Toro, il tridente ora convince: ma con la Lazio si va verso un passo indietro

Toro, il tridente ora convince: ma con la Lazio si va verso un passo indietro

Approfondimento / In netto miglioramento l’intesa tra gli attaccanti granata: iniziano ad esserci gli automatismi

di Alberto Giulini, @albigiulini

“Mi piace giocare con tanti giocatori offensivi se si sta bene fisicamente. Zaza stava bene, Iago è tornato e sta benissimo, quindi il tridente si può tenere senza soffrire”. Con queste parole, al termine della gara di ieri sera, Walter Mazzarri ha commentato la scelta di schierare il Toro con i tre attaccanti dal primo minuto. Una soluzione che il tecnico ha adottato da inizio gara solamente per la seconda volta in stagione. L’unico precedente, infatti, era stato la gara casalinga contro il Genoa: una partita in cui i granata avevano conquistato i tre punti, ma un cui ancora mancavano diversi automatismi per il funzionamento del tridente. A tre settimane di distanza dalla gara con i rossoblu, i miglioramenti sono stati netti ed evidenti. Ci sarà ancora da lavorare, perché non tutto ha funzionato alla perfezione. Ed è vero che la gara con l’Empoli l’hanno decisa i gol dei difensori Nkoulou e De Silvestri. Ma l’intesa tra Iago Falque, Zaza e Belotti è migliorata notevolmente ed il tridente appare una soluzione tattica decisamente convincente.

FALQUE E’ TORNATO – Iago Falque è rientrato dal primo minuto con un’ottima gara, condita dal gol che ha chiuso l’incontro. Oltre alla rete, lo spagnolo ha saputo interpretare nel modo giusto il ruolo di collante tra centrocampo ed attacco, abbassandosi spesso a ricevere il pallone e diventando quasi una mezzala in fase di non possesso. Il Torino nelle precedenti uscite aveva evidenziato la necessità di trovare un uomo in grado di legare centrocampo e attacco; lo spagnolo ha tirato fuori un gol e un assist (più quello per il palo di Belotti). Iago resta un esterno naturale, ma la metamorfosi procede nel modo giusto. Buona gara anche da parte di Belotti, che si è sacrificato molto, ha corso ancora di più ed è andato diverse volte vicino al gol. Il Gallo dovrà limitare qualche imprecisione di troppo con il pallone tra i piedi, ma la condizione fisica è al top e di questo passo anche i gol arriveranno.

IL FUTURO – La nota non pienamente positiva della serata riguarda Simone Zaza, che non è riuscito ad essere incisivo ed è risultato impreciso in fase di costruzione della manovra offensiva. La sensazione è che l’ex Valencia stia pagando una mancanza di fiducia, per porre rimedio alla quale l’unica soluzione sarebbe un gol per sbloccarsi. In ogni caso, il tridente ha convinto: anche solo per il fatto che, come ha avuto modo di far capire Falque, due punte tengono la difesa avversaria impegnata e permettono gli inserimenti degli altri compagni. Anche se in ottica Lazio, Mazzarri lo ha già fatto capire (“Bisogna considerare la forza della squadra avversaria”): all’Olimpico probabilmente si tornerà al 3-5-2. Ma il 3-4-1-2 è una soluzione che è giusto proporre con continuità, soprattutto nelle gare in casa.

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