Toro, il derby ti dà nuove certezze: poste le basi per il futuro

Toro, il derby ti dà nuove certezze: poste le basi per il futuro

Approfondimento / Il pareggio dello Juventus Stadium può dare la svolta psicologica che mancava alla squadra di Mihajlovic. E il futuro…

2 commenti

Quello visto allo Juventus Stadium è un Torino maturo. Carattere, grinta, concentrazione e attenzione non sono mancate in tutte le zone del campo durante il derby della Mole e i granata sembrano aver acquisito nuove certezze da una partita che – almeno sulla carta – sembrava un ostacolo insormontabile. Certo, la rabbia per aver subito un gol evitabile a pochissimi secondi dal termine c’è ed è palpabile. Ma può passare in secondo piano se si analizzano tutti i 94′ nel loro complesso. Contro la Juve infatti il Toro ha finalmente giocato da Toro: tutto ciò che ha chiesto Sinisa Mihajlovic ai suoi ragazzi è stato messo in campo. Riuscirci nel derby, nella settimana di Superga, ma soprattutto allo Juventus Stadium non era certo cosa da poco: i bianconeri infatti avevano vinto le ultime 33 gare casalinghe in campionato e quello arrivato contro i granata è stato il primo mezzo passo falso dopo più di un anno costellato di sole vittorie. Un pareggio – sebbene maturato nell’attesissimo derby – non può però cancellare i rammarichi della mancata qualificazione all’Europa League, obbiettivo forse alla portata visti gli ultimi risultati delle squadre che concorrono per la sesta posizione.

Se il presente ha un retrogusto amaro, il futuro ha invece un sapore dolce. Infatti non c’è tempo per piangersi addosso e bisogna continuare a lavorare per programmare un futuro competitivo. La mentalità vincente, “inculcata” da Mihajlovic nella mente dei suoi calciatori è già un ottimo punto di partenza. Specialmente se si tiene conto della giovanissima età dei giocatori che compongono l’ossatura del Torino. Ora la parola d’ordine del prossimo mercato sarà “non rivoluzionare” ma piuttosto “puntellare” tramite innesti mirati una squadra che pare già formata da ottime individualità. Ogni “rivoluzione” – da che mondo è mondo – ha bisogno di tempo per realizzarsi nella sua completezza e, quello che sta volgendo al termine, potrebbe essere l’anno di transizione per il Torino che cerca di trovare strada giusta per diventare grande. Ora il futuro è già alle porte: una nuova mentalità, un nuovo modulo e nuove sicurezze saranno le basi psicologiche su cui costruire un Toro vincente – oltre che spettacolare – nei prossimi anni.

2 commenti

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  1. prawn - 3 settimane fa

    Quindi solo il titolo parla di Avelar?
    Il palmeiras farebbe bene a lui (meno falli subiti) e a noi (troppo rischioso puntare su di lui)

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    1. prawn - 3 settimane fa

      Mah il telefono mi ha fatto uno strano scherzo… Era l’altro articolo che commentavo..

      Rispondi Mi piace Non mi piace

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