Toro: Frosinone campo ostico, ma la tradizione contro le esordienti sorride

Toro: Frosinone campo ostico, ma la tradizione contro le esordienti sorride

Approfondimento / Al Matusa i granata hanno fin qui faticato, ma il ballo delle debuttanti ha sempre portato bene al Torino. Tra i gialloblu tanto entusiasmo ma anche qualche perplessità

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E’ il Frosinone allenato da un ex granata, Roberto Stellone, attaccante del Torino dal 2005 al 2009, la prima avversaria della squadra di Giampiero Ventura nel campionato 2015 /2016.

Il Toro esordirà infatti tra le mura del Matusa, un campo che, nelle ultime due uscite, è stato abbastanza ostico per i granata.

CAMPO OSTICO PER I GRANATA – Nella stagione 2009/2010 infatti, in serie B, finì con un combattutissimo 2-2, con reti granata di Rolando Bianchi e Leon, mentre l’anno successivo il Toro perse per 1-0, nella partita che, dopo sole due giornate, costò l’esonero a Giuseppe Papadopulo a favore del ritorno di Franco Lerda.
L’altro precedente data 1979, con la vittoria dei granata per 0-2 in amichevole.

TRADIZIONE FAVOREVOLE CON LE ESORDIENTI – L’esordio con un’esordiente (scusate il gioco di parole) è però tradizionalmente favorevole ai granata:con Mondonico in panchina infatti, nel 1992, arrivò un successo per 4-1 al Delle Alpi sull’Ancona, mentre l’anno successivo, il 1993, regalò un rotondo 0-3 al Garilli contro il Piacenza.
Venendo a tempi più recenti, nel 2013, Brighi e Cerci furono i protagonisti della vittoria per 2-0 all’Olimpico contro il Sassuolo che diede il via ad una stagione storica con la conquista dell’Europa League.

UN GRANDE CAMPIONATO CADETTO E QUALCHE NUOVO ARRIVO – I tifosi sperano che sia di buon auspicio, e intanto guardano con attenzione ad una nuova avversaria, un’avversaria che, nell’ultimo torneo di serie B, ha fatto vedere grandi cose dal punto di vista del gioco e dei risultati ma che, a detta di molti, non sembra essere attrezzatissima per la serie A.
La campagna acquisti ha portato in dono Leali, ottimo e giovane portiere l’anno scorso a Cesena, il difensore Diakité del Cagliari e l’esterno del Parma Aleandro Rosi.
A centrocampo si punta sull’esperienza dell’ex Juve Alessandro Frara, oltre che sulla verve del nuovo arrivato Chibsah, sempre scuola Juve ma già protagonista in serie A con il Sassuolo.
In attacco la punta di diamante è l’ex Livorno Federico Dionisi, oltre a lui da non dimenticare l’ex Arsenal Arturo Lupoli, Soddimo e l’ex Primavera della Roma Daniele Verde, che quest’anno con Garcia è riuscito a trovare un certo spazio e che ha fatto intravedere ottime qualità.

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