non riguardi piu’ ventura, basta guardare in serie B per ammirare i vari Juric, Oddo e Rastelli che fanno giocare a valere il prezzo del biglietto.

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  2. Lord24138 - 2 anni fa

    Articolo condivisibile sotto molti punti…
    Il Toro quest’anno ha giocato “sottotono” parecchie partite, anche se trovo difficile dire che la classifica non rispecchi il valore attuale della rosa. Gli infortuni costituiscono parziale attenuante, che è deleterio utilizzare come giustificazione!
    GPV ha valorizzato molti elementi in questi anni e che non è rientrato nel progetto tecnico non ha brillato nemmeno in altre piazze (o mi è sfuggito qualcosa?)…
    Ma il Toro è forse un “cantiere” o un “vivaio” che naviga nella massima serie puntellando i bilanci con le cessioni eccellenti e le plusvalenze? Anatema!
    La strategia può portare benefici se i giovani attivati quest’anno possono diventare lo zoccolo duro che sostituisce i “senatori” con cui siamo partiti dalla B… magari con l’innesto di Parigini, Chiosa, Aramu, Gomis… Sapendo questo potrei digerire questa stagione transitoria, con la ciliegina di Ciro confermato a giugno!

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  3. alexku65 - 2 anni fa

    Bell’articolo. Uno dei migliori letti ultimamente. Manca solo di una cosa. Di citare che questa ostinazione tattica non è solo figlia di un super ego e dissociazione dalla realtà da parte dell’allenatore, ma anche nell’aver fallito nel cd percorso di crescita. Crescita che non pare esserci. Il toro soffre delle solite nevrosi, paure, della solita sudditanza psicologia. Peraltro l’involuzione pare esserci anche dal punto di vista della classifica,anche se è presto per parlarne. Dall’Europa ottenuta a stento e per fortuna, alla semplice classifica di sinistra, all’attuale prima fascia classifica di destra. Involuzione che mi pare esserci anche dal punto di vista atletico. Mai aggressivi per risparmare energie EPPURE malgrado questo 19 nella classifica dei chilometri percorsi. Quindi non corriamo per marcare stretto, ma non corriamo neanche per giocare. Statiticità in tutti i sensi dunque. Psicologica e atletica. Come può Ventura chiamarsi fuori da tutto questo?. Come molti hanno fatto, ringrazio Ventura per ciò che ha fatto per noi. E’ un ottimo allenatore nel far emergere squadre di serie B in serie A, ma non è assolutamente la persona giusta per farci fare il salto di qualità. Peraltro, altra cosa inacettabile, la sua presunzione lo porta a pensare (almeno questo è ciò che se ne deduce dalle sue dichiarazioni) di avere qualsiasi giocatore per le mani e farne oro. In questi anni si è parlato tantissimo dei suoi successi in termini di giocatori lanciati. Vorrei, per equità, che qualcuno scrivesse anche degli insuccessi. Grazie

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    1. Cecio - 2 anni fa

      Ciao,
      condivido in parte quello che hai scritto, ma lo spunto sugli insuccessi a livello di crescita dei calciatori mi ha incuriosito. Mi sono documentato e questa è la lista dei giocatori che sono stati ceduti durante l’era Ventura, senza considerare quelli venduti per questioni di bilancio (Ogbonna, Cerci, Immobile, Darmian):
      Sanchez Mino
      Ruben Perez
      Verdi
      Larrondo
      Stevanovic
      Meggiorini
      Bellomo
      Jonathas
      Menga
      Birsa
      Agostini
      Rubin
      Antenucci
      Sansone
      De Feudis
      Iori
      Sgrigna
      Bianchi
      Ebagua

      Ora sfido chiunque a trovare qualcuno di cui si sente la mancanza oggi in quanto a tecnica e qualità.
      L’unico dubbio che ho è Sanchez Mino, ma a quanto sembra il problema era caratteriale.

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      1. WGranata76 - 2 anni fa

        Mancanza non è detto, va a gusti, ma che siano tutti brocchi che il Vate abbia eliminato con giusta causa è un’altra storia…

        Jonathas è migliorato
        2013 → Torino Torino 11 (2)
        2013-2014 → Latina Latina 33 (14)[1]
        2014-2015 → Elche Elche 34 (14)
        2015- Real Sociedad Real Sociedad 14 (3) (pochi minuti e tanta resa con anche 2 assist)

        Verdi è migliorato
        2011-2013 Torino Torino 16 (0)
        2013 → Juve Stabia Juve Stabia 20 (0)
        2013-2015 → Empoli Empoli 62 (6)
        2015- → Eibar Eibar 9 (0) (poche presenze nell’Eibar che è 6° in Liga)

        Meggiorini è molto migliorato
        2012-2014 Torino Torino 83 (7)
        2014- Chievo Chievo 47 (8) (per avere Amauri tenevo lui tutta la vita..)

