Toro, a Bilbao hai riscritto la storia

Toro, a Bilbao hai riscritto la storia

Athletic Bilbao – Torino/ Si è vinto come è scritto nel Dna granata, lottando e sbuffando: ma è stato un trionfo strameritato

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Una serata di gol ed emozioni, che restituiscono grandezza alla mitologia del Torino. Una squadra che non solo non ha mai mollato, ma che è andata a prendersi la qualificazione vincendo e meritando il successo.

UNA VITTORIA CHE PIU’ ‘DA TORO’ NON SI PUO’ – C’era la pioggia, c’era la trasferta difficile, c’era un solo risultato possibile, la vittoria. E poi c’è stato da recuperare ogni volta la qualificazione dopo i gol dei baschi: alla fine però resta solo il Toro. Toro, fortissimamente Toro, che conquista gli ottavi di finale dell’Europa League come solo una squadra così ricca di epica e di storia può fare. Vince 3-2 in trasferta al San Mamès, dove mai nessuna italiana aveva vinto. Vince con un grandissimo cuore, è vero, ma anche con la tecnica, con l’intelligenza e con il bel gioco. Perché questa squadra non è stata solo grinta, è una squadra di qualità e nel giorno del trionfo questo va detto e ripetuto: le azioni dei due gol di Maxi Lopez e Darmian sono uno spettacolo. Il terzo gol poi può davvero essere eletto a simbolo dell’era Ventura.

IL SIGILLO DI DARMIAN – Lo segna Darmian, uno che c’era anche in B, che con il mister ha fatto tutta la scalata, dalla cadetteria all’Europa. Lo segna su cross di El Kaddouri, il classico giocatore che fa arrabbiare i tifosi quando è svogliato ma che è irresistibile quando mette in mostra tutta la sua tecnica; e poi è un gol bello, ben costruito, secondo quel calcio che piace a Ventura: nasce da una pregevole azione, e si conclude con una sciabolata al volo di quello che è uno dei migliori giocatori italiani in circolazione nel suo ruolo, se non forse il migliore. Darmian entra anche nel secondo gol, con un cross pennellato per la testa d’oro di Maxi Lopez, un altro giocatore che era stato accolto con scetticismo dall’ambiente al momento del suo arrivo sotto la Mole e che ora sta facendo rimangiare a tutti i dubbi a suon di gol, uno più pesante dell’altro.

EMOZIONI CONTINUE –  Alla fine poteva persino venire fuori una vittoria più rotonda, se si pensa all’errore da due passi di Maxi Lopez ad inizio ripresa e all’occasionissima avuta nel finale da Martinez, ma il risultato è giusto. I baschi hanno dato quello che avevano: si sono ripresi una volta la qualificazione pareggiando il gol di Quagliarella, hanno tentato di conquistarsi i supplementari, ma il Torino non si è mai fatto destabilizzare dai gol dei baschi, che hanno cercato anche di fare entrare in partita il caliente pubblico del San Mamès; i granata semplicemente ne avevano di più.  Negli Stati Uniti si direbbe ‘squadra del destino’, per i tifosi granata è semplicemente il ‘cuore Toro’. Adesso testa al campionato e poi avanti, perché da ieri sera si può sognare.

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