Toro, il calendario dice: ‘Si può fare!’

Toro, il calendario dice: ‘Si può fare!’

di Alessandro Salvatico

In due settimane, tre partite che dicono molto, se non tutto, sulle possibilità di salvezza del Torino. Lecce, Reggina e Chievo sono i tre passaggi obbligati per arrivare all’obiettivo minimo stagionale (diventato tale in corso d’opera), tralasciando la gara di San Siro: se è vero che “non esistono partite impossibili”, e che anche…

di Alessandro Salvatico

In due settimane, tre partite che dicono molto, se non tutto, sulle possibilità di salvezza del Torino. Lecce, Reggina e Chievo sono i tre passaggi obbligati per arrivare all’obiettivo minimo stagionale (diventato tale in corso d’opera), tralasciando la gara di San Siro: se è vero che “non esistono partite impossibili”, e che anche contro l’Inter si dovrà giocare la partita puntando alla vittoria, è pure vero che una sconfitta al cospetto dei Campioni d’Italia sarebbe, per così dire, da mettere in conto. Da mettere in saccoccia, invece, i punti negli scontri diretti, che valgono doppio, o triplo.

Vale triplo il punto conquistato a Lecce, senza il quale i salentini sarebbero 5 lunghezze avanti anziché 2: il primo passo è compiuto. Restano gli altri, ossia 6 punti da conquistare assolutamente contro Reggina e Chievo per allontanarsi dalla zona calda e al contempo relegarci le due avversarie. Al Torino vengono concessi due match-ball in chiave-salvezza, da giocarsi in casa; e non sono gli unici. Il calendario del campionato, infatti, offre ai granata un girone di ritorno in cui affronterà all’Olimpico praticamente tutte le dirette rivali, e sappiamo quanto questo sia importante per una squadra che in trasferta ha un andamento disastroso.

Il 1° di Marzo si andrà a Cagliari, e questo sarà l’unico scontro fuori casa, per quanto i sardi al momento non sembrino nemmeno più coinvolti nella lotta sul fondo. Ma sette giorni prima, a Torino arriva l’Udinese, una compagine che può essere risucchiata nella zona a rischio. E, tra fine Marzo e inizio Maggio, ci saranno addirittura quattro impegni casalinghi consecutivi contro altrettante contendenti: la Sampdoria, ormai ufficialmente invischiata; il Catania, dal pessimo andamento esterno; il Siena, se possibile ancora peggiore dei siciliani, lontano da casa; e infine il Bologna, alla quartultima di campionato.

La squadra di Novellino ha grandi difetti, ma qualcosa, dunque, può venirle incontro ed aiutarla. In primis, i tifosi, con il loro sostegno (peraltro mai mancato). E poi, appunto, tante occasioni che possono far sperare che il Torino, a Settembre, vada ad iniziare il suo quarto anno consecutivo nella serie che gli compete. Il calendario è un elemento carico di buoni auspici, così come, tra tante defaillances, ce ne sono stati un paio ieri: il primo è lo spirito di squadra emerso dopo il doppio svantaggio; il secondo è un pizzico di fortuna, che ha aiutato ieri i granata con il gol “trovato” di Saumel, e che ha acceso la rimonta. Lo spirito dipende dai protagonisti in campo, la buona sorte no ma si dice la si possa aiutare. Si può sperare.

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