        Birsa è migliorato
        2013-2014 Milan Milan 15 (2)
        2014- Chievo Chievo 56 (3) (e 6 assist)

        Antenucci ha mantenuto buoni livelli e per avere Amauri..
        2012 Catania Catania 1 (0)
        2012-2013 → Spezia Spezia 33 (6)
        2013-2014 Ternana Ternana 40 (19)
        2014- Leeds Utd Leeds Utd 61 (15)

        Sanchez Mino è migliorato
        2015-2016 → Estudiantes Estudiantes 23 (2) (4 assist)

        Alla fine tutti gli allenatori hanno le proprie fisse e quando puntano un giocatore non gli fanno neanche tagliare il prato, sta alla società far si che elementi con potenziale siano comunque messi alla prova, d’altronde è il datore di lavoro che dice al mister quali sono gli obbiettivi.

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    2. Cecio - 2 anni fa

      Andrebbero piuttosto contati i giocatori su cui si è impuntato senza avreno motivo (Barreto, Masiello ecc…)

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      1. Nick - 2 anni fa

        i flop sono in tutte le squadre al mondo e magari pagati fior di milioni. penso ognuno di noi ha opinioni sui giocatori ex-toro. tutte discutibili e rispettabili ovviamente. io per esempio sento molto la mancanza di Rolly (da te nominato) che secondo me da dopo Ferrante é stato l’unico giocatore fino ad ora degno della maglia granata. poi possiamo discutere dei giocatori che lasciato il toro hanno avuto meno fortuna in altre squadre, incluso ad esempio d’ambrosio e i piú recenti fino ai ritorni di fiamma :)

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        1. Cecio - 2 anni fa

          Vero, mi sono dimenticato di D’Ambrosio che però è voluto andare via lui e non perchè Ventura l’abbia mandato via.
          Su Bianchi, tecnicamente non lo rimpiango, umanamente probabilmente sì.

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        2. Giaguaro - 2 anni fa

          Eh sì…. Bianchi è stato un capitolo che mi ha lasciato l’amaro in bocca. Un giocatore serio, generoso, forse non un fenomeno, ma grazie ai suoi gol di strada ne abbiamo fatta. Non ho ancora capito perchè Ventura non l’abbia mai gradito.

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  4. Giaguaro - 2 anni fa

    Ottima analisi, vedo che siamo tutti d’accordo….
    Oltretutto in molti commenti leggo ciò che penso anch’io, cioè che al di là di schemi, monte ingaggi, calciomercato e fantacalcio, in campo stiamo assistendo da troppo tempo a grossolani errori che sono figli solo di limiti tecnici individuali. Un allenatore manda in campo la squadra dando delle direttive, se poi i giocatori sbagliano passaggi, controlli, stop e triangolazioni è evidente che i problemi sono a monte. Uno su tutti la mancanza di un portiere che ogni tanto tolga la palla dalla rete. Con questo non voglio dire che siamo una squadra di brocchi, ANZI. Abbiamo un buon organico, che ad inizio campionato ha fatto ottime cose, forse le altre squadre ormai hanno capito che basta un po’ di pressing alto per metterci in difficoltà e il giocattolo si è rotto. Ma allora cerchiamo di cambiare qualcosa, caro Ventura, cerchiamo di essere meno prevedibili.

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  5. MAgo - 2 anni fa

    Concordo in pieno, ricordando che questa situazione è frutto anche di errori macroscopici di alcuni interpreti non all’altezza. Questo gioco (non gioco, troppo spesso) ha stufato, oltre a non rendere più. E poi gli allenamenti sono a porte chiuse, manco inventassero chissàcosa…. A me personalmente non interessa,non avrei il tempo di andarci,ma certo non avvicina il pubblico. Quando si andava al Fila a vedere i Pupi e Graziani si lottava per le prime posizioni,si stava vicino ai giocatori e per noi bambini era un sogno e non c’erano tutti i segreti della Nasa e le giustificazioni delle balle…..

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  6. RDS- toromaremmano - 2 anni fa

    @Redazione, vi rendete conto che ora qualcuno vi darà dei piangina spalamerda pronti a salire sul carro dei vincitori………..

