Toro, i punti di forza del Parma

Toro, i punti di forza del Parma

Contro il Parma sarà una partita ostica per il Toro, sia per il fattore campo sia per la voglia di rivincita della squadra di Donadoni. In settimana il tecnico ducale ha…

Contro il Parma sarà una partita ostica per il Toro, sia per il fattore campo sia per la voglia di rivincita della squadra di Donadoni. In settimana il tecnico ducale ha cercato di dare la sveglia ai suoi chiedendo maggiore aggressività e collaborazione in difesa. Le polveri bagnate dell’attacco sono una delle preoccupazioni del ex ct azzurro, oltre a una difesa un po’ ballerina.


AMAURI PUNTO DI RIFERIMENTO – Come già anticipato su queste pagine, Donadoni sembra intenzionato a rispolverare il 4-3-3. Al centro del reparto offensivo prenderà posto Amauri. Al brasiliano, l’allenatore chiede di usare le sue doti fisiche sia per sfruttare i cross dalle fasce – i difensori granata dovranno prestare particolare attenzione a Rosi, in grande spolvero – sia per agevolare gli inserimenti dei compagni d’attacco, Sansone e Biabiany. Il primo, mattatore contro le grandi, ha segnato il suo primo gol in A proprio contro il Toro: dotato di un ottimo fiuto del gol davanti alla porta e abile anche nel dribbling.


 

BIABIANY INCURSORE – Il giocatore francese è un pericolo costante per le difese avversarie. I tifosi del Toro ricorderanno la galoppata coast to coast dell’andata, con Biabiany che, arrivato in area, metteva la palla al centro per Amauri. Nonostante l’ottima posizione, il brasiliano riuscì a sparare alle stelle divorandosi un gol quasi fatto. Tornando al francese, le sue doti tecniche sono indiscutibili: abile nel saltare gli avversari, in campo aperto risulta micidiale vista la sua velocità; bravo anche nel mettere in condizione i compagni di segnare (tre per ora gli assist sfornati). Per freddezza davanti alla porta lascia però a desiderare: solo un gol su sedici partite disputate. “Il fiuto del gol purtroppo non si può insegnare” ha detto Donadoni in settimana, riferendosi proprio a Biabiany.


UOMO CHIAVE –  L’uomo in più del centrocampo crociato è sicuramente Valdes. Quest’anno il rendimento del cileno è stato ottimo. Almeno fino a due mesi fa, quando è iniziato il periodo nero di tutta la squadra: quando la squadra non gira, difficilmente un singolo fa la differenza. In ogni caso, la maggior parte dei palloni passa per i suoi piedi. Dotato di una buone visione di gioco, il centrocampo granata dovrà evitare di lasciargli spazio in modo da contrastare sul nascere le offensive ducali. 


Redazione TN

(Foto Dreosti)

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