Toro-Filadelfia: spunta il nome di Zaccarelli

Toro-Filadelfia: spunta il nome di Zaccarelli

La prossima settimana, forse già da lunedì, potrebbe arrivare una piccola svolta nell’intricata situazione legata alla ricostruzione dello stadio Filadelfia. Con la presentazione del bando per la nomina del nuovo consigliere di amministrazione, colui che sarà di conseguenza il…
La prossima settimana, forse già da lunedì, potrebbe arrivare una piccola svolta nell’intricata situazione legata alla ricostruzione dello stadio Filadelfia. Con la presentazione del bando per la nomina del nuovo consigliere di amministrazione, colui che sarà di conseguenza il presidente della Fondazione. E non è da escludere che questo sia un ex calciatore del Torino: sotto questo aspetto, spuntano i nomi di Fossati, Cereser (che in tempi non sospetti presentò anche lui il proprio progetto di ricostruzione) e Zaccarelli. 

IL BANDO – A quanto pare tutto potrebbe davvero essere pronto, con il bando che potrebbe essere indetto già durante la prossima settimana. In questo modo si potrà procedere con la nomina del sostituto di Chiabrera (e Zunino, il quale a suo tempo non accettò l’incarico). Tra i papabili, ecco che spuntano i nomi di Renato Zaccarelli, Cereser e Natalino Fossati: tre grandi ex granata che certamente hanno a cuore il Filadelfia, quanto i tifosi del Toro.  

LA LETTERA DI CAIRO – Sciolto il nodo legato al consigliere di amministrazione, una piccola parte del lavoro potrà considerarsi archiviata. Non tutta, perché  – come è noto – manca ancora la lettera d’intenti del presidente Urbano Cairo, con la quale il Torino Fc s’impegnerà ufficialmente a versare il proprio contributo (1 milione di euro), in data da destinarsi. Inoltre, con la stessa lettera il club granata garantirà la copertura delle spese di gestione, l’affitto e la manutenzione ordinaria e straordinaria. Va da sé, che nella lettera dovrà essere specificato che la Prima squadra e la Primavera utilizzeranno la struttura.

I SOLDI DEL COMUNE – Infine, ultimo nodo e, forse, il più complicato da sciogliere, è quello legato all’impegno economico che dovrà assumersi il Comune. L’amministrazione ha già messo a bilancio la spesa, per questo, ad oggi, è giusto dare fiducia alla Città di Torino che fino a prova contraria rispetterà gli impegni presi. 

Manolo Chirico 
 
(foto multimedia.lastampa.it)
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