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  7. LeoJunior - 2 anni fa

    analisi corretta e lucida. Una sola osservazione da fare a tutti i detrattori. Dire che non c’è mai stato un gioco non mi pare onesto. A Bilbao abbiamo vinto con lo stesso schema e le buone cose fatte negli anni scorsi sono sempre figlie dello stesso schema. Il problema sta nel come viene fatto e nella capacità di modificarlo per anticipare le mosse di avversari che ci conoscono troppo bene. E forse qui sta l’errore. Gli acquisti non hanno mai tenuto conto di queste necessarie variazioni. E quindi, ad esempio, non si è mai pensato ad un regista veloce e che saltasse l’uomo. Altra nota dolente è l’aspetto psicologico. Costringere giocatori anche di buon livello a giocare senza un obiettivo è deleterio. Alla lunga l’entusiasmo viene meno (e lo stiamo vedendo), ci si sacrifica (anche inconsciamente) sempre meno, si fa un metro in meno, non ci si aiuta in campo (nascondendosi!) ed ecco che anche il miglior schema va a farsi benedire.

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  8. Cecio - 2 anni fa

    Articolo pienamente condivisibile.
    Io sono sempre stato un estimatore di Ventura perchè gli riconosco l’innegabile merito di averci ridato una dignità a livello di risultati (se penso agli anni precedenti al suo arrivo mi vengono ancora i brividi…).
    Però è da mesi che dico che ora arriva il vero banco di prova per lui e deve dimostrare di saper cambiare gioco e dare un atteggiamento più costruttivo alla squadra.
    Ahinoi, al momento ha fallito la prova e la squadra continua a trascinarsi in prestazioni anonime.
    Ha ancora poco tempo per eventualmente dare un deciso cambio di rotta, altrimenti a giugno ci vorrà un cambio del timoniere.

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  9. ddavide69 - 2 anni fa

    Ma il tetto ingaggi per i giocatori al Toro quanto è ?

    Mi sembra che strapaghiamo l’allenatore , ma sono i giocatori che vanno in campo
    e quelli se non li paghi non vengono …

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    1. Cecio - 2 anni fa

      Vero, ma l’allenatore è uno e puoi permetterti di pagarlo 1,3 mentre se lo fai con un giocatore poi hai la fila alla porta di tutti gli altri che ti vengono a chiedere gli stessi soldi.

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      1. ddavide69 - 2 anni fa

        E’ vero , ma alla fine hai speso 5 milioni di euro per l’allenatore che fà sempre
        lo stesso gioco (non da oggi ) e non compri ad esempio uno per sostituire degnamente Darmian
        ( e non è certo avelar) o un regista.

        Ripeto sono i giocatori che vanno in campo .

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        1. Cecio - 2 anni fa

          Vero anche questo, ma per conto mio il vero problema non è il sostituto di Darmian ma il regista che non c’è da tempi immemori.
          Avelar non sarà Darmian (e chi lo è?) ma per quel poco che si è visto non mi è dispiaciuto affatto….poi ha avuto la rottura del menisco più lunga della storia e ci è toccato vedere piedi di piombo molinaro titolare fisso.

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  10. toromio - 2 anni fa

    Il Verona non ha mai vinto una partita con chi credete che le faccia i primi tre punti? Ovviamente con la croce rossa toro….mettiamo fine a tutti record negativi dell’altre squadre

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  11. Jerry - 2 anni fa

    Finalmente un articolo sensato. È oramai palese che se non vi saranno dei significativi cambiamenti, sia per la gestione tecnico/ tattica, sia per quella mediatica, questo allenatore ha terminato il suo ciclo qui a Torino. Penso che se non sbaglierà le partite con le squadre di pari livello, la salvezza non dovrebbe essere un grosso problema. Semmai il problema ci sarà questa estate, quando qualcuno dovrà decidere il da farsi. Reputo Cairo una persona troppo intelligente, e non penso che decida di continuare così. Anche se a malincuore suo, cambierà. Perché anche lui sta iniziando a capire che il ciclo è finito, e che se non vuole rischiare una stagione fallimentare, gli conviene cambiare. Progetto giovani, con allenatore giovane, è lo step successivo.

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    1. Nick - 2 anni fa

      sono d’accordo. redazione buon articolo. io penso che siamo arrivati a un punto di svolta comunque. lo sentiamo tutti, lo vogliamo, i tempi sono maturi. la societá comunque sia ha lavorato bene in questi ultimi anni, riportando il toro dalla vergogna alla serie A con un bilancio sano e un buon parco giocatori, dalle giovanili in poi. ora bisogna tornare a ricoprire quel ruolo che ci compete.
      non sono per il cambio dell’allenatore qualora vi sia un vero cambiamento, puó adottarlo anche lui anche se chiederlo a una persona verso i 70 lo vedo un po’ difficile. inoltre il prossimo anno si inaugura il filadelfia e questo é un dettaglio non da poco per noi del toro. ci restituisce identitá, quindi abbiamo bisogno di una squadra con quell’identita, allenatore in testa.

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    2. Giaguaro - 2 anni fa

      A malincuore sono d’accordo con te….

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  12. neleserra@libero.it - 2 anni fa

    1. Essendo genovese, al primo punto mette i soldi
    2. E’ una persona intelligente, ha facilità di linguaggio che mette a disposizione per crearsi una bella immagine
    3. Ha lavorato bene nei primi 2 anni a Torino, creandosi una buona reputazione
    4. Tra tutte le squadre che ha allenato, più di 16 squadre, non lo rimpiange nessuno.
    5. Al Toro ha fatto il suo tempo e l’ha fatto con l’ultimo rinnovo di contratto.
    6. questo si che è un gran figlio di b……..

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    1. Giaguaro - 2 anni fa

      Anche se la tua analisi nei singoli punti non è sbagliata, mi sembra poco rispettosa. Non credo che da parte di Ventura ci sia malafede o opportunismo, ha fatto cose importanti per il Toro, ci ha ridato dignità e organizzazione…. forse ha solo esaurito le cartucce.

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  13. prawda - 2 anni fa

    Dopo 21 giornate in cui su queste colonne si leggevano solo elogi verso questo allenatore fa strano trovare un articolo tanto pesante.
    Davvero il modo di giocare e di stare in campo del Torino deve avere nauseato anche chi turandosi il naso continuava a difendere un gioco che non c’e’ mai stato.
    Peccato che solo due mesi fa, tra il tripudio e l’entusiasmo anche di questo giornale, Ventura abbia firmato un biennale a 1,3 milioni ed ora un arrivederci costerebbe al Torino oltre cinque milioni.

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  14. Max63 - 2 anni fa

    Finalmente comincia a leggere seriamente l’analisi su un allenatore che da due anni continuo a contestare per l’atteggiamento con cui fa giocare la squadra è la totale assenza di variazioni a l’unico sistema di gioco di cui il toro possiede. I giocatori ci sono ad oggi ci manca forse un centrocampista che dia verticalizzazione ma che con Ventura rischierebbe di non giocare. Pertanto necessità il cambio al timone con un allenatore capace di far ruggire quel motore che da troppo tempo è fermo ai box.

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  15. fabio972 - 2 anni fa

    Guardate che gpv non ha paura di inciampare… A quasi 70 anni ha trovato chi gli paga la pensione ( 1,3 milioni ) e ha una signorina con la metà dei suoi anni che lo sorregge fin troppo bene…

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  16. fabrizio - 2 anni fa

    Articolo condivisibile al 100%. Fermo restando che bisogna riconoscere i meriti di Ventura, bisogna anche essere onesti ed ammettere che, forse, non e’ proprio l’allenatore giusto per alzare la famosa asticella.
    Spero comunque di sbagliarmi, ma ne dubito

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    1. Theblizzard - 2 anni fa

      Penso sia un allenatore perfetto per traghettare dalla B alla A e creare uno scheletro base ma non per farci diventare una squadra di alta fascia! Ricordiamoci però che non ha a disposizione budget enormi per comprare campioni e vede andare via ogni anno i migliori!

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  17. Theblizzard - 2 anni fa

    Concordo totalmente ma se gli errori tattici sono tutti dell’allenatore a lui non si può imputare la mancanza di cattiveria dei giocatori in campo altrimenti si darebbe per scontato che sono dei decerebrati privi di qualsiasi emozione! Inoltre ed infine la colpa delle società è di esser sempre di una lentezza esasperante nel concludere i contratti con i giocatori scelti per entrare in rosa! Insomma devo ammettere che i gobbi hanno una società ben organizzata e giocatori ” cattivi” a differenza del Toro che è l’emblema della società provinciale destinata a vivacchiare !

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  18. RDS- toromaremmano - 2 anni fa

    Articolo coraggioso, comunque uno la pensa.
    Finalmente vi state schierando e non siete piu uggiosamente filo aziendalisti.
    Bravi pane al pane , vino al vino.

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